Canzoniere Grecanico Salentino, Giana Guaiana e Pippo Barrile a Borgoinfesta

Grande musica a Borgoinfesta, il festival eco-culturale di Borgagne (Le) che spegne quest'anno dieci candeline con un programma di eventi imbastito intorno al tema "Essere Comunità". Protagonista e narratrice di se stessa e della propria storia, la comunità di Borgagne è pronta ad accogliere migliaia di amici nel centro storico del paese in una grande festa che, seppur all'importante traguardo, continua a conservare una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà rappresentano le chiavi per interpretare in modo creativo e virtuoso il territorio e valorizzare la biodiversità culturale, elemento questo che ha portato l'associazione 'Ngracalati, organizzatrice del festival ad aderire all'Associazione Nazionale Borghi Autentici d'Italia.

C'è grande attesa per il concerto del Canzoniere Grecanico Salentino, che dopo aver girato tutto il mondo arriva a Borgagne con uno spettacolo carico di energia e passione. Lo storico gruppo, passato da qualche anno sotto la direzione artistica di Mauro Durante, si esibisce con un repertorio di canti tradizionali e non che reinterpretano e riarrangiano il ricco patrimonio etnomusicale salentino. A caratterizzare il gruppo è l'affascinante dicotomia tra tradizione e modernità: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell'attuale scena pugliese che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica. Un'esplosione di ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. Sul palco Mauro Durante (voce, tamburello, violino), Maria Mazzotta (voce, percussioni), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti, fiati popolari), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburello), Silvia Perrone (danza).

Ad aprire la serata sono Giana Guaiana e Pippo Barrile con il progetto "Fatti di Terra e d'amuri", un repertorio di canti in dialetto siciliani, sardo e pugliese, che raccontano l'amore in tutte le sue infinite sfaccettature, che dalle parole più dolci può sfociare in un grido di protesta. Dai canti dei carrettieri a brani più recenti come Mokarta e Dumà, resi celebri dalla voce di Pippo Barrile insieme ai Kunsertu, il live mette in risalto le voci accompagnate dalla chitarra, come nella più autentica tradizione popolare.

Il duo passa poi i microfoni a "Il paese che canta", ensemble diretto dal maestro Roberto Corciulo che riscrive in chiave corale moltissimi brani della tradizione popolare salentina. Nato sul solco segnato dalle 'Ngracalate, le cantatrici di Borgagne, "Il paese che canta" conserva e custodisce i canti che nei secoli hanno popolato le campagne salentine. Insieme alle voci maschili e femminili partecipano Stefania Murciano (voce), Sandro Trovè (tamburelli) e Antonio Mariano (chitarra).

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