"Bases release party": il primo disco di Giovanni Chirico

  • Dove
    Manifatture Knos
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 18/11/2019 al 18/11/2019
    20:30
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni
Lunedì 18 novembre alle 20.30 alle Manifatture Knos di Lecce il talentuoso sassofonista presenta il suo primo lavoro autoriale, co-prodotto con Last Floor Studio, nella serata-evento “Bases release party”. Un live show che vede sul palco, insieme a Giovanni Chirico, i “compagni di viaggio” Davide Chiarelli (batteria) e Donato Quarto (chitarra acustica).

Alla serata partecipa Last Floor Studio, studio, label e web radio che curerà la diretta streaming. Alle 22, dopo il concerto, Ashèblasta dj set (Roberto Chiga). L’ingresso è libero con contributo volontario.
Mentre la mattina di sabato 16 novembre è in programma un’anteprima dello show riservata a un pubblico speciale, gli studenti e i docenti dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di San Michele Salentino (Brindisi), lì dove è avvenuto il felice incontro di Giovanni con il sax baritono. L’evento gode del patrocinio del Comune di San Michele Salentino.

Per inaugurare l’avventura del suo primo disco, il musicista pugliese sceglie quindi due luoghi al centro della sua biografia, Lecce, la città in cui vive, e San Michele Salentino, il paese in cui è cresciuto, nell’idea di un omaggio e di una restituzione. 

Dopo una carriera decennale transitata attraverso progetti di successo in Italia e all’estero, il giovane sassofonista pugliese, classe 1990, firma con Bases il suo primo progetto autoriale, che si nutre di esperienze musicali eterogenee, in un ideale ritorno “alle basi”.
Bases (in coproduzione con Last Floor Studio) come le note basse del sax baritono, e allo stesso tempo come le basi elettroniche che contaminano il suono acustico dello strumento. Come un ritorno all’essenziale, alla musica come passione e campo aperto di sperimentazione, alla memoria degli esordi in un piccolo paese della provincia italiana, alla periferia come “filosofia” e fonte di ispirazione, dove è ancora possibile tentare la magia di esperimenti audaci, lontani dal mainstream. 

Ne viene fuori un disco “crossover”, sei tracce che fondono senza soluzione di continuità generi diversi, dal jazz al funk, al rock, alla techno, alle musiche tradizionali del Mediterraneo, con un approccio eclettico e giocoso, a tratti ironico nei contronti di certi settarismi musicali.

A fare da portavoce al disco, la title track con il videoclip scritto e diretto da Marco Rossi e prodotto da Giovanni Chirico e Mad Dog Studio. Girato in un ex tabacchificio a Martignano (Le) rappresenta una realtà distopica, nella quale i musicisti sono catturati e collegati a macchinari elettronici. Una storia che racconta il “corpo a corpo” della musica con l’elettronica, la sfida tecnologica dalla quale la creatività può uscire vincente o perdente, liberata o ridotta in schiavitù.



Eclettico, sorprendente, dall’approccio crossover: il sassofonista Giovanni Chirico firma il suo primo album, Bases, già in tutti gli store digitali e in distribuzione fisica in cd.

Dopo una carriera decennale transitata attraverso progetti di successo in Italia e all’estero, il giovane sassofonista pugliese, classe 1990, presenta il suo primo progetto autoriale, che si nutre di esperienze musicali eterogenee, in un ideale ritorno “alle basi”.

Bases (in coproduzione con Last Floor Studio) come le note basse del sax baritono, e allo stesso tempo come le basi elettroniche che contaminano il suono acustico dello strumento. 

Come un ritorno all’essenziale, alla musica come passione e campo aperto di sperimentazione, alla memoria degli esordi in un piccolo paese della provincia italiana, alla periferia come “filosofia” e fonte di ispirazione, dove è ancora possibile tentare la magia di esperimenti audaci, lontani dal mainstream. 

Ne viene fuori un disco “crossover”, sei tracce che fondono senza soluzione di continuità generi diversi, dal jazz al funk, al rock, alla techno, alle musiche tradizionali del Mediterraneo, con un approccio eclettico e giocoso, a tratti ironico nei contronti di certi settarismi musicali.

