Idume, la prima “intima” raccolta poetica di Teresa Cacciatore

Il 7 luglio presso la Casa degli Artisti la presentazione del libro dell’autrice e ostetrica gallipolina che rinnova il suo legame con la terra salentina

GALLIPOLI - Dalla biblioteca civica di Rovereto alle sponde ioniche della sua amata Gallipoli per presentare la sua prima raccolta poetica racchiusa nella pagine del libro “Idume”. Appuntamento nella terra natìa per l’autrice Teresa Cacciatore che domenica 7 luglio, a partire dalle 19, presso la Casa degli Artisti di via Lepanto, sarà impegnata nella seconda presentazione della sua raccolta di poesie. Dialogheranno con l’autrice gli scrittori Giusy Agrosì e Cosimo Renna, mentre l’accompagnamento musicale sarà curato da Antonio Salamanno.          

Idume, che offre il titolo alla raccolta di poesie di Teresa Cacciatore, viene descritta, nelle note illustrative dell’appuntamento, come “quel fiume sotterraneo che serpeggia nel grembo dell’amata Lecce, prima di raggiungere il mare. Così in questi sorprendenti versi serpeggia il fiume sotterraneo della vita dell’autrice, per emergere e sfociare nei colori, odori, luci e ombre di un mare anche metaforico, acqua che tutto accoglie e tutto disperde. Scrive Pessoa: “E’ stato in un mare interiore che il fiume della mia vita è finito”, una perfetta citazione per descrivere un libro costruito come luogo di ricordi, mossi dal vento ed attraversati da nuvole, nostalgie ed abbracci. Un luogo che contiene tutto ciò che il fiume della vita ha portato a Teresa Cacciatore, innamorata della sua terra, cui ritorna per completarsi, seguendo anche le difficili strade dell’inquietudine. Idume che è la sua prima raccolta poetica è curata da New book edizioni.

Teresa Cacciatore è nata a Gallipoli, nel 1964, e dopo aver concluso gli studi a Parma si è trasferita in Trentino dove vive e svolge la professione di ostetrica in quel di Rovereto. Ha ottenuto diversi riconoscimenti partecipando a concorsi letterari, tra cui l’ultimo al Premio letterario “La Città della Rosa” di Aulla, come primo classificato nella sezione poesia inedita col testo dal titolo “Le parole che non amo”. Fa parte dell’associazione culturale Soul’s House Bella Corte Santa Caterina Memoria Letteratura e Arte. Con la sua prima raccolta poetica consolida il suo legame interiore con la terra salentina e le sue origini gallipoline che “come acqua scorrono da lontano e che intimamente Teresa guarda e beve con occhi poetici”.

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