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Camminare con l'acqua: di ingegnere salentino brevetto che rivoluziona trasporti

Anni di studio per un "sistema" che sfrutta un minimo dispendio di energia per estrarre idrogeno con risultati sorprendenti. Il sogno di un ingegnere leccese che promette di diminuire emissioni nocive e consumo di carburante senza ridurre la potenza del motore ha già dei finanziatori. Ma dalla rete si sprecano gli attacchi sulla validità dei brevetti Hydromoving

L'ingegnere Lorenzo Errico

LECCE– Una vettura che al posto della benzina utilizzi l’acqua è il sogno inseguito da tutti, vuoi per i problemi legati all’inquinamento, vuoi per i costi sempre più elevati dei carburanti. E pur essendosi cimentati in tanti – la rete è piena di esempi, – almeno per ora, resterà tale. Ma Lorenzo Errico, un ingegnere leccese di 64 anni, ci è arrivato molto vicino, realizzando un sistema d’iniezione  elettronica che sfrutta poca energia per attivare un processo di scissione dell’acqua in idrogeno al fine di alimentare parzialmente un motore, uno qualunque, le cui prestazioni non soltanto non calano, bensì abbattono al minimo emissioni e consumi.

A beneficio di esperti e detrattori, i quali hanno dato inizio a una caccia alle streghe, immotivata e puerile, sollecitati dal sensazionalismo di certi titoli sulla stampa nazionale e internazionale, bisogna sottolineare che Lorenzo non ha realizzato un motore, tantomeno uno che funzioni con l’acqua piuttosto che a benzina.Downloader-6-2-2

Provocazione che, alla fine dei conti, ancora oggi gioca sulla facilità con cui lettori e spettatori si lasciano imbeccare da imbonitori dell’ultimo minuto, i cui danni sono peggiori delle bufale che vorrebbero spacciare per vere. L’idea di Errico, invece, è tanto semplice quanto geniale: ottimizzare il dispendio di energia necessaria per scindere gli atomi d’idrogeno da quelli di ossigeno nella valenza chimica della molecola d’acqua. Il tutto senza violare alcuna legge della termodinamica, ma semplicemente agendo sulla riduzione delle perdite del ciclo reale ottimizzando il rendimento globale del motore da un valore di  0,21 portandolo ad un valore di 0,25.

Finora, infatti, è stato questo il muro contro il quale si sono infranti i sogni degli aspiranti innovatori facendo dell’acqua come carburante un mito irraggiungibile al pari della pietra filosofale e dell’elisir di eterna giovinezza. “Se i sognatori si fermassero di fronte alle perplessità di chi non crede in loro, saremmo ancora nel Medioevo”, afferma giustamente Lorenzo Errico, stanco ma non demotivato, dai continui attacchi d’incompetenti e manipolatori prezzolati dell’informazione. Attacchi che in buona sostanza non hanno fatto che alimentare l’incendio originatosi attorno alla notizia rendendola comunque virale.

“Ciò che ha scosso il mondo della ricerca – ci ha spiegato l’ingegnere originario di Leverano, – è la semplicità del sistema che si fonda su un sistema (questa la vera invenzione di Lorenzo, ndr), coperto da brevetto internazionale, in grado d’iniettare HHO, ossidrogeno, nella camera di scoppio di un motore qualsiasi aumentandone leggermente le prestazioni, e abbattendo drasticamente le emissioni e i consumi”. Idrogeno iniettato nel motore? Apriti cielo, hanno esclamato su più fronti quanti, forse, pensando al sistema del salentino hanno immaginato che si trattasse di un arricchimento della miscela in stile “Fast & Furious” pellicola in cui, tra parDownloader-1-3entesi, i protagonisti utilizzavano il protossido di azoto per spingere al massimo i motori altrimenti soggetti a surriscaldamento.

Il sistema di Lorenzo, invece, utilizza delle speciali celle elettrolitiche – progettate e realizzate da lui – al cui interno l’acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno stechiometrico, quest’ultimo finisce negli iniettori con una pressione pari a quella atmosferica, cosa che inibisce la sua pericolosità. Inoltre, per aumentare la sicurezza, l’idrogeno prodotto viene bruciato al momento, e per chiudere il cerchio l’unico residuo che si può constatare dal tubo di scarico è della semplicissima condensa o vapor d’acqua tiepido. Chiaro come l’acqua, no? “L’idrogeno, di per sé, è pericoloso. Specialmente quando è compresso all’interno dei serbatoi delle vetture. Il contenuto rivoluzionario della mia idea si basa sul suo utilizzo istantaneo. In pratica esso viene prodotto e immediatamente combusto”.

