Focara di Novoli: conto alla rovescia per il falò più grande del Mediterraneo

Nella serata di giovedì l’accensione della grande pira, alta 22 metri, costruita in onore di Sant’Antonio Abate

La grande pira a Novoli.

NOVOLI – Uno degli eventi invernali più attesi ritorna anche nel 2020: il prossimo 16 gennaio, la spettacolare accensione della Focara di Novoli. Ventidue metri di altezza e più di quattro milioni di tralci di vite utilizzati per erigere il più grande falò che si conosca in tutto il bacino del Mediterraneo.

Sarà incendiato la sera di giovedì prossimo, come da tradizione secolare e terrà migliaia di devoti e semplici curiosi col naso all'insù, sfidando il freddo. Sono state necessarie più di 50 mila fascine per realizzarla. E mesi di duro lavoro di uomini e donne del Comitato festa e della Pro loco, non solo in Piazza Tito Schipa, ma pure nei campi. Nella mattinata di martedì 14 è stata issata in cima alla Fòcara una particolare installazione: tre cerchi concentrici in un ideale abbraccio ad un tronco di ulivo secco tra tanti ramoscelli verdi.

A conclusione del faticoso lavoro di costruzione guidato dai costruttori Renato De Luca e Claudio De Blasi, nel pomeriggio del domani, alle 17, sarà accesa una scenografia luminosa per illuminare il grande monumento eretto in onore e a devozione di Sant’Antonio Abate, patrono e protettore di Novoli. Al termine, poco prima della celebrazione vespertina della Novena, i membri del comitato e quanti hanno collaborato alla costruzione del falò, si recheranno ai piedi del simulacro del Santo della Tebaide, per deporre un fascio di tralci e rendere grazie al patrono per le grazie elargite.

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