In arrivo Gitanistan, storie di comunità rom nel Salento e di pezzetti di “Cavallo”

Claudio “Cavallo” Giagnotti, storico leader dei Mascarimirì, è il coregista assieme a Pierluigi De Donno del film presto nelle sale. Un viaggio nei decenni scorsi, tra le famiglie di etnia rom, famosi macellai di carni equine. Un imperdibile documentario per conoscere una comunità silenziosa presente nel Tacco

La locandina di "Gitanistan", il film documentario di Claudio Cavallo


LECCE – “Una storia di commercianti di cavalli, di macellai. Due cerchi che si incontrano. Due culture, quella dei contadini e quella dei rom, che interagiscono e si fondono. Nascono nuove famiglie, le famiglie rom salentine”. E’ questa l’essenza di “Gitanistan. Lo Stato immaginario delle famiglie rom salentine”, un film documentario di Pierluigi De Donno e Caludio “Cavallo” Giagnotti, che sarà presentato a Roma, presso il Teatro Vascello, il prossimo 20 dicembre.

Attraverso la storia personale di Claudio “Cavallo” Giagnotti, figlio di un italiano e di una donna rom, nonché leader della famosa band di pizzica salentina Mascarimirì, Gitanistan rappresenta un viaggio alla scoperta di famiglie rom molto particolari, un tempo allevatori di cavalli, oggi macellai e commercianti di carne equina, totalmente integrate con le comunità locali nel tacco, al punto che nessuno è a conoscenza della loro esistenza.

La trama è incentrata sulla figura di Oronzo Rinaldi, figlio di Giuseppe Rinaldi detto “Lu Zingaru”, è macellaio. Nato commerciante di cavalli, poi diventato macellaio per passione e per mestiere. La sua famiglia negli anni Settanta gestiva il commercio di cavalli da macello in Puglia, comprando e vendendo circa 300 animali ogni settimana. Claudio Giagnotti detto “Cavallo”, nipote di Oronzo Rinaldi, è musicista e produttore musicale conosciuto ed apprezzato nel Salento e nel Mediterraneo. Figlio di una Rom e di un italiano si sente al 50 per cento rom. “Gitanistan” entra dentro le case delle famiglie rom del Salento scoprendo la storia di una comunità silenziosa.

Con la visione di Gitanistan, lo spettatore scoprirà perché in questa parte della Puglia i celebri “pezzetti di cavallo” rappresentano una tradizione culinaria così radicata, quali sono le origini della suggestiva danza Pizzica Scherma e sarà portato a interrogarsi sulle possibili storie simili di integrazione, tra rom e non rom, che potrebbero nascondersi in numerose altre località italiane.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (11)

  • Capone, tu non stai molto bene. Prima fai gli attacchi personali e poi te ne vai fuori di cucuzza quando ti faccio notare la strumentalità de tuoi vaneggiamenti. Non puoi ogni volta lanciare il sasso e nascondere la mano. Deciti: o ti sforzi a confrontarti sul merito o continui ad insultare....

    • Scusa maestrino dalla penna rossa, ma io sono mi sto godendo una vacanza. Meritata, perché fatiu, ieu. Non ho tempo da perdere con uno come te. Le frittate, giratele a sulu. E sai puru a dune. Statte buenu.

      • Traduco che chi parla italiano: "Caro Quarta, io sto facendo finta di ignorarti ma come vedi non ce la faccio a non risponderti perchè,non avendo argomenti, il mio unico scopo su questo sito è fare il provocatore...."

  • Infatti, quarta non dire nulla a Salvini, soprattutto di quella parte dell'articolo dove dice "famiglie rom TOTALMENTE integrate con le comunità locali del tacco"...è talmente unica come situazione che merita un film!!!

    • Peccato che tu non ti integri mai..... Non ti sfugge nessuna occasione per fare brutte figure: al di là di quello che può dire il trafiletto, cerca di studiare, informarti e vedere pure questo film. Scoprirai che molte caratteristiche culturali che noi crediamo "salentine" come la danza delle spade o i pezzetti di cavallo ci vengono dalla tradizione zingara. L'integrazione tra culture è sempre reciproca. Non è assimilazione come erroneamente pensi tu. Ora copia questo mio commento su google.translate e cerca la traduzione italiano-alcapone così capisci cosa voglio dire!

      • Ma certo maestrino, al di là di quello che dice l'articolo...ovvero la giornalista si è inventato il pezzo di sana pianta, vero? Che ne sai tu di quello che penso io professore? L'assimilazione...Google...guarda evita di fare il simpatico, che non ti riesce per niente..anzi, tutt'altro, visto l'indice di gradimento che hai tra gli utenti di Lecceprima!!! E, come al solito, ti arrampichi sugli specchi e offendi, quando non sai cosa dire...vai quartino, sfogati pure qui, sulla tastiera, comu li vagnunceddhri..poi quandu crisci me chiami ca te mparu qualche cosa!! Iata a tie ca tieni tuttu stu tiempu te perdere...e nu ba fatii megghiu!

        • Mi spiace molto per te che chiami maestrino qualunque persona di buon senso che sappia parlare l'italiano. Hai molto da imparare in effetti.... "Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia"

  • eppure i cavalli sono amici dell'umo ma nonostante aiutano l'umo vengono traditi per essere ma macellati dopo aver dato tanto lavoro all'essere umano che vergogna che cattiveria per fortuna sono vegetariano visto che chi mangia molta carne rischia la salute specialmente aumenta il rischio di tumori scusate gli errori

  • .....che non lo venga a sapere Salvini!

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Fuori strada di notte con la Mercedes, viene ritrovato morto all'alba

  • Attualità

    "Terra di pace e di accoglienza". Dalla Provincia il benvenuto a Salvini

  • Cronaca

    In tre lo accerchiano sotto casa, commerciante pestato e rapinato

  • Salute

    I salentini? Forti di cuore, ma consumano troppi farmaci per asma

I più letti della settimana

  • Attacco allo stand della Lega nella piazza, ragazza contusa

  • Oltre 1 chilo di cocaina, arrestato il fratello del boss del clan "Vernel"

  • Esalta il fisico con gli abiti giusti

  • Far West vicino alla banca: spari in aria, rapinati 35mila euro

  • Intonano cori da stadio a Pescara, leccesi aggrediti. Uno accoltellato

  • Malore improvviso, cameriere cade e batte la testa: in codice rosso

Torna su
LeccePrima è in caricamento