L’elencazione dei risultati dei test (consultabili sul sito della Hydromoving) stilata dal Centro europeo per i collaudi di tutte le vetture è rivoluzionario già nelle cifre: il 90% in meno di monossido di carbonio,  l’88 % di idrocarburi incombusti e il 30% di CO2, il gas serra cui si imputa il maggior riscaldamento del pianeta. E fino al 30% di risparmio sui costi del carburante.

Cos’altro si desidera di più, che il sistema di Lorenzo produca danari? Beh, anche se Collodi su questo dava una lezione indimenticabile a Pinocchio, è bene considerare che un motore efficiente e ben alimentato fa risparmiare molti soldi di manutenzione, oltre che di carburante. E il bello è che non c’è bisogno di acquistare un’automobile nuova ma si può intervenire direttamente sulla propria mediante l’istallazione del sistema di Lorenzo. Questa tecnologia, peraltro, potrebbe essere utilizzata su tutti i mezzi di trasporto, dalle navi, ai mezzi pubblici, oppure per implementare gli impianti tradizionali per il riscaldamento domestico a gas o gasolio, e per i generatori di energia elettrica.

Il merito dell’ingegnere leccese è, infatti insito nell’implementazione di un sistema già adottato che, tuttavia, apporta modifiche significative alla frazione consumo/rendimento perché si inietta direttamente in camera di scoppio, cilindro per cilindro, generando elettrolisi a bassissima energia. “Questo è il particolare veramente importante: l’elettrolisi è generata da una batteria supplementare che fornisce 1.8kW/h necessari a produrre 1,08m di HH-O, ossidrogeno, senza sovraccaricare la batteria dell’auto né inficiare le prestazioni”.

“Adesso nello stabilimento di Roseto degli Abruzzi – dove Lorenzo Errico vive e lavora da anni – stiamo reingegnerizzando tutto il sistema riportandolo a dimensioni ridotte e rialloggiandolo nel vano posteriore dell’auto invece che d’avanti, come nei primi modelli della Nissan 370  Z “Hydromoving”. Oltre al fatto che la sfida, per noi rappresentata dalla normativa Euro 5/6, è facilmente superabile sia sui modelli a benzina che diesel, e senza l’impiego di ulteriori filtri…”

Intanto, già dalla settimana prossima, alcuni piccoli finanziatori consentiranno a Lorenzo Errico e alla sua invenzione di fare un salto di qualità con uno Start low profile con la New Co “Hydromoving srl”. Ci sono già molte proposte per l’acquisto della tecnologia sviluppata dal team di Lorenzo che si avvale, oltre che dell’aiuto del figlio Pino, di circa sei giovani ingegneri. Croazia, Francia e Russia si sono accreditate in queste ore e chissà che finalmente i malpensanti non vengano zittiti con la determinazione e la validazione di fatto a livello mondiale della Tecnologia Hydromoving.

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Commenti (35)

  • http://www.butac.it/5000-km-con-5-litri-dacqua-o-daria/ Scusate, ma queste pseudo-notizie danno un po' ai nervi. Sarebbe comunque utile e professionale avere una (minima) risposta dalla redazione di Lecceprima

    • Avatar anonimo di Emilio Faivre
      Emilio Faivre

      Questo è un giornale, non una chat line. Tutto quello che il mio collega aveva da esprimere sull'argomento, l'ha fatto nell'articolo. Ognuno è ovviamente libero di credere in ciò che ritiene facendo tutte le verifiche e i confronti che ritiene. Se ci sono domande per la redazione, esistono e-mail e numeri di telefono ben visibili. Ovviamente, vale la regola della buona educazione: quando si contatta qualcuno, ci si presenta. Grazie.

      • Qui non si tratta di credere in ciò che si ritiene: questo è un giornale e non una chat line, come giustamente afferma lei stesso. Un giornalista espone dei fatti. Se l'articolo si basa su affermazioni non verificabili si usa il condizionale. In questo modo il lettore capisce bene e subito che non siamo davanti a dati oggettivi. Altrimenti tanto vale scrivere pure un articolo su di me che sono andato sulla Luna. Non c'è un riscontro? Eppure il contachilometri della mia auto segna 520.000 Km: quindi ho percorso più della distanza media Terra Luna. Quanto affermo non è esattamente andare sulla Luna? Ma nemmeno l'auto dell'ing.Errico va ad acqua.

