Biennale d’arte contemporanea italiana al museo del rugby

Venerdì 20 Novembre 2015 ore 19,30 aprirà ufficialmente la VI edizione della Biennale d’Arte Contemporanea Italiana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

COLLEFERRO (RM) – Con il patrocinio del Comune di Colleferro e del Museo del Rugby Fango e Sudore, il gruppo “Contenitore di Emozioni” Venerdì 20 Novembre 2015 ore 19,30 aprirà ufficialmente la VI edizione della Biennale d’Arte Contemporanea Italiana (Lecce).

Lo spazio espositivo del Museo del Rugby vedrà protagonisti 46 artisti di varie tendenze artistiche provenienti dall’Italia e dall’estero, Tra cui i Salentini: Fabio Maddalo, Eliana Calò Vittorio Maci.

Organizzatore dell’evento è il giornalista Raffaele De Salvatore, mentre la mostra è curata dal delegato della Biennale stessa, il Maestro Giampiero Pescatori.
Di seguito il comunicato stampa degli organizzatori.

«La prima edizione fu inaugurata il primo di Ottobre 2006 a Lecce e vide la presenza di un delegato della Biennale di Venezia (delegato per il padiglione Australia) il dr. Diego Carpentiero.
La manifestazione ha toccato tappe nazionali ed internazionali quali: Bologna, Milano, Roma, Arezzo, Baveno, Soncino (Cr), Remanzacco (Ud), Cosenza, Lecce, Buenos Aires, New York, Sassuolo (Mo) ed altre importanti città.
Lo scopo di questo evento è quello di far conoscere al pubblico validi artisti contemporanei i quali, con il loro operato stanno segnando il mondo attuale dell’arte italiana.
La sesta edizione avrà come tematica “Altri Eroi gli Invisibili. Chi sono gli altri Eroi?” La prima mostra fu inaugurata a Lecce presso lo spazio espositivo del Metropolitan art Gallery, successivamente nell’ Hotel Astra di La Spezia (mostra voluta dal Uil provinciale), a Roma presso la libreria Pellicanolibri, dove in quell’occasione l’attore Arnoldo Foà fu il padrino.
L’ultimo evento si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “Ercole Patti” di Trecastagni in provincia di Catania con il patrocinio dello stesso con la Regione siciliana e la Repubblica Italiana; in tale occasione la scuola si è fermata un giorno per dedicarlo alle vittime per molti sconosciute.
Chi sono gli “Altri eroi” gli Invisibili? Crediamo che la parola “Eroe” attualmente si stia pronunciando con una certa facilità da parte di chiunque. La morte di un giovane di venti anni sconvolge chiunque e solo chi vive quei momenti può capire, ma riteniamo che non sia giusto usare la definizione “Eroe” solo per colui che svolge un lavoro lontano da casa indossando una divisa (il paragone è stato scelto a caso dagli artisti) per libera scelta.
Il muratore che cade dall’impalcatura e il militare che muore durante un addestramento oppure in una missione di guerra sono ambedue morti bianche, indipendentemente dallo stipendio che ricevono.
Ma, non è giusto che del muratore il giorno dopo ci si dimentichi mentre al secondo vengano dedicate, con tutti gli onori, vie e steli commemorativi e perfino chiamati Eroi.
Visto l’abbondare nel linguaggio della parola “Eroe”, gli Eroi per gli artisti del gruppo Contenitore di Emozioni sono altri, come anticipato prima: il muratore, Il minatore, il camionista, e perché no, i pensionati e le massaie, insomma persone comuni che vivono di pensioni o stipendi al minimo e non sanno se arriveranno economicamente alla fine del mese.
Tutte le opere che saranno presentate da questi artisti sono interessanti, la mostra avrà il preciso scopo di far riflettere su questa realtà e di sensibilizzare chi è al potere e ha la possibilità di agire. I lavoratori o la gente comune non sono “Invisibili”»…

F.to Biennale d’Arte Contemporanea Italiana (Lecce) – Contenitore di Emozioni

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