Roséxpo: a Lecce la 4°edizione del salone internazionale

  • Dove
    Castello Carlo V
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 08/06/2017 al 10/06/2017
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Tradizione, cultura, identità, territorio. Rosèxpo, il salone internazionale dei vini Rosati, nato da un’idea di deGusto Salento, l’associazione leccese dei produttori di Negroamaro, è la sintesi di un’idea di un vino che è ormai una peculiarità produttiva identificativa di una storia vitivinicola consolidata.

Il vino rosato ha acquisito la sua dignità e il suo valore ed è parte integrante della vicenda vinicola italiana ed è emblema del made in Italy nel mondo.

Rosèxpo vuol essere il contenitore che amplifica una cultura contadina che sceglie la strada del futuro, è un’emozione da vivere. È un’esplosione narrativa di paesi, di tradizioni, di modalità produttive che vogliono confrontarsi, che decidono di parlare per misurarsi e per crescere. È la più accattivante manifestazione del vino in Puglia.

In principio il Negroamaro intorno al quale sui banchi d’assaggio e nei seminari di degustazione si muovono le altre esperienze di vinificazione italiane e straniere.

Ogni edizione di Rosèxpo è l’occasione per sviscerare temi dal grande impatto commerciale e di marketing e sono le degustazioni, condotte grazie alla collaborazione di partner istituzionali e autorevoli, il momento in cui vengono approfondite e vissute le diverse esperienze proposte da produttori che hanno scritto un pezzo di storia.

La quarta edizione è una conferma delle partnership nazionali con Slow Wine, Ais e internazionali come il Concour mondial de Bruxel. Novità di quest’anno è la collaborazione avviata con lo IULM, con il dipartimento di Neuroscienze che a Lecce presenterà i risultati di una ricerca che lega la percezione neurologica dell’etichetta di un vino all’efficacia commerciale che quel prodotto possa assumere poi sul mercato. Si parlerà del ruolo strategico della sala e della percezione che il consumatore finale ha dei vini rosati cercando di trovare strategie per favorire e incentivarne il consumo.

Quattro anche quest’anno i seminari di degustazione condotti da Slow Wine con Ais e con il coinvolgimento di autorevoli degustatori che accompagneranno i winelover nel percorso di scoperta di vini e territori.

Grand opening: “Rosati italiani: come migliorare l’offerta in sala e in enoteca”

L’apertura del Salone dei Rosati quest’anno è affidata a un ragionamento e a un approfondimento su come sia possibile migliorare l’offerta in sala e in enoteca. «Ci eravamo lasciati lo scorso anno con una riflessione – spiega Ilaria Donateo che di deGusto Salento è presidente. Proprio nel corso dell’ultima degustazione tecnica dei rosati tenuta da Francesco Muci si evidenziò la superiorità francese nel promuovere un vino che oltralpe è diventato identità dell’intero Paese e di uno stile di vita, mentre in Italia stenta a imporre la propria personalità sul mercato e nelle carte vini dei ristoranti. Ecco, proprio da dove avevamo interrotto abbiamo voluto riprendere la discussione per provare a far chiarezza sullo stato del mercato e sulle possibili prospettive».

Si parlerà, infatti, di “Rosati italiani: come migliorare l’offerta in sala e in enoteca” nel convegno di apertura previsto giovedì 8 giugno alle 18,00 alla Masseria San Lorenzo a Lecce alla presenza di autorevoli player del mondo del vino, personaggi che ricoprono ruoli e posizioni con una visuale d’insieme che può sicuramente dare una traccia e un utile strumento ai produttori. Saranno Francesco Muci (Curatore guida Slow Wine Puglia) e Federica Sgrazzutti (consulente comunicazione food & wine) a condurre e moderare la discussione alla quale prenderanno parte Karin Meriot (Responsabile Councorse Mondial de Bruxelles), Massimo Maccianti (direttore Commerciale Vino&Design), Vincenzo Russo (docente e responsabile del master in Food&Wine dello IULM – Milano), Enrico Pierri (ristorante Il San Lorenzo – Roma), Marco Magnacavallo (Amministratore Delegato di Tannico).

Seminari di degustazione

Quattro i seminari di degustazione previsti nei due giorni del festival dei rosati e organizzate con la collaborazione di Slow Wine e di Ais.

I primi due appuntamenti sono per il 9 giugno. Si comincia con Questione di metodo: Letrari sta a Trento doc come Dubl sta ad Aglianico, un percorso in verticale tra la tradizione e la modernità del metodo classico rosè con la partecipazione di Lucia Letrari e di Federico Graziani per Feudi di San Gregorio e con la guida nel percorso nel calice di Luciano Pignataro (giornalista de Il Mattino e ideatore del Blog Luciano Pignataro Wine Blog), Francesco Muci (curatore guida Slow Wine Puglia) e Fabio Giavedoni (responsabile nazionale Slow Wine).

A seguire, con inizio alle 20,30, ci si sposterà in altri territori, per un confronto che indaga sulle interpretazioni di rosato dalla Valtenesi alla Provenza e con la partecipazione di Mattia Vezzola (Vice Presidente Consorzio Valtenesi), Carlo Alberto Panont, Francesco Muci e Fabio Giavedoni.

Il 10 giugno riflettori puntati su Rosado de Espana con Giuseppe Baldassarre (relatore e componente della commissione nazionale didattica AIS), Fabrizio Miccoli (relatore AIS) e Domenico Stanzione (delegato AIS Taranto). Conclusione di tutto rispetto per Rosexpo con la verticale di Ferrari Perlè Rosè con la partecipazione di Francesco Muci e di Giuseppe Baldassarre.

Per la partecipazione ai seminari è obbligatoria la prenotazione su eventribe.

Giardino rosè

Il taglio del nastro del quarto salone dei rosati, anche per questa edizione al Castello Carlo V a Lecce, è previsto per venerdì 9 giugno alle 18,30. Alla presenza delle autorità locali sarà quest’anno il turno di Marina Cvetic rivestire il ruolo di madrina.

Subito dopo, l’apertura dei banchi d’assaggio a cura dell’Associazione italiana sommelier e l’opening del Giardino Rosè che sarà arricchito dalle installazioni artistiche con le luminarie. Nel ventre più accogliente del Castello Carlo V a Lecce sono previsti diversi punti food, sarà possibile degustare sigari toscani a cura dell’associazione del sigaro toscano, è prevista la performance musicale di Carla Petrachi e Andrea Luperto.

Al primo piano del Castello Carlo V ci saranno i banchi d’assaggi in collaborazione con l’AIS. Anche quest’anno moltissime le etichet