Welfare aziendale, tassello fondamentale delle relazioni industriali del futuro

La definizione ricomprende infatti tutto ciò che un’azienda può mettere a disposizione dei suoi dipendenti per aumentare il livello di soddisfazione nei luoghi di lavoro, dunque per migliorare anche gli indici produttivi dell’azienda stessa

Le statistiche sono chiare al riguardo: un dipendente “coccolato” dal suo datore di lavoro è un dipendente che crede nell’azienda, che ne fa propri i valori e che si sente più partecipe nel successo della stessa. Asili, mense con cibo di qualità, palestre: tanti i modi a disposizione di un’azienda per “dire” che chi lavora nel suo interesse vale, eccome. E poi ci sono anche gli strumenti sanitari e previdenziali che contribuiscono a creare  un clima aziendale favorevole incrementando le risorse a disposizione dei dipendenti per affrontare con maggiore serenità il futuro: se ne è parlato nei giorni scorsi nel corso di “Mission Welfare, sempre un passo avanti – Strumenti di contrattazione per l’impresa che cambia”, tema della serata organizzata presso l’Acaya Golf&Spa Salento da Prontass srl, agenzia generale di Lecce UnipolSai Assicurazioni, in piazza Mazzini, guidata da Damiano Prontera.

Un tema di grande attualità per una realtà che oggi serve oltre 16mila clienti, avviata nel 1975 con l’impegno sul campo di Marcello Prontera, divenuta Agenzia generale nel 1983 con Damiano Prontera, poi Prontass nel 1994  e oggi rinnovata da quelle forze giovani che hanno voluto fortemente l’incontro per trattare un tema, appunto, di cui le aziende già molto discutono al Nord: Paolo Prontera e Ilaria Giangreco, rispettivamente Specialist Aziende e responsabile Welfare Family di Prontass. Alla serata, introdotta dall’avvocato Rosanna Cafaro, avvocato e giudice onorario del Tribunale di Brindisi, sono intervenuti Michele Fevola (Area Commerciale Puglia UnipolSai), che ha ricordato tra gli applausi Marcello Prontera, Silveria Papaccio (Distretto Vendite Sud), che ha sottolineato l’importanza dell’evento, e Angelo Galetti (Direttore Welfare e Vita UnipolSai), il quale ha evidenziato come quello del welfare, oggi, sia un vero e proprio ecosistema attorno al quale far crescere la cultura e le potenzialità del territorio.

In Italia, infatti, la popolazione invecchia rapidamente, dunque la spesa sanitaria aumenta in maniera esponenziale: nel 2007 128 miliardi di euro, divenuti 160 lo scorso anno. In tale contesto, ha aggiunto il direttore Welfare e Vita UnipolSai, Angelo Galetti, le sostanziali modifiche del contesto socio-demografico e il progressivo arretramento delle risorse immesse dal sistema pubblico  hanno portato a significativi incrementi della spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini. Tale trend proseguirà in modo ancor più marcato nei prossimi anni, prevedono gli esperti;  il contesto sociale ed economico, che vede il PIL stabile, tassi di interesse decisamente bassi, un mondo del lavoro caratterizzato da maggiore precarietà e una progressiva disgregazione della famiglia come elemento di tutela sociale, inoltre, rendono ancor più importante l’attenzione che i cittadini devono porre all’aspetto previdenziale del loro lavoro per garantirsi anche alla cessazione del lavoro serenità e sostenibilità. Nella direzione del trasferimento verso il settore privato del compito di procurare risorse a sostegno di queste aree di bisogno primario dei cittadini vanno alcuni interventi legislativi avviati dal 2016 per favorire il cosiddetto welfare aziendale, appunto.

Molte le aziende che hanno affrontato questo tema anche prima degli interventi legislativi del 2016 – il modello di Brunello Cucinelli, azienda leader nel settore della moda, è uno tra i più noti -  cogliendo appieno come la creazione di meccanismi orientati a favorire il benessere dei dipendenti e dei collaboratori sia un valore non solo per i dipendenti, ma soprattutto per l’azienda stessa e per il territorio, sia sul fronte dell’economia che della reputazione.

Il Gruppo Unipol si pone sul mercato in questi ambiti da leader, forte della sua reputazione al vertice del settore assicurativo e finanziario e di una presenza capillare sul territorio di professionisti su cui il Gruppo investe e investirà in formazione specialistica su tutti i temi del welfare: obiettivo, creare cultura sul tema nei territori e portare le migliori soluzioni possibili per far fronte a questi crescenti bisogni. “Bisogni”, ha aggiunto Galetti, “che, se non colmati, diventeranno un’emergenza soprattutto per le generazioni più giovani… ma è un lavoro da fare con l’aiuto e il supporto di tutte le parti sociali e imprenditoriali”.  “La nostra missione è il miglioramento della qualità della vita dei nostri clienti”, ha concluso Damiano Prontera, patron di Prontass, “ovvero proporre soluzioni per la tutela e il supporto delle aziende e delle persone e per la realizzazione dei loro progetti, impegnandoci a operare con efficacia e trasparenza”.

Molti gli ospiti della serata, conclusasi con un ricco buffet con spettacolo e angolo musicale sulle terrazze dell’Acaya Golf&Spa: il vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci, il segretario provinciale della Confederazione Nazionale Artigianato Marcello De Giorgi, Gabriele Buia e Antonio Coluccia in rappresentanza dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Lecce, il presidente dell’Ordine degli Architetti Rocco De Matteis, il presidente provinciale di Confesercenti Luigi Muci, il presidente delle Piccole industrie di Confindustria Roberto Marti, il presidente provinciale Agricoltori Italiani Salento Benedetto Accogli.

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