Il monito di Guido: "Nessun animale in vendita a Sant'Oronzo"

Accogliendo segnalazioni di associazioni animaliste, l'assessore alle Politiche ambientali del Comune, Andrea Guido, ha preso carta e penna e ha denunciato al comandante della polizia locale, all'assessore alle Attività economiche e produttive, Luciano Battista, e al dirigente dell'Annona

LECCE - Accogliendo diverse segnalazioni di associazioni animaliste e semplici cittadini, l’assessore alle Politiche ambientali del Comune, Andrea Guido, ha preso carta e penna e ha denunciato al comandante della polizia locale, all’assessore alle Attività economiche e produttive, Luciano Battista, e al dirigente dell’Annona, Paolo Rollo, che nel corso delle scorse edizioni della Festa di Sant’Oronzo diversi ambulanti hanno messo in vendita nelle aree del centro cittadino, nei propri stand, animali vivi, d’affezione e non.

Per questo, Guido ha chiesto ufficialmente di voler attivare i controlli affinché possa essere rispettato nella sua interezza il regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, con particolare riferimento a quanto previsto dall’articolo 12, commi 6 e 7:

6. Non sono consentite le attività commerciali, ambulanti ed occasionali, inerenti l’esposizione e/o la vendita diretta o indiretta di animali.

7. Nei confronti dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui al presente articolo, viene disposta la chiusura temporanea o la sospensione dell’attività, oltre all’applicazione della sanzione amministrativa di cui al presente regolamento.

“Ricordo che gli animali oggetto di tali utilizzi sono costretti a terribili sofferenze a causa della reclusione e del trasporto, dello stress, della paura, dell'esposizione al caldo o al freddo e, in  conseguenza di ciò, soggetti a un'elevata mortalità, sia nel mentre sono ancora in possesso  dei commercianti, sia in possesso di chi irresponsabilmente, potrebbe  acquistarli o vincerli – dichiara Andrea Guido -. Evito di dilungarmi poi su quanto tutto ciò possa essere diseducativo,  soprattutto per i bambini (che imparano a considerare il più debole un mero oggetto da utilizzare per il proprio divertimento), in  considerazione dell'ovvietà della cosa”.

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