“Into the Oasi”, come pionieri a piedi per tracciare tutti i luoghi del Wwf

Un progetto culturale, ma anche una forma di turismo sostenibile. Per scoprire luoghi incontaminati lungo 400 chilometri

Il progetto si chiama “Into the Oasi”. Un nome che trae apertamente ispirazione da “Into the Wild - Nelle terre selvagge”, film scritto e diretto da Sean Penn e basato a sua volta sul libro “Nelle terre estreme”di Jon Krakauer.

Una scelta mirata, perché le due protagoniste, Luciana Lettere e Daniela Palma, proprio come il protagonista di film e romanzo, compiranno un viaggio a piedi nella natura. Sarà un percorso di quattordici giorni che si snoderà tra le oasi del Wwf di Puglia, partendo dalla riserva naturale Le Cesine (Vernole) per arrivare a Lago Salso (Manfredonia), nel Parco nazionale del Gargano.

Luciana Lettere  e Daniela Palma si muoveranno lungo un percorso di ben 400 chilometri, per raggiungere diversi obiettivi. Si provvederà prima di tutto a tracciare un percorso e a rilevare punti d’interesse naturalistici e storico-artistici. Dopodiché, il cammino sarà riproposto l’anno prossimo sotto forma di viaggio organizzato e aperto a tutti, nell’ambito di un progetto di escursionismo e turismo responsabile volto a valorizzare le aree protette del Wwf. Insomma, si comporteranno come vere e proprie pioniere.  

Le oasi che si visiteranno

LucianaeDaniela-2L’idea è stata partorita dall’associazione pugliese Made for Walking in collaborazione con il Wwf Salento. Il progetto gode dei patrocini di Wwf Young e  Regione Puglia. Il cammino delle esploratrici avrà inizio il 29 aprile, per un viaggio attraverso quasi tutta la Puglia, attraversando tutte le oasi naturali del Wwf. Dunque: Le Cesine (Vernole), Bosco e Paludi di Rauccio (Lecce), Torre Guaceto (Carovigno), ecomuseo La Vela Mar Piccolo (Taranto), Monte Sant'Elia (Massafra), Bosco di Soria (Gioia del Colle),  Boschi Romanazzi (Gioia del Colle); oasi si Acquaviva delle Fonti, Rifugio Mellitto (Grumo Appula) e Lago Salso (Manfredonia).

Il Wwf Italia ha salvato fino a oggi oltre 30mila ettari di natura, preservando da cementificazione e disastri ambientali paesaggi naturali meravigliosi. Di questi luoghi si prendono cura ogni giorno da anni persone tenaci. Le due esploratrici ascolteranno dal vivo le storie di custodi e guardiani della natura e attraverseranno le oasi, producendo materiale fotografico e video da condividere successivamente sui diversi canali social.

Sarà mappato e rilevato il percorso

Il progetto, come anticipato, è ideato dall’associazioni Made For Walking e Wwf Salento che si occuperanno della parte tecnica: creazione dell’itinerario, pianificazione viaggio, mappatura e rilevazione Gps dell’intero percorso, promozione e racconto in tempo reale del cammino. Il progetto, inoltre, si avvale delle partnership con il Wwf Young, Wwf Puglia e le Organizzazioni aggregate Wwf pugliesi, che si impegnano a sostenere l’iniziativa anche attraverso il supporto logistico, e del patrocinio della stessa Regione Puglia. 

InToTheOasi-2Il percorso avrà numerose tappe intermedie, e toccherà tante bellezze architettoniche e paesaggistiche. Le soste intermedie avverranno in luoghi d’interesse turistico come borghi, centri storici, siti archeologici e posti di rilevanza naturalistica-paesaggistica. Si sceglieranno destinazioni non comuni sul territorio regionale, luoghi e contesti incontaminati, ma anche territori ricchi di storia e beni culturali, da visitare lentamente a piedi, dove si cercherà di incontrare la popolazione locale, vera erede del patrimonio culturale. L’intero percorso sarà inoltre georeferenziato con il Gps in modo da avere una memoria digitale di ogni singolo passo e ricostruire la storia del cammino percorso, una volta terminato il viaggio.

I viaggiatori cercheranno di avvalersi di un sistema di ospitalità alternativo a quello del turismo di massa, basato sia sulla piccola ricettività turistica, sia sull’antica pratica dell’ospitalità “a donativo”, analoga a quella esistente lungo i cammini dei pellegrini. Il viaggio sarà aperto a chiunque vorrà unirsi lungo il cammino, ma ogni singolo partecipante dovrà provvedere al vitto e all’alloggio in maniera del tutto indipendente dagli organizzatori. Per informazioni, rivolgersi a Luciana (3285321916) e Daniela (3881803302).

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