Eventi per le vacanze. La magia della Natività anche nel parco archeologico

Per sei giorni, con ingresso libero, l'archeodromo di Caprarica di Lecce trasforma la sua sezione della civiltà contadina in un grande presepe vivente. Organizzano l'associazione Kalòs in collaborazione con Meridies e il patrocinio della Provincia

Foto di repertorio.

CAPRARICA DI LECCE - Anche quest’anno torna “Il presepe vivente a Kalòs”, l’archeodromo del Salento a Caprarica di Lecce. Il 25 dicembre, alle ore 17, infatti, il  parco di archeologia sperimentale d’Italia, già meta di scolaresche provenienti anche da altre regioni e di tanti turisti, aprirà le sue porte ai visitatori per un evento natalizio che si candida a divenire uno dei più importanti di tutto il Sud per la bellezza del paesaggio e la cura delle ricostruzioni.

La seconda edizione del  è promossa e organizzata dall’associazione di volontariato “Kalòs”, in collaborazione con Meridies, con il patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Caprarica. Ad inaugurare l’edizione 2013 sarà l’assessore ai Trasporti della Provincia di Lecce Bruno Ciccarese. Lo scenario si preannuncia suggestivo: il pendio della serra, in un’area un tempo conosciuta come “Sierri di Tiberio, Ottavio e Costantino”, ad indicare la presenza di un insediamento romano nel territorio.

L’evento è ambientato in una porzione del  parco Kalòs, precisamente all’interno della sezione naturalistica e della civiltà contadina, dove è stato creato un apposito percorso per il presepe, con la ricostruzione di ambientazioni della società contadina e pastorale, che porterà il visitatore a vivere un vero e proprio viaggio nel tempo. Una grande stella cometa, posta sul punto più alto della Serra di Galugnano, a 110 metri sul livello del mare, guiderà i visitatori e li farà immergere in una realtà emozionante.

Sembrerà di compiere un tuffo nel passato tra le botteghe artigiane che ripropongono antichi mestieri (dal conzalimmure al bottaio, dal fabbro al cestaio, dal conzatraini allo scarparu), la ricostruzione della sezione romana con la corte di Erode, il tempio sacro e i centurioni, la grotta della natività, la sezione contadina e pastorale sul declivio della collina. Non mancheranno anche i piatti della tradizione, pittule, piscialette (pane al forno con pomodoro), panini con pezzetti di cavallo e, ancora, musica e canti natalizi, per rendere lo scenario più magico e festoso.

La realizzazione del presepe vivente si avvale della maestria ventennale dell’artista Giovanni Quarta e della meticolosa cura delle ricostruzioni degli ambienti, frutto del gruppo di ricercatori e studiosi di Kalòs, guidato da Alessandro Quarta. L’evento, ad ingresso libero, è in programma nei giorni 25, 26 e 29 dicembre e 1, 5 e 6 gennaio, dalle 17 alle 21.

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