Nel solco della tradizione… la gioia di fare famiglia!

Un ricco programma di eventi per i festeggiamenti in onore della B. V. Coelimanna 2019

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Sembra essere uno degli eventi più attesi dell’anno. La festa patronale in onore della Coelimanna segna un momento cruciale nella vita dei supersanesi che, puntuali come sempre, si preparano per vivere intensamente i giorni dei festeggiamenti, con un tripudio di gioia e di emozioni indescrivibili. Può sembrare una favola, ma è semplice realtà. Più volte sento, da grandi e piccoli, commenti e richieste sulla festa patronale di luglio, già molti mesi prima. La voglia di sapere e la curiosità sono dettate, sicuramente, da un forte senso di appartenenza alla propria comunità, al proprio paese. È bello percepire, senza screditare la festa del protettore San Michele Arcangelo e altri festeggiamenti che hanno luogo nel corso dell’anno, l’atmosfera del tutto particolare che si crea, la passione, l’amore e l’emozione visibili sui volti dei supersanesi che attendono con fervore la prima settimana di luglio.

Sono giorni sacri, sono i giorni in cui Supersano si veste a festa. Recarsi a piedi presso il Santuario per la novena, riascoltare per le strade l’inno in onore della Vergine, attendere l’arrivo della statua all’ingresso del paese, sembrano rituali senza tempo che non cesseranno mai di esistere. Per qualcuno che viene da fuori, o che guarda dall’esterno, può sembrare puro folklore, perdita di tempo, riti fine a sé stessi. Ma sono, senza dubbio, i cosiddetti “segni particolari” sulla carta d’identità, che contraddistinguono il buon supersanese. Sono i marchi caratteristici dell’appartenenza, dell’identità culturale di un popolo che si raduna per fare festa e che, con tanta devozione, riconosce Maria come sua mediatrice e guida.

A incrementare il tutto, sicuramente, vi è la storia tramandata oralmente, di generazione in generazione, che narra dell’apparizione della Vergine ai piedi della collina. Che sia vera o no non vi è certezza, ma di sicuro si può affermare che il popolo di Supersano la sente propria e ne fa un vanto e un onore da decantare ogni volta che ci si confronta con qualcuno. L’aspetto che accomuna tutti i momenti, le cerimonie che si susseguono, il culto e la devozione, è, senza dubbio, la dimensione comunitaria, che regala un sapore diverso ai festeggiamenti, sia civili, che religiosi. Già da qualche anno, il Comitato, sta lavorando in questo senso, per assicurare un clima di comunione e di coesione tra tutti i cittadini.

Si tratta, sicuramente, di un filo rosso che mette insieme i tasselli del grande mosaico che è la festa patronale. Ce lo siamo detto più volte, la festa patronale è il tesoro di un popolo, di una comunità e, come tale, è l’espressione più alta dei fedeli, dei cittadini e devoti. È un modo per esprimere la propria devozione e l’affidamento a Maria, che riconoscono come guida e patrona. Interessante è l’insieme di iniziative volte a valorizzare questa dimensione comunitaria e che contribuiscono a rendere ancor più coinvolgente la festa, in modo che tutti possano sentirla propria. La buona riuscita dell’infiorata, dello scorso anno, è stato uno sprone a fare sempre meglio. Quest’anno, la seconda edizione, ha un sapore del tutto particolare.

La scelta, infatti, di allestire questi capolavori tutti sul tratto prospicente la chiesa matrice è dettata proprio dalla voglia di stare insieme, di offrire, come comunità, il proprio lavoro per rendere più bella la festa, ma soprattutto per omaggiare Maria di Coelimanna. È un modo per chiedere la sua materna e benevola intercessione, affinchè contribuisca a dare speranza, coraggio e sostegno a tutti, in modo particolare nei momenti di difficoltà. Allo stesso tempo, si contribuisce a veicolare l’arte e si mettono in gioco l’estro e i talenti di ciascuno, senza distinzioni, senza preferenze, senza che nessuno si senta escluso, ma si consideri parte integrante di un lavoro da svolgere insieme, eliminando ogni sterile competizione.

Le serate che ci introducono alla festa si pongono tutte sullo stesso piano. Per questo, abbiamo fortemente voluto la collaborazione con altri gruppi e associazioni del territorio, affinchè prevalga la semplicità, la coesione e lo spirito collaborativo che ci sono propri, perché siano di stimolo anche a coloro che vengono a visitare la nostra festa. Dobbiamo dircelo: dallo scorso anno, grazie a tutte le iniziative promosse, la festa di luglio ha avuto un riscontro positivo anche nei paesi limitrofi, fino al capoluogo provinciale. È questo lo spirito che vogliamo faccia da sfondo alla nostra festa patronale, affinchè non ci siano competizioni inutili, ma tanta collaborazione, perché siamo consapevoli, e lo abbiamo sperimentato più volte, che insieme possiamo dare tanto.

Desidero ringraziare, a questo proposito, l’Amministrazione comunale per il sostegno e la collaborazione e colgo l’occasione per augurare, a nome del Comitato, un lavoro proficuo per i prossimi cinque anni, all’insegna del bene comune e della cooperazione. Grazie alla Pro-loco, con la quale si è instaurato questo fruttuoso scambio di idee e sostegno reciproco, che ci permette di intervenire insieme su più fronti per la crescita di Supersano. Quando ciascuno mette in campo le proprie capacità, la propria passione, senza guardare alle differenze, ma facendo di esse un punto di forza, allora si può solo trarre beneficio e progresso per l’edificazione comune. Grazie all’associazione “I colori del vento onlus”, a tutti i membri del Comitato, che contribuiscono alla buona riuscita dei festeggiamenti. A tutti un ringraziamento speciale, per il sostegno e l’incoraggiamento e l’augurio di vivere in modo semplice e genuino questi giorni di festa, invitandovi a collaborare fattivamente alla buona riuscita dei festeggiamenti, un modo per mantenere vive le nostre tradizioni e tramandarle alle generazioni future. Vi aspettiamo a Supersano per vivere insieme questi giorni di festa all'insegna della condivisione.

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