Al via la terza edizione di “Io ci provo” laboratorio per i detenuti leccesi

Il progetto, ideato e condotto da Paola Leone di Factory compagia Transadriatica, è rivolto ai detenuti della sezione maschile del carcere Borgo San Nicola: si compone di due momenti, uno di formazione e l'altro di incontri

LECCE – Prende il via il progetto “Io Ci Provo”, ideato e condotto da Paola Leone di Factory Compagnia Transadriatica e rivolto ai detenuti della sezione maschile del carcere Borgo San Nicola di Lecce. L’esperienza si compone di due azioni: una di formazione e l'altra di incontri "Io ci provo dentro/fuori con le Manifatture Knos" entra nel vivo della sua terza edizione, iniziata lo scorso 4 novembre e lo fa presentando un ricco programma.

Si parte il 25 gennaio con l'inaugurazione della mostra Ubu Re Postcards che sarà allestita nel foyer del Teatro Comunale di Novoli. In esposizione le cartoline realizzate dai detenuti insieme agli artisti de “ilmotorediricerca” durante la preparazione dello spettacolo Ubu R1E.

Seguirà il 5 febbraio alle ore 15 lo spettacolo “L'ultima notte di Antonio” di Mariano Dammacco - attore, autore regista pugliese trapiantato a Modena con la sua Piccola Compagnia Dammacco – un atto unico tragicomico che racconta le peripezie di un'icona emergente della nostra epoca: il cocainomane, e mostra le sue ultime notti prima della fine dando voce e corpo ai suoi incubi, alle sue forme di dipendenza, attraverso l'alternanza tra un registro lirico-poetico e uno comico-grottesco.

Lo spettacolo, rivolto ai detenuti, rappresenta un importante momento formativo, “perché la formazione passa anche attraverso la visione" e andrà in scena nella Casa Circondariale di Lecce.

L'ingresso sarà riservato esclusivamente alla stampa e a tutti i giornalisti che invieranno i propri dati anagrafici alla mail iociprovo.comunicazione@gmail.com entro e non oltre il 02/02/2014 per il disbrigo delle pratiche di sicurezza per l'accesso all'interno della casa circondariale.

Il 19 marzo invece l'appuntamento per tutti è alle 21 presso le Manifatture Knos con “Della paura del coraggio” scritto e diretto da Lello Tedeschi del Teatro Kismet di Bari che dal 2000 cura la direzione artistica delle attività di formazione e produzione teatrale rivolte ai giovani dell'Istituto Penale per i minorenni “Fornelli” di Bari. Questo spettacolo vedrà, infatti, protagonista un attore professionista formatosi proprio all'interno del carcere minorile del capoluogo pugliese del quale è stato ospite per un periodo di tempo e avrà come tema centrale quello della legalità in quanto la storia nasce dal ricordo di una vittima innocente di mafia, Giovanni Panunzio, imprenditore edile foggiano ammazzato nel 1992 dopo aver rifiutato di pagare una tangente. Lo spettacolo per un massimo di 100 spettatori avrà un costo di 7,00 €, sarà possibile prenotarsi contattando le Manifatture Knos o inviando una mail a iociprovo.comunicazione@gmail.com.

Il 10 aprile alle Manifatture Knos sarà proiettato “Ubu R1e”,  video racconto di Mattia Epifani che da due anni segue il lavoro di Paola Leone all'interno del carcere, prodotto da Muud Film e Factory Compagnia: nelle ore che precedono la messa in scena gli attori-detenuti si raccontano e restituiscono le loro sensazioni, emozioni e azioni dopo i 6 mesi di percorso teatrale per la costruzione dello spettacolo Ubu R1e tratto dall’opera di Jarry. Alla proiezione saranno presenti alcuni dei partecipanti che hanno finito di scontare la loro pena e alcuni detenuti-attori che hanno partecipato alla realizzazione dello spettacolo. Per l'occasione sarà allestita anche la mostra Ubu Re Postcard.

Il progetto “Io Ci Provo” quest'anno viene realizzato grazie al finanziamento della chiesa valdese ed è patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Lecce, dal Teatro pubblico Pugliese e da Lecce 2019. Fondamentale negli anni è stata la collaborazione e la fiducia riposta nel progetto dalla Direzione della casa circondariale, dal Comando della Polizia Penitenziaria e dal Coordinatore dell'area didattica grazie ai quali Paola Leone e suoi collaboratori possono svolgere quasi quotidianamente il proprio lavoro.

«Questo progetto – sottolinea la regista Paola Leone – rappresenta per i detenuti non soltanto un'opportunità di svago, ma una vera occasione di formazione e trasformazione utile anche ai fini del reinserimento lavorativo e alla formazione di un senso critico rispetto alla società in cui viviamo».

Il gruppo di detenuti-attori di questa terza edizione sta lavorando sul racconto “La Panne” del drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt. Da quest'anno inoltre per la prima volta si apre la collaborazione tra il laboratorio Io ci Provo e la falegnameria del carcere che costruirà parte delle scenografie.

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