Borrometi torna nel Salento: il giornalista sotto scorta parlerà di mafia

Il 17 maggio, presso l’auditorium del Museo Castromediano, l’autore illustrerà il suo libro “Un morto ogni tanto”

Paolo Borrometi

LECCE – Venerdì prossimo, a partire dalle ore 16, presso l’auditorium del Museo Castromediano di Lecce, il giornalista d’inchiesta e scrittore Paolo Borrometi prenderà spunto dal suo lavoro letterario intitolato “Un morto ogni tanto” e parlerà della mafia invisibile e della mafia come fenomeno sociale.

Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud orientale. Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta. L'incontro fa parte di un ciclo promosso da Aforisma e che proseguirà a giugno con la presentazione del libro "Chi ha paura delle riforme", dell'ex ministro Elsa Fornero.

Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz’appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta.

Paolo Borrometi, nato nel 1983 in Sicilia, è laureato in Giurisprudenza. Inizia l'attività giornalistica nel 2010 collaborando con il Giornale di Sicilia. Oggi è direttore della testata giornalistica LaSpia.it. E' giornalista di inchiesta da anni impegnato a raccontare gli intrecci tra mafia e politica. Da agosto 2014 vive sotto scorta.

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