L'orto dei ricordi: una mostra a cura di "Le ali di Pandora"

Le Ali di Pandora Presentano MOSTRA - LABORATORIO L'ORTO DEI RICORDI 20/27 APRILE 2017 inaugurazione ore 18,00 Palazzo Vernazza Castromediano - Vico Vernazza -Lecce orario apertura 10/12- 17/20,30

Artisti Arturo Alessandri, Cristina Baldari, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile-Raffaella Muhlhausen, Glauco Lèndaro Camiless, Veronica Cavone, Daniela Cecere, D & S |Italy, Mina D'Elia, Enzo De Giorgi, Carmina Falcione, Lucy Ghionna, Rossella Greco, Claudia Ingrosso, Marco Ingrosso, Monica Lisi, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Sean Price, Luigi Priore, Giorgia Prontera, Andrea Scolavino, Paola Zampa. Autori A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, Ospiti Comunità Emmanuel PROGRAMMA Giovedì 20 aprile - ore 19,00 INAUGURAZIONE

Performance "Il pianto del tempo" di Giulia Piccinni Saluto delle autorità Apertura mostra Intervengono Ambra Biscuso e Dario Ferreri Sabato 22 aprile - ore 18,00 "La memoria delle parole" Laboratorio di educazione alla lettura - reading/dibattito con gli Autori presenti in mostra interviene Maria Grazia Anglano con la silloge poetica "Parola gomena" Aletti Ed. Omaggio "Rita Guido. Colore e Poesia" di Sara Di Caprio Domenica 23 aprile ore 18,00 Laboratorio artistico "Dalla carta al libro" Mercoledì 26 aprile ore 18,00 Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer Proiezione video "Riflessi" di Adriana De Mitri "Caduto a terra non sapevo dove" introduce dott. Vincenzo Leone, interviene dott. Roberto Nuzzo a cura della Comunità Emmanuel e del Centro Diurno socio - assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore"

Giovedì 27 aprile ore 18,30 Finissage Performance"L'orto dei ricordi" con la partecipazione di Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese, Proiezione cortometraggio "Matrioska" di Alessandra Cocciolo Minuz Anche quest'anno l'Associazione Le Ali di Pandora sarà presente all'interno della Manifestazione "Itinerario Rosa 2017" del Comune di Lecce con l'evento "L'orto dei ricordi". Obiettivo della collettiva è esporre la memoria, a breve e lungo termine, ad un'analisi intimistica ed al contempo sociale della quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza, attraverso un mix di figurazione ed astrazione, di arte povera e concettuale, di arte lowbrow ed highbrow. Nel corso dell'evento si svolgeranno laboratori, dibattiti, performance che andranno a toccare argomenti delicati sulla tematica del ricordo e il loro svanire.

La mostra aprirà giovedì 20 aprile alle ore 18,00 con la Performance "Il canto del tempo" di Giulia Piccinni che raduna i tempi dell'origine e della provenienza mediterranea. Immagina di comporre e di fermare il canto entro alcune scatole nere dalle quali sale la voce rauca di un anziano incontrando quella chiara e vibrante della giovane performer. Entrambi attingono ad un repertorio di musica popolare consegnando al pubblico sia l'evocazione del passato che la materia vivente della scena artistica: un gesto duplice che ha il valore di una consegna e, ancora una volta, di una testimonianza da serbare A seguire il saluto delle Autorità e gli interventi di Ambra Biscuso e Dario Ferreri. Palazzo Vernazza Castromediano, nel centro storico cittadino di Lecce, dal 20 al 27 aprile 2017, si trasforma e fa prendere vita ad un giardino collettivo di ricordi grazie a 25 artisti e 29 poeti e scrittori che, su invito dell'associazione, hanno piantato, coltivato e curato altrettanti orti dei ricordi personali che trovano perfetta collocazione e fioritura negli spazi fisici della struttura grazie alla contiguità o alternanza di tecniche, colori, dimensioni e storie.

Ciascuna opera - spiega Dario Ferreri, analista delle opere- ha alle spalle un progetto espositivo ed una intenzione poetica, talvolta immediata, altre volte complessa: video, performance, opere pittoriche, scultoree, in mixed media, lavori di scrittura e calligrafici, ecc, si alternano per narrare un avvincente racconto. Le artiste ed artisti invitati a rendere vitale questo "Orto dei ricordi" appartengono a generazioni diverse, possiedono differenti sensibilità e background culturali ed utilizzano differenti tecniche e medium espressivi; ciascuna/o indaga, trasmette o racconta un territorio del ricordo noto a livello individuale, che viene declinato con una propria peculiare cifra artistica, nell'universale linguaggio dell'arte.

