Evò Ce Esù Visioni: torna il cinema delle lingue minori al Parco Palmieri

  • Dove
    Parco Palmieri
    Indirizzo non disponibile
    Martignano
  • Quando
    Dal 20/09/2019 al 22/09/2019
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Si terrà a Martignano (Le), nella Grecìa Salentina, l’isola linguistica del Salento, dal 20 al 22 settembre 2019, la sesta edizione della Rassegna Cinematografica "Evò ce esù - Visioni. Incontri di confine, tra visi e parlate", dedicata al cinema delle lingue minori e organizzata dal Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano (Le), con la Cooperativa sociale Open e l’Ass. Salento Griko, con il sostegno e la collaborazione del Comune di Martignano e della Regione Puglia con la Legge Reg. n. 5/2012, in partenariato con il Babel Film Festival di Cagliari, la Cineteca Sarda con la Società Umanitaria, le Associazioni Terra de Punt e Area Visuale, il Festival Internazionale del Cinema Sordo Cinedeaf con L’Istituto Statale per sordi di Roma, il Festival Europeo delle Arti Performative in Lingua Minoritaria SUNS Europe, il Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Legambiente Puglia, l’Ass. Made for Walking, l’Ass. Virulentia, la Pro Loco di Martignano, l’Istituto Comprensivo Calimera, Caprarica e Martignano,  con il patrocinio dell’Unione Comuni della Grecìa Salentina, dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, e la collaborazione di registi e operatori del settore cinematografico e della ricerca e tutela delle lingue minoritarie.

L’evento, che si svolgerà negli spazi di Palazzo Palmieri, sede del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano (Le), pone l'accento sul cinema delle lingue definite “minori”, con l'obiettivo di far conoscere al pubblico il dinamismo di molte realtà che si muovono nella prospettiva del riscatto e della volontà di risveglio dal torpore e dal conformismo culturale, nel tempo della globalizzazione.

L'iniziativa nasce da un’idea progettuale del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, condivisa e sostenuta in particolare dalla fattiva collaborazione della Cineteca Sarda e del Babel Film Festival di Cagliari. La collaborazione con tutte le realtà della rete rende possibile una rassegna ricca e variegata, altamente rappresentativa del cinema di minoranza linguistica, l’unica nel suo genere in Puglia.

Inoltre, l’interazione con tante realtà provenienti da diverse parti d’Italia e non solo, sugella un percorso che, nel segno della diversità culturale e linguistica, crea ponti e collaborazioni inaspettate, contribuendo in modo sostanziale alla valorizzazione e promozione del territorio pugliese e griko in particolare.

La Rassegna è un tassello del format “Evò ce Esù – io e te” per la salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio linguistico e culturale della Grecìa Salentina, curato dal Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano (Le), con la Cooperativa sociale Open e l’Associazione Salento Griko. Il format si esprime attraverso percorsi esperienziali, racconti, spettacoli e visioni.

La 6^ edizione della Rassegna Cinematografica “Evò ce Esù visioni, incontri di confine tra visi e parlate”, si presenta come un’ecofesta e sarà caratterizzata da un’attenzione alle questioni ambientali attraverso la proposta di pellicole tematiche (Vigia, Aria Prima, God save the green e Wild Thing Project), la creazione di uno spot che mette in relazione la lingua che muore con la natura che soffre, azioni di sensibilizzazione e impegno civico (social trekking, formazione, utilizzo di ecostoviglie, ecc.).

I percorsi esperienziali vedranno un approccio immersivo nel territorio attraverso i Racconti Griki (Venerdì 20 settembre 2019 ore 9.30), la visita guidata in musica e parole ai beni materiali ed immateriali del Parco turistico culturale Palmieri con il cantautore griko Rocco De Santis e la guida turistica Pantaleo Rielli, il Social Trekking (sabato 21 settembre 2019 ore 10.00) finalizzato alla pulizia delle pozzelle di Martignano e delle strade di campagna limitrofe nell’ambito dell’iniziativa di Legambiente Puliamo il mondo, in collaborazione con l’Ass. Made for walking.

