Biciclettando: nelle scuole di Lecce il corso sull’educazione a due ruote

Rientra nel grande progetto “Lecce più sicura in bici e a piedi” finanziato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio

Un momento dell'incontro.

LECCE  - Dopo la sosta natalizia prosegue a pieno ritmo Biciclettando nelle scuole di Lecce. Il corso, realizzato e promosso dall’associazione dei volontari Fiab Lecce, prevede una parte teorica dedicata all’ educazione stradale con incontri sulla geografia del territorio e sulla mobilità sostenibile e una pratica, basata sulla meccanica applicata alla bicicletta. Il fine è quello di far sì che ciascuno studente sappia prendersi cura della sua bicicletta e abbia la consapevolezza delle regole previste dal codice della strada per il suo utilizzo.

Biciclettando rientra nel grande progetto “Lecce più sicura in bici e a piedi” finanziato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. L’iniziativa si sta dimostrando preziosa anche grazie al modulo dedicato alla ciclofficina, attraverso il quale i giovani studenti prendono dimestichezza con l’uso della bicicletta e apprendono nozioni sulla manutenzione, avviandosi verso un obiettivo di autonomia.

Le scuole che hanno deciso di partecipare al progetto sono sempre più numerose. Dopo gli alunni delle primarie e secondarie del IV circolo didattico Sigismondo Castromediano e dell’Istituto Comprensivo Alighieri Diaz, le prime a partecipare, altre scuole leccesi hanno già aderito e altre ancora si apprestano a partecipare: l’istituto Marcelline, il 2° circolo didattico E. De Amicis, la scuola San Domenico Savio, il 5°Circolo Livio Tempesta , la scuola media Ascanio Grandi. L’ Istituto Paritario Cuore immacolato di Maria ha invece deciso di dedicare una giornata al tema dell’educazione stradale anche ai più piccoli della scuola dell’infanzia e della sezione Primavera. Il progetto Lecce più sicura in bici e a piedi coinvolge anche i comuni di prima fascia con azioni integrate e condivise sulla mobilità sostenibile, così in provincia hanno scelto il progetto Biciclettando, l’ istituto Comprensivo Polo 1 S. Colonna di Monteroni e la scuola secondaria Elisa Springer di Surbo.

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Commenti (1)

  • Complimenti per la bellissima iniziativa, era ora! Un passo verso la civiltà! Amare la bicicletta è amare la vita, si è liberi dalla schiavitu’ dell’auto, dalla necessita’ di trovare un parcheggio, non si occupa spazio, non si fa rumore, si rispetta la natura, si apprezza il profumo dei fiori, non si inquina, ci si può fermare se si incontra un amico, ci si diverte e si fa ginnastica. E tanto altro. Tutto senza spendere un euro per il carburante ed il parcheggio. Si può andare in bici dai 3 ai 90 anni! Chi va in bici è sempre una persona sorridente e serena. Finché non lo investono. Perciò sono necessarie le piste ciclabili. In tutta Europa lo hanno capito da decenni. Ci arriviamo anche noi? Una pedalata verso la civilta’!

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