A fare da portavoce al disco, la title track con il videoclip scritto e diretto da Marco Rossi e prodotto da Giovanni Chirico e Mad Dog Studio. Girato in un ex tabacchificio a Martignano (Le) rappresenta una realtà distopica, nella quale i musicisti sono catturati e collegati a macchinari elettronici. Una storia che racconta il “corpo a corpo” della musica con l’elettronica, la sfida tecnologica dalla quale la creatività può uscire vincente o perdente, liberata o ridotta in schiavitù.

Per ascoltare l’album BASES: https://soundcloud.com/giovanni-chirico-422713521/sets/bases-1

VIDEO YouTube TITLE TRACK: https://www.youtube.com/watch?v=YQ5qVe8_EVA

«La società moderna è in continua evoluzione, così forte e veloce che spesso è facile entrare in confusione e non capire più quali sono i princìpi fondamentali della vita. 
Quindi fai le tue scelte, giuste o sbagliate, belle o brutte, cerchi di autodeterminarti, sei felice quando raggiungi il tuo obiettivo e ti arrabbi quando non ci riesci, soprattutto se credi che non dipenda solo da te. Fai la cosa giusta, sbagli, sei felice, sei triste. Lasci tutte le cose importanti e non sei sicuro di niente. 

Per questo ho trovato necessario tornare, tornare alle basi. Le basi sulle quali io sono nato come musicista e come persona. Il mio piccolo paese, periferia della società, con usi e pensieri non lontani e non vicini alla città. I miei amici di sempre Donato e Davide, fratelli per me, musicisti di Bases, anch’essi della periferia. La musica, che in periferia mantiene ancora un legame magico, quello della condivisione. La mia famiglia.

Ho pensato che il modo migliore per esprimere quello che sento, secondo la mia etica, fosse quello di mostrare chiaramente la mia identità, le mie basi. Suonare una musica non solo per gli amatori, ma che possa avvicinarsi a tutti, a quelli che la musica la ascoltano occasionalmente, allo zio che da giovane faceva il dj, ai genitori che ascoltano la radio durante i viaggi per andare a trovare i figli, al cugino che gioca a calcio, al nipote matto per i videogames, agli amici che vanno in discoteca, agli artigiani. A chi è solo, a chi è curioso, a chi è apatico, a chi non ha tempo da perdere. 

Tutto ciò con una piccola particolarità: il set up.
 Sax baritono, chitarra acustica, batteria.
 Potrebbe sembrare che manchino alcuni strumenti fondamentali, ma non è così. Non manca l’energia, grazie alla quale abbiamo fatto l’impossibile quando nella nostra terra sembrava impossibile studiare seriamente musica, formare una band.  Questa energia spingeva me a lasciare gli studi di ingegneria e comprare  un sassofono, spingeva Donato a mettere il mondo sottosopra pur di suonare insieme, spingeva Davide a caricare un’intera batteria sullo scooter ed andare a fare le prove con qualsiasi condizione atmosferica. 

Le basi vere della musica per me non sono gli strumenti. La magia si crea con la giusta intenzione e con la condivisione» (Giovanni Chirico).

L’album Bases

Bases

Il riassunto di esperienze musicali e umane, l’”incazzatura”, il sax come unica via di uscita, la scommessa di Berlino, il jazz, la scoperta della techno, un cortocircuito che riporta al paese, il ricordo di un braccio fuori dal finestrino, della peggior musica a palla.

Train song

Alla stazione di Bari due musicisti, violino e fisarmonica, suonano ritmi romanes mescolati al pop occidentale. Un sassofonista li ascolta, si ferma, comincia una strana session con loro. Di ritorno a casa, si mette a scrivere un pezzo.

Compass

Un cerchio si chiude e si riapre, un movimento senza spigoli come quello delle musiche tradizionali, accomunate dalla costante dell’improvvisazione circolare. Il cuore del Mediterraneo sotto la pelle di un suono contemporaneo.