Uno spazio del racconto (dalle 19.00 alle 20.00) anticiperà le proiezioni nei giorni di venerdì e sabato ponendo l’accento su progetti speciali sostenuti nell’ambito della L.R. n. 5/2012, quali New Griko (Venerdì 20 settembre alle 19.00), il progetto del Comune di Martignano che coniuga la proposta dei Canti di Passione ad una rilettura innovativa degli alunni sui Cantori, Evò ce Esù Cibo, il percorso nel mondo dei prodotti tipici della Grecìa Salentina, e Sitari, il documentario in produzione che indaga il tema della produzione del grano (Sitari), che diventa farina (Lèvvri), che diventa pane (Zzomì) curato dall’Ass. Folkolore (entrambi domenica 22 settembre ore 19.00); infine il Live Set del rapper friulano Doro Gjat (sabato 21 settembre alle ore 22.00) e la performance del gruppo di musica popolare salentino Criamu (domenica 22 settembre a fine serata) animeranno con i linguaggi della musica la rassegna.

L'edizione 2019 presenta al pubblico pugliese pellicole provenienti da geografie e confini linguistici variegati; i luoghi del girato hanno toccato paesi come la Spagna, l’Inghilterra, l’Irlanda, la Grecia, la Svizzera, la Francia e l’Italia (con la Sardegna, la Sicilia, la Puglia, il Friuli, il Piemonte, la Valle D’Aosta), con lingue arcaiche, nascoste o scomparse quali  il furlan, il sardu, il dialetto ticinese, l’euskera, il dialetto salentino, il dialetto siciliano, l’ arbereshe, il francoprovenzale, il griko, l’occitano, il polari, l’irish, l’arabo, la lingua dei segni; tutti i progetti filmici proposti sono in grado di esprimere, raccontare e penetrare confini culturali, sociali, antropologici, geografici, facendo emergere con forza temi di grande interesse, come il conflitto generazionale, le discriminazioni sessuali, l’accoglienza, la salvaguardia della natura, del territorio e delle identità.  L’edizione 2019 della Rassegna vedrà inoltre la composizione di una delle quattro giurie popolari in Italia che giudicheranno, in una sezione speciale, i films inseriti nella sezione del Premio ITALYMBAS del Babel Film Festival di Cagliari, che si terrà a dicembre. Nella rassegna di Martignano saranno giudicati tre films che utilizzano lingue riconosciute dalla legge 482/1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche". In gara a Martignano saranno ANIMA di Joseph Peaquin, un documentario in francoprovenzale della Val D’Aosta, HORA - UNA STORIA ARBËRESHË di Maria Alba, in lingua arbëreshë della Calabria, e TESSITRICI di Viviana Mura, un documentario in lingua sarda.

I FILMS

Dal 20 al 22 settembre si terranno negli spazi all’aperto di Palazzo Palmieri le proiezioni delle pellicole in programma (in caso di maltempo la manifestazione si terrà all’interno della sala conferenze). La sezione speciale dedicata al Premio Italymbas verrà ospitata nel frantoio semi ipogeo del Palazzo. Tutti i film sono sottotitolati.

