La battaglia di Coldiretti per il prezzo del latte. In piazza Bottazzi il “Pecorino day”

Oggi la seconda giornata di sensibilizzazione nel mercato di Campagna Amica. Tra i visitatori e acquirenti anche la scrittrice Barbara Alberti. Allarme anche in provincia di Lecce: la “moscia leccese” rischia di scomparire

LECCE – Si è svolta nella mattinata di oggi in piazza Bottazzi la seconda giornata di protesta organizzata da Coldiretti a sostegno della battaglia per il prezzo del latte di pecora e la difesa del settore ovicaprino italiano. Dopo il buon esito del primo appuntamento di domenica scorsa in piazza Ariosto, anche oggi tanta gente, nonostante la giornata ventosa, si è riversata nel mercato di Campagna Amica Lecce per questo secondo appuntamento con il “Pecorino day”. Un bis saporito di degustazioni di formaggi pecorini e altri prodotti a base di latte di pecora che ha interessato anche gli allevatori e produttori salentini sostenuti da Coldiretti. Un presidio per dare forza e sostegno ai pastori italiani (soprattutto quelli sardi) e per dire basta alla contrazione degli allevamenti, anche in Puglia, dove negli ultimi 15 anni si sono persi 30mila ovicaprini. In provincia di Lecce la razza di pecora autoctona, la “moscia leccese”, rischia infatti di scomparire.

Nella piazza del mercato di Campagna Amica quella odierna è stata anche l’occasione per festeggiare il carnevale. E tra i tanti clienti, questa mattina anche un ospite vip: la scrittrice Barbara Alberti che ha chiacchierato con i coltivatori ed ha fatto la spesa a km zero con i prodotti genuini delle campagne salentine. A tutti i visitatori del farmer market sono state offerte gustose chiacchiere a “km zero”, fritte con olio extravergine d’oliva made in Salento e altre bontà locali. Coriandoli, stelle filanti e simpatiche maschere hanno reso ancora più piacevole la domenica di shopping tra i caratteristici stand gialli.

“Consideriamo giuste le recenti dimissioni del presidente del consorzio pecorino romano dop, Salvatore Palitta, nel segno della trasparenza e della responsabilità” commenta il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele, “ma resta ancora aperta la battaglia per far avere al latte di pecora il giusto prezzo, che non può essere al di sotto dell’euro”. Tanta la solidarietà e il gradimento crescente dei consumatori verso i prodotti di Campagna Amica. “Peccato che questa solidarietà” commentano Gianni Cantele e il direttore Francesco Manzari, “dimostrata ampiamente nei due giorni del Pecorino day, e questa bella e virtuosa socializzazione alimentare, non vengano premiate dai ritardi che la burocrazia offre quotidianamente alle imprese agricole sia per la xylella che per il Piano degli investimenti in agricoltura”. Tornando alla mobilitazione per il prezzo del latte e la salvaguardia della produzione casearia il direttore di Coldiretti Lecce, Manzari aggiunge che “il latte di pecora è un alimento pregiato e di grande valore nutritivo ma ha dei costi di raccolta superiori perché metodi e tecnologie utilizzate sono differenti da quelle che si applicano per il latte vaccino. Dunque la battaglia per il prezzo è una vera e propria battaglia per la sopravvivenza dei pastori di tutta Italia ed anche salentini”.

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