Il presepe degli animali selvatici

«Mettete da parte le vostre paure. 
Questa notte nessun animale caccerà 
e nessun animale sarà cacciato, 
questa notte siamo tutti uguali 
per Colui che ci ha creato.»

Il 1 dicembre nella Corte dei Balduini a Lecce - nei pressi della Casa Museo Faggiano - sarà inaugurato “Il Presepe degli Animali Selvatici”, ispirato alla favola “Gli animali e Gesù bambino”.

L’allestimento, che ha uno scopo benefico - il ricavato verrà devoluto a organizzazioni che si occupano del recupero fauna selvatica - consentirà di osservare da vicino la fauna locale attraverso esemplari di un’antica collezione tassidermica appartenente a Dante Luigi Galasso. (Si tratta di una scelta nel pieno rispetto della vita animale). Tra gli animali presenti, ci sono quelli tipici del territorio salentino, ma poco noti per la loro natura selvatica e le loro abitudini notturne: tasso, faina, gufo, donnola, riccio, airone, anatra, volpe, lepre e così via.

«Senza nulla togliere all’immagine tradizionale e del presepe e dei suoi personaggi - spiegano dall’associazione Artana, che ha provveduto all’allestimento in collaborazione con la Casa Museo Faggiano e il patrocinio del Comune di Lecce - questo presepe si propone di rappresentare il momento precedente all’arrivo dei pastori alla stalla di Gesù Bambino e raccontando la magia dell’istante in cui, l’assenza dell’elemento umano, permise agli animali di rendere omaggio al Creatore.

La tradizione religiosa incontra l’amore e il rispetto per la natura. Il presepe degli animali selvatici nasce proprio per sensibilizzare al recupero e alla salvaguardia della natura e ricordare che questo pianeta è di tutti i suoi abitanti e agli occhi del Creatore ogni essere vivente ha pari dignità». Gli animali, secondo la favola “Gli animali e Gesù bambino”, furono i primi a cogliere i segnali della nascita di Gesù, recandosi a rendere omaggio in un momento di assenza dei genitori Giuseppe e Maria.

La stalla inoltre è allestita con il giaciglio di Maria, gli attrezzi del contadino, il fuoco acceso con una pentola a pignatta, un tronco a fare da tavolo, poveri utensili e altri oggetti appartenenti alla tradizione contadina locale per ricordare la quotidianità di un tempo.

Contestualmente alla visita sarà possibile avere una copia della favola “Gli animali e Gesù bambino”, di Simona Potenza.

Ingresso aperto a scolaresche e gruppi (su prenotazione dall’1 al 21 dicembre), aperto a tutti dal 25 dicembre h.17-20.

Info: 3206586561 - 3295897240

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