Ad aprire lo spazio delle Visioni della Rassegna, venerdì 20 settembre, con lo sguardo rivolto ai più piccoli, sarà il corto di animazione Vigia, di Marcel Barelli, in dialetto ticinese, storia di un’ape che, a causa dell’inquinamento, dei pesticidi e altre sostanze tossiche, decide di lasciare il suo alveare alla ricerca di un luogo più sicuro dove vivere; a seguire il cortometraggio Aria Prima, in dialetto salentino, di Luca De Paolis e Gaetano Mangia, una storia legata a doppio filo al territorio da cui proviene, che pone l’accento su uno dei beni primari più consumati e più inosservati: l’aria. Ci racconta una famiglia e le sue evoluzioni emotive davanti ad alcuni momenti chiave delle loro vite; il videoclip Vai Fradi Feat Dek Ill Ceesa, in friulano, l’album d’esordio solista di Doro Gjat, rapper e cantante classe 1983 già voce del gruppo friulano Carnicats, ospite della rassegna; il lungometraggio Amama, di Asier Altuna, in euskera, la storia di una famiglia. La storia di un conflitto tra genitori e figli, tra l’urbano e il rurale, tra il passato e il presente. Tomás e Amaia, padre e figlia, incarnano due modi opposti di vivere la vita, mentre la nonna, Amama, osserva il mondo in un eloquente silenzio; il cortometraggio Putting on the dish, in lingua polari, dove due sconosciuti iniziano una conversazione su una panchina del parco sulla vita, il sesso e il mondo ostile in cui si trovano come uomini gay. La conversazione potrebbe essere banale, ma la lingua no, perché i due uomini parlano in Polari, una forma di gergo pronunciata da alcuni uomini gay in Gran Bretagna prima della depenalizzazione dell'omosessualità nel 1967; per chiudere con il corto Eadrainn Fèin di Daithí O Cinnéide, in irish, dove il mondo di un agricoltore tradizionalista, nell’Irlanda rurale, è sconvolto quando suo figlio adolescente comincia a mettere in discussione la sua identità di genere. Mick e Uinsionn, come mondi diversi sotto un unico tetto, dovranno imparare nuovi modi per comunicare tra loro.

Sabato 21 settembre le proiezioni prenderanno il via con il documentario green God save the Green, di Michele Mellara e Alessandro Rossi, un affresco di un mondo che, attraverso il verde urbano, ha ridefinito la propria esistenza, in una travolgente e globale risposta politica e culturale al declino e alle storture del modello consumistico; per proseguire con il videoclip Tria Loja, di Fabrizio Lecce, il brano composto dal duo Taxidi (Mattia Manco e Beppe Branca) che rievoca con suoni e parole antiche (griko e greco) l’eterna unione tra Salento e Grecia. Nella composizione il duo si è ispirato ad antiche sonorità mediterranee provenienti dalla tradizione musicale Ellenica, quali il rebetiko e lo zeimpekiko, partendo dalla propria terra da sempre considerata terra di passaggio tra Oriente ed Occidente. Il videoclip rappresenta quindi un ponte immaginario tra la cultura, i riti e il paesaggio dei paesi ellenofoni del Salento e la “madre” Grecia; Spoon River Lampedusa, di Rosario Santella in francese/arabo/inglese/dialetto siciliano, un tema scomodo trattato senza mostrare la morte, lasciando la parola a chi è oltre la soglia del dolore; per chiudere con il live set del rapper e cantautore friuliano Doro Gjat. La musica dell'artista, con l’uso della lingua friulana, mescolata con l’italiano e l’inglese, diventa espressione di un'identità forte che, tra una rima e l’altra, “vede” la montagna, il suo cielo o il bosco circostante, quegli Orizzonti Verticali (questo è il titolo del suo nuovo disco), con occhio incantato e spiccatamente romantico, metafora per definire prospettive inusuali.

Domenica 22 settembre le proiezioni si svolgeranno in due aree.