Questo processo di costruzione permette al singolare di divenire archetipo collettivo e consente, all'osservatore, un rispecchiamento emozionale, ed, in taluni casi, persino fisiologico. Lungo il percorso, l'esondazione di una marea di ricordi ha tracimato interessanti bottiglie che custodiscono le pagine di porzioni di vita, profumi ed emozioni di poeti e scrittori che hanno contribuito a rendere più completa la narrazione del tema della collettiva. Un percorso polisensoriale, che deve essere gustato in modo interattivo, attraversando i macrocosmi fisici ed emotivi di ciascun artista, lasciandosi guidare dall'artista stesso, presente nel ruolo di facilitatore emozionale, e lasciandosi colpire da immagini, forme, colori, materie, suoni e sapori che aprono i canali percettivi individuali del ricordo. L'invito al pubblico è quello alla consapevolezza del ricordo, per essere co-narratori della storia dell'Orto dei ricordi, un racconto in divenire che si arricchisce e completa con le emozioni collettive dei ricordi individuali e sociali che l'arte, formidabile meccanismo di innesco, è in grado di attivare nel fruitore consapevole: è in definitiva un invito a vivere il ricordo da protagonisti e non essere il ricordo di qualcuno.

L'esperienza della mostra è quella di riassaporare stimoli emotivi, in un teatro della mente che rievoca e attiva scenari del passato, dove il ricordo è palpabile al punto da stimolare il fruitore ad essere presente all'interno della scena, viaggiare nel tempo, ritrovare momenti, sentimenti, luoghi, persone, suggestioni che aveva rimosso e dove storia personale e collettiva si intersecano risvegliando energie profonde ed aprendo a nuove possibilità percettive, in una genesi culturale che ha in sé la motivazione conoscitiva con il mondo circostante: in tale dimensione il senso storico della verità assume natura ontologica per non smettere di conoscere e di comprendere.

Sabato 22 aprile "La memoria delle parole" ore 18,30 Laboratorio di educazione alla lettura,reading/dibattito Le Ali di Pandora, all'interno della mostra "L'Orto dei ricordi", sabato 22 aprile dalle ore 18,00 organizzano: "La memoria delle parole", un Laboratorio di educazione alla lettura, reading/dibattito con:A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, Ospiti Comunità Emmanuel. Lungo il percorso della mostra è stata, nei giorni scorsi, allestita una sorta di "spiaggia-non luogo" dei ricordi che alberga bottiglie odorose custodi, ciascuna, di una "pagina-ricordo di vita, profumi ed emozioni" di poeti e scrittori salentini; ogni bottiglia è pronta ad essere vissuta dal visitatore o a riprendere il largo nel mare della memoria e tributare la giusta importanza del segno scritto nel processo di interrelazione personale e sociale. D'altro canto, oggigiorno, anche a causa dei social media, si è più disposti a scrivere che a leggere: da questo assunto partono gli autori presenti con i loro testi in mostra per confrontarsi proprio sul tema del ruolo e della promozione della lettura nella società contemporanea.

La serata è arricchita dall'Omaggio a "Rita Guido. Colore e Poesia", che vede Sara Di Caprio impegnata nell'ideazione e montaggio di un video/documento e prosegue con Maria Grazia Anglano e la sua silloge poetica "Parola gomena", assoluta novità: le protagoniste cui vengono dati suono e visione sono due donne combattenti, che trovano nell'arte la ragione per ri-cominciare: da un lato Maria Grazia, una donna che vive da anni con il Lupus, invalidante malattia degenerativa, dall'altro Rita, una donna che fa assumere alla parola LIBERA il suo più puro e proprio significato. Domenica 23 aprile ore 18,00 Laboratorio artistico "Dalla carta al libro" Mercoledì 26 aprile ore 18,00 Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer "Caduto a terra non sapevo dove" intervengono Vincenzo Leone, Roberto Nuzzo Proiezione video 'Riflessi' di Adriana De Mitri L'Associazione Le Ali di Pandora, presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, nell'ambito della mostra-laboratorio "L'Orto dei ricordi", presenta, mercoledì 26 aprile alle ore 18,00 "Caduto a terra non sapevo dove", Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer a cura del Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore" di Lecce - Comunità Emmanuel. Nel corso della serata sarà proiettato il video 'Riflessi' di Adriana De Mitri, una video- lettera di una figlia al padre colpito dalla malattia.

