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Zollino, la Fiera di San Giovanni: tradizione innovazione ed eco-sostenibilità

Ritorna l'evento dedicato alle ricercate produzioni agricole del paese, con un'anima a forte vocazione ambientale: dietro la festa, l'obiettivo della prima fiera a rifiuti zero. E nelle serate, musica ed appuntamenti culturali

Redazione LeccePrima19 giugno 2012

ZOLLINO – Ritorna il 22, 23 e 24 giugno tra i caratteristici vicoli e le case a corte del centro storico di Zollino la Fiera di San Giovanni. L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, nasce nel lontano 1910, per favorire lo scambio delle ricercate produzioni agricole del paese e, con lo stesso spirito, viene organizzato ancora oggi. Infatti, la Fiera mette in vetrina innanzitutto le produzioni di eccellenza del territorio: il “pisello nano”, la “fava di Zollino” e la “sceblasti”, riconosciuti prodotti agroalimentari tradizionali.

“L’evento – spiega Antonio Chiga, assessore alla cultura - si distingue per la attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale tanto nell’organizzazione quanto negli appuntamenti di approfondimento, sempre alla ricerca della giusta dimensione per offrire ai visitatori accoglienza e originalità”.

“Tra le viuzze allestite con cascate di girasoli, antichi oggetti e luci di candele, sarà possibile degustare e acquistare passeggiando nell’area espositiva . prosegue - tante produzioni di qualità e di eccellenza del settore agroalimentare ed enogastronomico salentino: dai prodotti a km zero, all’originale Olivotto, dal polline, al miele ai succhi biologici, dai salumi ricercati ai dolci di mandorle, fichi, arancio e cioccolato, dal vino di eccellenza all’olio extravergine con spremitura a freddo e tanto altro”.

“Sarà inoltre possibile – ribadisce - assaporare i piatti della cucina tradizionale quali i piselli nani alla pignata e le fave nette con i morsi preparati da mani sapienti con le ricette di una volta e cotti ancora nella tipica pignata, seduti nell’atmosfera magica di una corte, accanto a sciarabbà e ballette di paglia, in linea con lo slogan griko dell’iniziativa ‘to kalò fai’ che vuol dire ‘il buon cibo’”.

Anche quest’anno verranno poi utilizzati esclusivamente piatti, posate e bicchieri assolutamente biodegradabili con una grande attenzione all’allestimento delle isole ecologiche per ottimizzare e razionalizzare la raccolta, verso il traguardo della prima vera fiera a rifiuti zero. A tal proposito l’edizione 2012 della Fiera di San Giovanni seguirà anche il modello sostenibile di “la tradizione fa Eco”, valutato e certificato con la concessione del marchio “Ecofesta Puglia” rilasciato da Ems (Ente Modelli Sostenibili).

Interessanti, poi, i momenti dedicati all’approfondimento. Nel corso della prima serata, venerdì 22, “deGustibooks”, presentazione no stop di pubblicazioni attinenti il settore agroalimentare ed enogastronomico salentino: I fichi di Puglia. Storia, paesaggi, cucina, biodiversità e conservazione del fico in Puglia (ed. Ulisside) di Francesco Minonne, Paolo Belloni, Vincenzo De Leonardis; e in anteprima assoluta Salento Km0 una guida che ha come scopo quello di fornire ai consumatori uno strumento per orientarsi sul mercato agro-alimentare locale, prendendo come spunto una lista di aziende che, con forme differenti, favoriscono meccanismi positivi e sostenibili di produzione agricola e trasformazione alimentare.

Fave e favelle. Le piante della Puglia peninsulare nelle voci dialettali in uso e di tradizioneFiera San Giovanni (1)-2. Aforismi, modi di dire, farmaci e cosmetici (Ed. centro di studi salentini di Lecce) di Domenico Nardone, Nunzia Maria Di Tonno e Santina Lamusta.

Sabato 23, invece, una intera giornata di studi su “Sergio Stiso: il maestro e la sua scuola”. Sergio Stiso, vissuto a cavallo tra il 1400 ed il 1500, era un prete di rito greco che aveva costituito a Zollino un centro di copia di rari manoscritti recuperati dall’abbazia di Casole dopo l’invasione dei turchi ed una rinomata scuola in cui insegnava la lingua d’Omero. Del suo magistero si avvalsero giovani allievi che sarebbero divenuti di lì a poco illustri esponenti della cultura e della politica del Meridione d’Italia. Tra di essi vi furono Andrea Matteo Acquaviva duca d’Atri, Matteo Tafuri di Soleto, astrologo, medico e matematico che fu attivo presso le università di Parigi e Salamanca, Francesco Cavoti, arcidiacono soletano e cultore di scienze filologiche e magico-cabalistiche; Aulo Giano Parrasio, poeta ed umanista di origine calabrese, Nicola Petreo di Curzola, umanista dalmata, e molti altri.

L’ultimo momento di approfondimento si svolgerà domenica 24, ore 19 presso la sala consiliare, con una tavola rotonda su “Cooperativa di comunità e Riqualificazione della rete commerciale. Opportunità di sviluppo per il territorio” in cui si discuterà di turismo responsabile, rete commerciale, cooperativa di comunità e più in generale delle politiche da implementare per uno sviluppo sostenibile del territorio.

Da non perdere gli spettacoli in programma nelle tre serate. Venerdì 22 saranno di scena il coro di cantori di Zollino e Anna Cinzia Villani&MacuranOrchestra in "Fimmana, mare e focu!”. Sabato 23 spettacolo di burattiniChi ha paura dell’uomo nero” a cura dell’associazione Teste di Legno e grande concerto dei Crifiu. Domenica 24 si esibirà in piazza la Banda Città di Zollino e chiuderà la Fiera l’Ensemble Notte della Taranta. Per chi volesse saperne di più la Fiera di San Giovanni è anche su Facebook all'indirizzo http://www.facebook.com/Fiera.San.Giovanni.Zollino.

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