        • Avatar anonimo di Emilio Faivre
          Emilio Faivre

          Ci mancherebbe pure che non accettiamo le critiche, pur forti e se espresse in forma anonima. Ormai ci abbiamo fatto il callo. Anzi, è necessario che il diritto di critica si eserciti. Se intelligente, è il sale che condisce la crescita. Infatti, nessuno di noi è intervenuto fin quando non c'è stato chiesto se non fosse il caso di farlo. Ed io ho risposto in modo molto chiaro: visto che non questa è una chat line, se volete contattarci per chiedere chiarimenti, abbiamo numeri di telefono ed e-mail. E' il dato più oggettivo di tutti. Noi esistiamo, i numeri esistono, la posta elettronica esiste. Credo che tale concetto sia molto meno complesso del brevetto di cui si narra.

      • Il problema, signor Faivre, è che le notizie bisognerebbe verificarle prima di pubblicarle (basta fare una veloce ricerca su Google per capire che il progetto tutto fa tranne che far "camminare con l'acqua", come il vostro titolo suggerisce. Chiamasi titolo fuorviante. Secondo, ho semplicemente proposto di avere una qualche opinione da parte della redazione. Non i sembra di aver usato toni da mercato del pesce. Per chiudere, la buona educazione non mi è mai mancata e spero mai mi mancherà. Per rispondere agli articoli sul sito bisogna registrarsi, cosa che ho fatto regolarmente. Se ha bisogno di altre informazioni per la presentazione, me lo faccia sapere e provvederò.

        • Avatar anonimo di Emilio Faivre
          Emilio Faivre

          E' vero, il titolo forse è stato infelicemente rieditato (non da me, e nemmeno dall'autore) rispetto a quello che è il contenuto stesso. Ma, ripeto, se desidera delucidazioni, come tutte le redazioni di questo mondo, abbiamo telefoni ed e-mail. E' un concetto piuttosto chiaro.

  • Ho fatto un ulteriore giro per documentarmi: il sig. Antonio ha ragione. L'aggiunta di HHO nella camera di combustione è una storia vecchia e dà dei vantaggi molto trascurabili sui consumi per nulla compensati dalla perdita di spazi, dall'aumento di peso e dall'inquinamento prodotto per fabbricare il sistema. Quindi la poca chiarezza nell'esposizione, la mancanza di dati certi (l'ing. Errico parla di enti certificatori ma si dimentica di dire QUALI) non fanno che confermare i miei sospetti che si trattasse di una bufala. Ora mi chiedo: se a me, come al sig. Antonio sono bastati pochi minuti per capire la "validità" dell'invenzione dell'ing. Errico, come mai la redazione di Lecceprima (e non è l'unica nel panorama italiano) non fa più attenzione prima di pubblicare un articolo del genere? Bastava guardare i filmati che l'ingegnere stesso ha pubblicato su youtube per farsi venire qualche dubbio come è accaduto a me.

    • Concordo pienamente. Dirò di più, questa storia sta talmente tanto stancando che sarebbe ora che qualcuno, anziché lasciar perdere perché di bufala trattasi, cominci a tirar fuori qualche (vero) esperto e smantellare il castello di sabbia (come sembrerebbe essere. Pronto a scusarmi se dovesse realmente trattarsi dell'invenzione del secolo, prove certificate alla mano però). Non ricordo dove, ma il sig. Errico parlava di una certa collaborazione con la Nissan. Contatterò la Nissan per avere conferma.

  • Ma ancora con sta storia? Progetto nuovo dove, che se è da anni che ne parla? Ma davvero pensate che se fosse stata un'idea così geniale (dopo aver ricevuto almeno un paio di Nobel alla fisica), qualcuno non ci avrebbe già investito?

  • Peccato che né sul sito di Hydromoving né sui video di youtube non ci siano veri test eseguiti da enti autorevoli (almeno Quattroruote) che certifichino quanto asserito dall'ingegnere. Questo non depone a suo favore. Mi auguro anche che le lacune nelle spiegazioni siano solo a protezione dei suoi brevetti.

    • Per curiosità, si sa ingegnere in cosa?

  • Complimenti a prescindere all'Ingegnere, ma secondo me, viste le minime riduzioni di consumo di carburante ed emissioni di CO2, ad oggi e per molto altro ancora, l'unico combustibile amico della tasca e dell'ambiente, rimane il metano.

  • Avatar di Pau
    Pau

    Ottima scoperta Ing. ma mi spiace dirlo... ora qualcuno comprerà il brevetto e metterà i prezzi alle stelle i modo da condizionare i nostri acquisti come al solito a favore delle solite 4 grosse multinazionali.