È lucisciùt

Nel dialetto del piccolo paese natìo significa “si è fatta luce”: “alba”. È un nuovo inizio dopo un tramonto cattivo, con una Stella del Nord che arriva a restituire una rotta fino a quando, al momento opportuno, anche questa darà commiato al viaggiatore, finalmente pronto a segnare egli stesso i propri punti di riferimento. Il booklet del disco contiene il testo della poesia in dialetto scritta da Giovanni Chirico.

Introduction

Un’intro, ma anche il riassunto dei pezzi precedenti, delle note già suonate, delle avventure consumate, di quelle sognate.

48 Bis

Una session infinita, chiavi, corde, bacchette, inseguirsi a 48 bpm, trovarsi e non trovarsi, un braccio di ferro da avanzi di galera, tre amici di sempre, la musica come base.

Giovanni Chirico, classe 1990, scopre il sassofono da adolescente, e come vuole la tradizione del Sud Italia inizia a suonare con la banda del suo paese, San Michele Salentino, in provincia di Brindisi. Si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio Nino Rota di Monopoli, quindi si specializza con il massimo dei voti cum laude presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari sotto la guida del maestro Roberto Ottaviano. Segue, poi, diversi seminari con artisti provenienti da tutto il mondo tra cui Joe Lovano, Enrico Rava, Javier Girotto, Stephane Galland, Fabrizio Cassol, Marshall Allen, Bob Stoloff, Amir Elsaffar, Ahmad Al-Qatib, Zied Zouari, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Bebo Ferra, Fulvio Sigurtà, Juan Jimenez Alba, Vladimir Karparov.

Già durante gli studi amplia il suo raggio di interessi oltre la musica classica, fondando il gruppo Kaìlia con il quale tiene concerti in tutta Italia e registra un EP. Diventa attivo in vari ambiti musicali ed inizia le prime collaborazioni nazionali ed internazionali. Ottiene una borsa di studio dal Locomotive Jazz Festival di Raffaele Casarano, che gli consente di frequentare le clinics di Nuoro Jazz, quindi viene selezionato per la residenza artistica ad Aix-En-Provence, Francia, dedicata a musicisti provenienti dal Mediterraneo e diventa artista di Medinea Network, partecipando a sessioni interculturali in Francia e in Tunisia.

Nel 2018 e nel 2019 trascorre diversi mesi a Berlino, frequentando le jam session ed entrando in contatto con la band Alex’s Hand, che fonde jazz, rock, contemporaneo e musica sperimentale, composta da musicisti provenienti da varie parti del mondo; dopo una settimana registra con loro il disco “Hungarian Spa”, e successivamente suona nell’European Tour 2019.

Compare in molti lavori discografici come sassofonista, compositore, arrangiatore. Tra questi: Ipcress

Files di Roberto Ottaviano e Giovanni Falzone, Lo spazio dell’assenza e La geometria delle abitudini di Vostok Project, Kaìlia di Kaìlia, Odissea di BandAdriatica, Art of the Messengers di Alex Semprevivo, Hungarian Spa di Alex’s Hand, Mondo! de La Répétition – Orchestra Senza Confini.

Tra le formazioni con le quali collabora attualmente, le salentine Bandadriatica e GirodiBanda, l’italo-francese Les Trois Lézards e Alex’s Hand.

Nel 2019 firma il suo primo album, Bases, in trio con Davide Chiarelli (batteria) e Donato Quarto (chitarra acustica), colleghi e amici di lungo corso con i quali suona sin dall’inizio della sua carriera.

Album Bases – credits
Musiche: Giovanni Chirico
Registrato e mixato presso Last Floor Studio, San Michele Salentino (Br)
Masterizzato da Francesco “Pizzetto” Guadalupi
Artwork: Paolo Patino Moledo
Foto: Francesco Torricelli

Giovanni Chirico: sax baritono

Donato Quarto: chitarra acustica

Davide Chiarelli: batteria

Prodotto da Giovanni Chirico & Last Floor Studio

Giovanni Chirico 
www.giovannichirico.com 

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