Obiettivo dell'incontro è informare la popolazione sulla malattia, su come diagnosticarla e prevenirla, facendo conoscere la gamma di patologie di cui l'Alzheimer fa parte ed il ruolo della famiglia del malato. Il dott. Vincenzo Leone, della Comunità Emmanuel, presenta l'attività delll'Associazione Comunità Emmanuel e del centro per l'Alzheimer, "Le porte del cuore", diretto dal dott Roberto Nuzzo. A seguire il dott. Roberto Nuzzo si sofferma sul razionale degli interventi e sul lavoro multidisciplinare dei vai collaboratori e l'integrazione delle varie figure professionali. Saranno afrontati gli elementi topici della malattia: sintomi, cause, diagnosi e quanto è possibile fare al momento, insieme alla buona assistenza dei centri italiani specializzati. La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa ad andamento progressivo che compromette la memoria, il pensiero ed il comportamento, rendendo gradualmente la persona dipendente dagli altri. Il Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del cuore" di Lecce nasce dalla necessità di potenziare e diversificare l'offerta di servizi per l'assistenza e la cura dei malati in risposta ad una specifica domanda rilevata su tutto il territorio provinciale. Nel territorio della Provincia di Lecce l'incidenza delle demenze e dell' Alzheimer, in notevole aumento, è attualmente stimata in circa 8.000 casi. Giovedì 27 aprile Finissage A27 APRILE 2017 ore 18,00 Finissage - Proiezione del cortometraggio "Matrioska" di Alessandra Cocciolo Minuz. Performance, intervengono Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese L'Associazione Le Ali di Pandora il 27 aprile 2017, a partire dalle ore 18,00 presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, invita al Finissage della mostra/laboratorio "L'Orto dei ricordi" con lo spazio dedicato alla performance. Il Ricordo prende vita in un'analisi emozionale e relazionale della nostra quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza.

Un invito alla riflessione, alla narrazione personale, alla presa di coscienza che qualcosa sta cambiando in noi, intorno a noi. Un'autobiografia, forse, che vede gli attori evocare i luoghi dell'anima, lasciando un segno della loro storia personale o della vicenda umana in una destinazione intimistica e sociale; una narrazione dove emerge anche il dolore ma coscienti che la forza è nelle radici e che si è pronti ad arare e piantare altri semi. La serata si aprirà con la proiezione del cortometraggio "Matrioska" di Alessandra Cocciolo Minuz. Donne dentro altre donne che sono dentro altre donne ancora, con tutti i loro complessi micro-universi di storie, emozioni, scelte, stereotipi, sconfitte e vittorie: sono le protagoniste di MATRIOSKA, il cortometraggio a regia di Alessandra Cocciolo Minuz, con testi di Rossana Colonna, in cooproduzione col Teatro dei Veleni/Teatro Apolide e realizzato con le corsiste di 'Donne senza veli' laboratorio al femminile - percorso sull'identità di donna e la memoria autobiografica. E' una chiave di lettura che valorizza la differenza di genere nel percorso di recupero dei ricordi quale meccanismo di innesco di virtuose evoluzioni caratteriali, personali e sociali umane. Le cicatrici disegnano i confini attraversati, i passi compiuti, ricordano ferite amare e gioie inattese. A seguire si alterneranno sulla scena: • Arturo Alessandri, che interviene con due componimenti poetici presenti nel suo volume di poesia "Donna Africa" e "Triangoli rosa" ed un recente componimento inedito dal titolo "Sogno": un bimbo dalla maglietta rossa ritrovato cadavere sulle nostre spiagge; •

Tiziana Buccarella, autrice e attrice teatrale, dedica il suo intervento, che prende vita dal suo scritto, "Mi ha spinto. una farfalla" ai pazienti del Centro Diurno Alzheimer della Struttura sanitaria per cui lavora. Lo sguardo amorevole cerca di cogliere, oltre alla drammaticità della situazione, come l'essere umano, anziano, malato e considerato improduttivo per la società, sia al contrario prezioso concime per la memoria e come possa ancora essere soggetto in relazione piena con la Vita; • Chiara D'Ostuni, attrice, partecipa con una performance liberamente tratta da "L'Ultima Caccia di Federico Re" di Antonio Errico, e spiega che "Il tempo si è fermato in un giorno di dicembre, in un bosco che aspetta placido il ritorno della neve e diventa scenografia perfetta di uno spettacolo che si ripete da anni, forse da sempre, con lo stesso identico copione: l'attesa di quel passo dietro gli alberi, uno sguardo, una sola parola o un suono che abbia il potere di calmare il cuore impazzito di Federico, non più re ma semplicemente uomo. L'ultima caccia, un'ultima occasione per stanare l'ombra di una donna che si avvicina e si allontana. Un giorno di dicembre in cui il passato si annulla e si trasforma in uno spazio-tempo sospeso in cui lei tornerà, forse. " Perché ti stanerò. Dovessi rivoltare il bosco. Dovessi chiedere all'inferno il castigo o il dono di far durare in eterno questo giorno. Dovesse scoppiarmi il cuore durante questa caccia" • Andrea Ortese, che interviene con poesie recitate e letture scelte: "Corrispondenze" di Baudelaire e "Dovessi amica mia" di Luana Colaci, con reading performativo su letture di Mario Rigoni Sterne "Arboreto Salvatico". Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE "Le Ali di Pandora"- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

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