Il Carlo V scopre le sue gallerie. Per l’occasione anche una tela del Tiziano

Inaugurata la mostra, visitabile fino al 23 febbraio con la quale la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici restituisce alla città, dopo accurati lavori di recupero, un altro importante pezzo del maniero

La lunga galleria è ora percorribile con un passerella.

LECCE – E’ il primo vero tentativo di restituire alla città di Lecce il castello di Carlo V in una visione complessiva. Posizionato nel cuore della città, tra la parte antica e quella più moderna, è rimasto però sempre piuttosto periferico nell’immaginario collettivo, forse perché per lungo tempo è stato accessibile in minima parte, forse perché non è che si ricordino eventi culturali di chissà quale trascendenza.

Ma non è mai troppo tardi, tanto più se si vuole aggiungere un tassello, pur sempre mancante, al mosaico di Lecce Capitale della cultura per il 2019. La Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, alla fine dell’ennesimo lotto di lavori, ha deciso quindi di consegnare il maniero - il cui primo nucleo risale al XIII secolo - al suo “legittimo” proprietario, l’imperatore asburgico che in realtà nel Salento non si fece mai vedere, ma che oggi compare tra le mura amiche grazie a due preziosi ritratti: una tela del Tiziano e una di Bernart Van Orley, entrambe provenienti dal Museo di Capodimonte di Napoli e già facenti parte della collezione Farnese.

I dipinti rientrano nell’allestimento della mostra “Il Castello Carlo V – Tracce, memorie, protagonisti” che è stata inaugurata oggi e che sarà aperta fino al 23 febbraio, studiata come operazione di riscoperta non solo di un luogo fisico, ma anche dei personaggi che lo hanno ispirato e della sua interconnessione funzionale con la città attraverso i secoli. Ed a questo proposito vale la pena di visitare - appena ci sarà il via libera - anche le gallerie ricavate dall’apposizione di volte all’originario fossato e che furono anche stalle, ricoveri antiaerei, depositi. Dopo un paziente lavoro sono state rese fruibili per l'inaugurazione della mostra e nelle intenzioni della Soprintendenza c’è sicuramente quella di farne un contenitore di esposizioni.

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Si può visitare la mostra dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il sabato e la domenica dalle 16.30 alle 20.30.

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