A tutto reggae: gli Africa Unite a Supersano

Il concert domani sera, insieme al gruppo romano "Radici nel cemento"

Domani sera, martedì 31 luglio, alle 22, in piazza Magli, a a Supersano, si terrà la seconda edizione del "Music e beer free reggae", serata organizzata dall'associazione "Arte per l'arte onlus", che prevede due concerti: prima quella di "Radici nel cemento" e a seguire l'attesa esibizione degli "Africa Unite". L'ingresso è libero.

I popolarissimi "Africa Unite" nascono nell'81, anno della morte di Bob Marley, a Pinerolo, in Piemonte, dall'incontro fra Vitale Bonino e Franco Caudullo, che diverranno poi più noti con i nomi di Bunna e Madaski. La scelta del nome del futuro gruppo ricade inevitabilmente su una delle più rappresentative canzoni del maestro del reggae: "Africa Unite", anche se nei primi tempi il nome ufficiale è Africa United. La prima formazione vede Bunna alla voce e alla chitarra, Madaski al basso e Marcello Tamietti alla batteria. Nel 1986 esce il primo mini album della band, intitolato "Mjekrari": l'impronta del reggae è indubbia e i testi rimangono inglesi, così come accadrà nel successivo "Llaka", del 1988.

La loro fama cresce e diventano presto un punto di riferimento importante per la scena reggae italiana. Il terzo album, "People Pie", è un passo decisivo della storia del gruppo: alle percussioni arriva Papa Nico, ai fiati si impone Paolo Parpaglione, mentre alla chitarra si insedia Max Casacci; in seguito si inseriranno nella line-up Gianluca "Cato" Senatore al basso e Davide Graziano alla batteria. Nel 1993, la svolta: con "Babilonia e poesia" si abbandona infatti la lingua inglese e si inizia a cantare in italiano, scelta decisamente premiata dal pubblico, che apprezza e decreta il successo dei successivi album, "Un sole che brucia" e il live "In diretta dal sole". Al termine della registrazione dell'album dal vivo Max Casacci lascia per fondare i Subsonica e viene sostituito da Ru Catania, mentre più avanti, a rimpinguare la truppa, si segnala l'arrivo del trombonista Gigi De Gasperi, proveniente dal gruppo ska Vallanzaska.

Il gruppo continua a sfornare album caldi e convincenti: "Il gioco" e "Vibra", prima di "20" disco tributo a Bob Marley nel ventennale della sua morte e, parallelamente, anniversario del più longevo gruppo reggae italiano. La formazione: Bunna (voce, chitarra); Madaski (voce, tastiere); Ru Catania (chitarra); Gianluca "Cato" Senatore (basso); Davide Graziano (batteria); Papa Nico (percussioni); Gigi De Gasperi (trombone); Paolo Parpagliole (sax).

Il gruppo "Radici nel cemento" trae spunto dalla metafora della tradizione e della memoria storica in una società che dimentica troppo in fretta il suo passato: come quei grossi alberi ai lati delle strade sembrano soffocati dall' asfalto. Il gruppo nasce nel 1993 , nella zona del litorale romano, col nome di Roots In Concrete, l' ispirazione è il roots - reggae, con marcate venature dub ed alcune aperture verso ritmi piu' veloci, come il rocksteady e lo ska.

Nel maggio del 1995, assunta una formazione stabile e tradotto il nome in "Radici nel cemento", inizia l'attività "live", soprattutto a Roma e dintorni. Nel 1996 esce il disco d'esordio, omonimo, prodotto dalla "Gridalo Forte Records", caratterizzato da un forte impegno sociale e da un sound reggae molto contaminato. Segue un tour italiano, con alcuni episodi europei (Francia, Spagna, Svizzera). Nel 2001 esce "Alla rovescia", terza prova del gruppo, dallo stile piu' variegato rispetto ai precedenti lavori e ricco di importanti collaborazioni, tra le quali spiccano i nomi di Roy Paci e Madasky. Da "Alla rovescia" vengono tratti 3 videoclip: "Alla rovescia", "Pappa e ciccia" ed "Echelon". La formazione: Adriano Bono, Giorgio Spriano, Giulio Ferrante, Christian Simone, Vincenzo Caristia, Leonardo Bono.

L'associazione "Arte per l'arte" onlus è alla seconda esperienza organizzativa di eventi musicali di grande richiamo. Composta da Pina Stefanelli, Maria Nuccio, Giuseppe Nuccio, Raffaele Garzia, Luigi Cocco, Michele Marini, Pierangela Cocco, Sergio Solito, Telemaco Melcore, e Lorenzo Contini, si occupa di organizzare manifestazioni culturali per raccogliere fondi da destinare al recupero del patrimonio artistico salentino.

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