Nel 2018 raccolta differenziata al 72 per cento: Lecce fa un balzo in avanti importante

Nel rapporto annuale di Legambiente il capoluogo salentino segnala un ottimo risultato. Leverano, per il 2017, è tra i Comuni più virtuosi di Puglia. Menzioni anche per Monteroni e San Cesario di Lecce

LECCE – La vera sorpresa dell’undicesimo rapporto sulla gestione sostenibile dei rifiuti di Legambiente è il risultato di Lecce che, nei primi nove mesi del 2018, ha raggiunto la percentuale di raccolta differenziata pari al 72,3 per cento superando la soglia minima del 65 per cento prevista dalla normativa nazionale e ottenendo così il Premio di Seconda Categoria.

Si tratta di un balzo in avanti consistente, dato che la percentuale nel 2017 era del 58,2 e l’anno precedente del 37,1. Tra le città capoluogo solo Barletta e Andria fanno meglio, meritando il premio riservato ai “Comuni Ricicloni”, cioè a quelli che hanno raggiunto l’obiettivo del 65 per cento già nel 2017.

Il sindaco, Carlo Salvemini, è stato questa mattina a Bari insieme all’assessore all’Ambiente, Carlo Mignone, insieme a molti altri amministratori della regione. “Condividere con tutti i sindaci di Puglia gli esiti di questa indagine annuale ha un duplice significato – ha commentato il primo cittadino -: verificare che nulla di quello che accade nel tuo comune ha elementi di straordinarietà, tutti hanno gli identici problemi; avere conferma che nessun risultato può essere raggiunto occasionalmente, ma richiede tempo, energia, costanza, lavoro di squadra. Complimenti a chi ha reso possibile questo riconoscimento, andiamo avanti”.

A Lecce è andato anche il premio speciale “Io Sono Legale”, assegnato a quelle amministrazioni che conducono un’intensa attività di contrasto al fenomeno del sacchetto selvaggio, ossia all’incivile abbandono dei rifiuti nelle campagne e nelle periferie delle città. Come Lecce, anche Bari e Manfredonia hanno ottenuto lo stesso riconoscimento. Determinante l'utilizzo di fototrappole, videocamere e sensori di movimento, ma anche all'attività del personale che compie controlli e verifiche strada per strada, come nel caso dell'uffico Dec del Comune di Lecce.

Soddisfatto, naturalmente, anche l'assessore Mignone: "Considero un riconoscimento speciale quello all'impegno che abbiamo profuso in quest'anno e mezzo per contrastare l'abbandono dei rifiuti per le strade e nelle campagne, associando la repressione del reato con il lavoro di recupero alla corretta contribuzione e al corretto conferimento di quanti sono stati colti in fallo dai controlli o dalle fototrappole: anche questo un lavoro che mi auguro contribuirà ad affermare la cultura del rispetto dell'ambiente e della città tra chi vive a Lecce”.

Per quanto riguarda i comuni della provincia solo Leverano ottiene il massimo riconoscimento, arrivando nel 2017 al 70 per cento, ma per il premio di seconda categoria (per i primi nove mesi del 2018), oltre a Lecce, ci sono nell’ordine Campi Salentina (74,5 per cento), Novoli, Copertino, Salice Salentino, Guagnano, Lequile, Squinzano, Racale, Carmiano, Arnesano, Galatina (65,6). Monteroni di Lecce con il 62,7 rientra nella lista “Teniamoli d’occhio” assegnata ai centri che nei primi nove mesi del 2018 si attestano tra il 55 e il 65 per cento di raccolta differenziata. San Cesario di Lecce, invece, riceve la menzione speciale “Start up” riservata alle amministrazioni che nel 2018 hanno introdotto il porta a porta ottenendo così un miglioramento sensibile nel dato complessivo della differenziata (dal 23,3 del 2017 al 39,6 del 2018). Cartellino giallo, invece, per i cosiddetti comuni indifferenti che non comunicano i proprio dati al portare regionale oppure non superano il 10 per cento: nella lista Calimera, Carpignano Salentino, Martano, Ortelle, Surbo, Vernole e Gallipoli.

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Nel complesso il panorama regionale denota un certo miglioramento: diminuisce lo smaltimento in discarica e la media della differenziata si attesta al 50,5. Aumenta il numero di Comuni Ricicloni, da 31 a 55 e anche quello delle città premiate con il premio di seconda categoria, da 25 a 29. La nota dolente rimane l’assenza di strutture che consentano la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Al proposito ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia: “Nulla di nuovo si è concretizzato riguardo alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Gli impianti per trattare l’organico vanno progettati e realizzati con processi partecipativi che coinvolgano le popolazioni locali, ma vanno fatti. L’alternativa sarà l’attuale scenario in cui l’organico differenziato raccolto nel Centro Sud finisce negli impianti del Nord, con costi di trasporto che i comuni virtuosi non riescono più a sopportare”.

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