    • Visto che questa presunta invenzione circola da anni, se nessuno l'ha ancora fatto, un motivo ci sarà...

  • In bocca al lupo ingegnere, la battaglia sarà dura perché bisognerà superare gli interessi delle lobby del petrolio e la mangiatoia dello stato. Cmq forza non ti fermare.

  • Leverano nel mondo ☺

  • C'è da pensare che siccome gran parte degli introiti dello stato provengono dalle accise sui carburanti, se "malauguratamente" potessimo usare l'acqua come carburante, lo Stato ci farebbe pagare come benzina l'acqua che beviamo....e non so fino a che punto ci converrebbe ... ( per fare cassa lo Stato non incentiva anzi ostacola la produzione e l'uso del biodisel a differenza di altri paesi)

  • Gli auguro con il cuore che la sua invenzione vada a buon fine. .. ma la vedo dura costringere i mangiasoldi del petrolio e tutto quello che sta dietro a renderti la vita facile. ..

  • Grande!! Basta petrolio!! basta trivelle!!!

  • Le domande sorgono spontanee: 1- Come si ricarica la batteria ausiliaria e quanta energia ne viene consumata? Cioè, quanti km si fanno con una carica? 2- Quanto dura la cella dell'idrolisi? E, soprattutto, quanto costerebbe sostituirla una volta esaurita? 3- Quanto durerà il motore termico, facendolo girare così magro? In prova sembra essere una tecnologia efficace, ma ho qualche dubbio sulla convenienza a lungo termine...

    • ...dopo qualche giorno di assenza eccolo che ritorna! Se invece l'auto utilizzasse il gas? ...nessun dubbio sulla convenienza e/o domanda spontanea, vero? ...magari il con il gas della TAP? (a buon intenditore poche parole)

      • Ma guarda che non mi sono affatto assentato in questi giorni. Premesso questo, i miei dubbi, da appassionato di motori, sono legittimi e non pretestuosi, come invece tu vuoi far intendere. Dunque, se non hai le risposte alle mie domande, allora evita di commentare solo per far polemica. Il mio dubbio è che il 30% in meno di CO2 che esce dal tubo di scappamento dell'auto, prenda un'altra strada e ce lo ritroviamo nei camini delle centrali elettriche che bruciano i fossili per produrre l'energia necessaria a ricaricare la batteria che, a sua volta, alimenta la cella elettrolitica. Il dubbio è che, alla fine del processo, non vi sia convenienza energetica, oltre che economica... C'è un metodo meno sofisticato per ridurre le emissioni di un motore a scoppio: variare il rapporto stechiometrico, in modo da far bruciare più ossigeno e meno carburante nella camera di combustione (che, praticamente, è quello che viene fatto con questo progetto), ma, haimé, ci sono delle controindicazioni non da poco: il motore detona e si surriscalda, usurandosi rapidamente. Praticamente, dopo neanche mille km, il motore è bello che cotto e sarà buono solo come bistecchiera per arrostire gnummareddi sulla testata... Ecco, il mio dubbio è che con questo progetto ci siano questi effetti collaterali dovuti alla carburazione troppo magra. Sarebbe interessante ascoltare il parere di qualche ingegnere competente che, magari, possa dissolvere questi dubbi.

        • Marco, le tue osservazioni sarebbero lecite se il progetto fosse in uno stato molto più avanzato di quello in cui si trova adesso. Credo che per il momento il nostro amato conterraneo meriti solo un grosso incitamento a continuare, piuttosto che domande così "spinte", non credi?

  • Straordinariamente geniale!!! Funziona benissimo... Sono tre anni che seguo da vicino i suoi lavori... È da Nobel... Grazie Grande INGEGNERE....

  • Alfredo , non e' un ingegnere..... con tanto di cappello x gli ingegneri,e' un genio dell'elettronica, pensa,la prima emittente radiofonica d'ITALIA era Sua, si chiamava (RADIO LEVERANO INTERNESCIONAL) e trasmetteva da Leverano. Ma non ho capito xche' se ne parla solo adesso di questa Sua diciamo invenzione, lo dico con dati di fatto, a me mi ha fatto vedere di persona circa 10 12 anni fa' una Lancia Thema alimentata ad acqua, vai ENZO SEI UN GRANDE.tanti auguri.

    • Il motivo è ben noto ! Il petrolio. Come si spiega altrimenti che l'automobile è l'unica invenzione rimasta tale e quale negli ultimi 100 anni ! stesso motore stessi consumi .

  • Forza Ing. Lorenzo e grazie per quello che sta facendo.

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