I Negramaro tornano a casa e accendono la notte del "Via del Mare"

Nella sesta e ultima tappa del loro tour la band salentina incanta gli oltre 30mila spettatori in due ore e mezza di musica e spettacolo, ripercorrendo dieci anni di carriera

LECCE – Tenera è la notte del Via del Mare, con i Negramaro a riempire di musica, poesia, suoni e magia lo stadio che ospita la sesta e ultima tappa del loro “Amore che torni tour stadi 2018”, la tournée negli stadi italiani, prodotta e organizzata da Live Nation Italia.

I sei artisti salentini incantano gli oltre 30mila spettatori sin dalle prime note di “Fino all’imbrunire”, con migliaia di smartphone a illuminare il catino del “Via del Mare”. Il palco, immenso nella sua imponenza, è un tripudio di led, proiezioni, laser mapping, grandi elementi basculanti, pedane della band che cambiano continuamente posizione fino a spostarsi sulla passerella centrale grazie ad un sistema wireless di ultima generazione, che esalta il pathos delle canzoni del gruppo formato da Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco.

Video: si canta nell'attesa per vincere il caldo

I Negramaro tornano “a casa” come eroi omerici, dopo un lungo viaggio anche interiore, come spiega lo stesso cantante: “Eravamo andati via un po’ via per pensare ma ora siamo tornati, questa è casa nostra”. Il risultato è uno spettacolo che mette i brividi e che fa sognare, con il pubblico che canta come un unico immenso coro i brani che hanno segnato la storia della band salentina, dieci anni di musica che dal palco si trasforma in energia.

Video: effetti speciali e l'abbraccio dei 30mila

Il concerto è un tripudio di emozioni, con un momento anche di intimità quando Giuliano Sangiorgi racconta la felicità immensa di diventare presto padre di una bimba. I brani raccontano la storia della band: Ti è mai successo, La prima volta, Estate (con un nuovo arrangiamento), Sei tu la mia città, Il posto dei Santi, Mi basta, Amore che torni, Attenta, Parlami d’amore, Per uno come me, L’Amore qui non passa, Solo per te, Solo3Minuti, Sei, Lo Sai da qui, Tutto qui accade, L’immenso, Via le mani dagli occhi, Ci sto pensando da un po’. E poi “Senza fiato”, duetto virtuale con Dolores O’Riordan, cantante dei Cranberries scomparsa lo scorso 15 gennaio. "Ciao Dolores" urla Sangiorgi tra gli applausi, sospeso nel vuoto.

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Poi è la volta di “Meraviglioso” di Domenico Modugno, dedicata alla squadra del Lecce con l’augurio di una stagione meravigliosa, con la folla a cantare a squarciagola e Giuliano che mostra orgoglioso la maglia giallorossa (con la scritta Giuliano 1) e urla: “Dobbiamo andare in serie A!”.

“Mentre tutto scorre” è il preludio alla chiusura un concerto energico, anzi dinamico, proprio come l’hanno definito i Negramaro. Uno spettacolo che ha visto protagonista assoluta la musica, aiutata da effetti speciali e video di ultima generazione. E poi i fan, sempre presenti e sempre pronti a cantare ogni strofa. Insomma: è proprio un amore che torna, sempre. A mezzanotte, come nella più classica delle fiabe, sulle note di “Nuvole e lenzuola”, si spengono le luci e Giuliano e i suoi amici svaniscono inghiottiti dal palco dopo aver ricevuto il tributo della folla, che lentamente scema nella tiepida notte salentina, in una ridda di emozioni indelebili, canticchiando musiche e versi.

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