"Gl'innamorati" in scena al teatro Paisiello

Non l'attualizzazione della commedia che Goldoni scrisse nel 1759 ma la sua radicale riscrittura contemporanea. Non una drammaturgia che strizza l'occhio all'oggi ma una scrittura che raduna tutte le opposizioni del sentimento e della morale, tutti i sintomi, le mode, gli stili del presente in una radicale rivisitazione del classico di Goldoni, trasportandolo a un'altra latitudine e a un'altra temperatura del contemporaneo. La riscrittura come "messinscena di una convulsa auto-rappresentazione dell'oggi: le sclerosi, i drammi, le potenze del presente".

Così Fabrizio Sinisi e Gianpiero Borgia, autore e regista del lavoro, raccontano l'applauditissimo "Gl'Innamorati", l'ultima produzione del Teatro dei Borgia, salutata dalla critica nazionale come "uno degli spettacoli più belli della stagione 2016", che arriva a Lecce venerdì prossimo 28 ottobre, Teatro Paisiello, ore 21, per la residenza di AstràgaliTeatro.

Scrivono infatti i due nelle note allo spettacolo: "Le differenze fra l'opera originaria e questa nuova commedia sono le stesse che corrono tra l'attualità e la contemporaneità. Con Gl'innamorati diamo vita a un progetto di lavoro sulla trasposizione della Commedia".

In scena, allora, non sono i vezzi, le mode, i costumi del nostro tempo.

Gl'Innamorati del Teatro dei Borgia, primo capitolo del Progetto Goldoni dedicato alla riscrittura contemporanea e meridionale della commedia, continuano a darsi del voi, a usarsi una cortesia ancora settecentesca.

Ciò che nella commedia ancora vibra nel presente è l'amore come possessione e impazzimento, come conflitto tra l'uomo e la donna, come lotta tra l'essere amato reale e il fantasma che l'amore inevitabilmente produce e proietta. Nel '700 come oggi.

Scritto a Bologna nel 1759, Gl'innamorati è un canovaccio che ormai da quasi trecento anni splendidamente precipita verso il suo inesorabile lieto fine. La traccia di Goldoni è quella canonica: Eugenia e Fulgenzio - giovani, belli, tremendamente appassionati l'uno all'altra - desiderano sposarsi ma una serie d'inconvenienti rischia di far saltare l'agognato matrimonio. Eugenia e Fulgenzio sono, però, anche altro: due luoghi, due nevrosi, due macchine di desiderio, due maschere, due trattati di recitazione: si fingono ciò che non sono, mettono continuamente in scena se stessi.

La riscrittura di Fabrizio Sinisi è la messinscena di una convulsa auto-rappresentazione dell'oggi: le sclerosi, i drammi, le potenze del presente. Riscrivere Gl'innamorati ai nostri giorni permette di arrivare a Goldoni "a ritroso": si deraglia nel trattato antropologico, nello sketch, nella rissa linguistica, nella rifrazione ossessiva, nel concitato dentro-fuori del personaggio.

"Fin dalla scrittura, il nostro rifacimento", scrivono ancora "crea un ponte tra il Settecento e la contemporaneità, fra il settentrione goldoniano e il meridione di oggi. I personaggi sono ridotti a due e la situazione catastrofica, presupposto della commedia, è l'Innamoramento stesso: forma d'insania, d'impazzimento, di volontà di possesso e di conquista. L'innamoramento come guerra e contrasto, vera e propria forma di combattimento tra uomo e donna".

Ingresso 5euro. Per info e prenotazione 0832-306194, 3209168440.

Prossimo appuntamento il 29 ottobre con Luigi Za, sociologo, scrittore, docente di metodologia e tecniche della ricerca sociale, per comprendere, attraverso le parole, le pieghe più intime e profonde di una comunità. In questo caso Castelmezzano, nel cuore delle Dolomiti lucane.

Il progetto in residenza al Teatro Paisiello di Astràgali Teatrale rientra nel "Programma Regionale di spettacolo dal vivo per la valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali della puglia - 2016" finanziato dal Fondo di sviluppo e coesione FSC 2007-2013 - APQ rafforzato "Beni ed attività culturali" e in attuazione dell'articolo 45 del D.M. 1° luglio 2014 del Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e per il Turismo come definito dall'intesa sancita il 18/12/2014 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome, ed è in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e Comune di Lecce.

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