A partire dalle 19.00 i suggestivi spazi del frantoio semi ipogeo di Palazzo Palmieri ospiteranno una quiet zone dove saranno proiettati in diffusione silenziosa i tre films in gara al Babel Film Festival nella categoria Italymbas: HORA - UNA STORIA ARBËRESHË di Maria Alba, in lingua arbëreshë, un documentario sulla questione dell’identità italo-albanese, complessa e non completamente risolta e accettata, riflessione sul processo di cambiamento molto profondo, ancora in atto, che sta portando ad una nuova forma d’identità; TESSITRICI di Viviana Mura, un documentario in lingua sarda, racconto del mondo del telaio dalla voce delle donne di Meana Sardo, uniche custodi di quest'arte senza tempo; ANIMA di Joseph Peaquin, documentario in francoprovenzale, il ritratto di due esseri singolari, la cui esperienza e memoria ci raccontano di una dimensione libera dalla crescita frenetica, dal sovra-consumo, dall’ultra-tecnologia, e dove l’essere umano vive in perfetta simbiosi con l’ambiente. A questi nello stesso spazio seguiranno il doc Su Battileddu, in lingua sarda, di Cinzia Puggioni, ambientato nel cuore della Sardegna, in una subregione chiamata Barbagia, in cui la vita è scandita dai ritmi stagionali e ruota intorno alle feste solstiziali, all’attività agropastorale, alla voce del popolo. L’isolamento geografico ha permesso la conservazione di riti antichi; il corto Las Fantinas de Ròchablanca in lingua occitana, episodio di TRACCE: voci e memorie della Val Po, sette video di Andrea Fantino per l’Unione Montana dei Comuni Valli del Monviso.

Lo spazio del cortile di Palazzo Palmieri, dalle ore 19.00, ospiterà la sezione dedicata al Cinema dei Sordi, frutto della collaborazione con il Cinedeaf di Roma e l’ENS di Lecce, con la proposta di tre cortometraggi; Parla che ti sento (in LES), di Idria Niosi, dove un uomo di bell’aspetto, in evidente stato di ebbrezza incontra un ragazzo sordo, un tipo sopra le righe, insolente e sfrontato. Un incontro... forse uno scontro, frutto del caso, metterà l’uomo in una situazione difficile e grottesca; Best Coast (in LES) di Erik Akervall che ci porta a scoprire i gioielli nascosti dell'arcipelago sulla costa occidentale della Svezia; uno show su cibo e intrattenimento, sullo sfondo di un ambiente mozzafiato; Swans di Mehdi Razi (in LES) dove il sogno di Camilla di trasferirsi e dare vita a una famiglia è reso difficile dalla comunicazione tra lei, sorda, e il suo ragazzo udente; a seguire il documentario Et in Terra Pacis di Mattia Epifani. Il Regina Pacis è stato il più grande Cpt d’Italia. Dal 1998 al 2005 ha ospitato sulle coste del Salento oltre 65mila migranti. Rimasto in stato di abbandono per molti anni viene acquistato da privati per essere trasformato in un resort di lusso. I lavori di ristrutturazione, però, riportano alla luce i segni indelebili di un passato fatto di violenze e soprusi, che riemerge a distanza di anni per liberare per sempre vittime e carnefici dall’oblio; infine il documentario green Project Wild Thing, di David Bond, esperimento sociale con protagonisti i figli del regista. Bombardati da operazioni di marketing e vittime della dipendenza dalla tecnologia che li sta trasformando in zombie dagli occhi vitrei. Come tanti bambini che vivono nelle città di tutto il mondo, anche i suoi figli passano troppo tempo in ambienti chiusi a differenza delle generazioni precedenti. Bond decide quindi che è ora di tornare, letteralmente, alla natura; Al termine la presentazione del videoclip Rosa de Gericu di Marco Rossi e Luca De Paolis, che presenta l’omonima canzone dei Criamu, brano di apertura del nuovo album di prossima uscita; un videoclip che è un inno alle tradizioni. Alle piccole feste e alle danze delle nostre donne più longeve, dove la svendita della cultura salentina, in nome del turismo, viene aspramente criticata. A seguire la musica dal vivo del gruppo salentino.

La serata sarà segnata in Lingua dei Segni per consentire la partecipazione del pubblico dei sordi.

OSPITI

Ospiti della rassegna saranno i registi Gaetano Mangia e Luca De Paolis, Fabrizio Lecce, Walter Stomeo, Mattia Epifani, gli artisti Rocco De Santis, Beppe Branca, Criamu, Doro Gjat, il Direttore del Babel Film Festival Tore Cubeddu, i rappresentanti di enti, istituzioni e festival nazionali.

Ufficio Informazioni Turistiche di Parco Palmieri

Tel. 389.5544424 – info@parcopalmieri.itwww.evoceesu.it

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