Nel 2017 meno morti sulle strade, ma la provincia di Lecce è al secondo posto

Diffuso dalla Regione il rapporto Asset. Lo scorso anno 236 morti in Puglia, di cui 41 nel Salento. Agosto resta il momento più critico dell'anno

Polizia stradale durante alcuni rilievi (foto di repertorio).

BARI – E’ l’estate il momento migliore per sensibilizzare gli automobilisti sul problema degli incidenti. Perché è d’estate, come certificano i dati, che si verifica il numero più alto di sinistri. Agosto, in particolare, si conferma il mese da maglia nera: ventinove morti in Puglia solo nel 2017. Ed è facile capire perché il traffico sia più intenso. Agosto è il mese in cui i più vanno in ferie, le strade sono quindi maggiormente frequentate di giorno per recarsi nelle località turistiche, così come di notte per ristoranti, locali e discoteche.  

Incidenti in calo, ma i numeri sono brividi

Di particolare interesse è il rapporto dell’Agenzia strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset), diffuso in queste ore dall’assessore alle Infrastrutture, mobilità e Lavori pubblici regionale, Giovanni Giannini, che riporta i dati sugli incidenti stradali in Puglia nel 2017. Uno studio in cui emerge un dato in controtendenza, rispetto a quello nazionale, con incidenti e decessi in calo. Ma che deve comunque far riflettere, perché si tratta pur sempre di dati che sembrano rievocare gli effetti di una cruenta battaglia campale. L’anno scorso, sulle strade comunali, provinciali e statali della regione, ci hanno rimesso la vita in 236 e sono rimasti feriti in 16mila 359, su un totale di 9mila 786 incidenti stradali con lesione.

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La provincia di Lecce non ci fa una gran bella figura. Perché se è vero, come osserva il rapporto, che c’è stato un decremento nel numero dei sinistri con lesione (-9,4 per cento), è pur vero che si piazza al secondo posto per numero di morti: 41. Peggio, solo la provincia di Foggia, dove la cifra sale addirittura a 76. E’ però, nel complesso, l’area metropolitana di Bari a registrare – ed è ormai una consuetudine -, il maggior numero di incidenti (pari al 37,5 per cento) e di feriti (36,9 per cento) di tutta la Puglia. Eppure, come mortalità si colloca dietro Lecce, con “soli” 34 decessi.

L'estate è il momento peggiore dell'anno

I dati sono stati trasmessi dai vari comandi di polizia locale, dei carabinieri e della polizia stradale, i tre corpi deputati a eseguire i rilievi in caso d’incidente. E, rispetto al 2016, si registrano numeri in calo: i sinistri con lesioni sono scesi dell’1,5 per cento, gli incidenti mortali del 7,5 per cento, i morti del 7,1 per cento e i feriti del 2,4 per cento. Il maggior numero di incidenti si verifica nei centri urbani (69,4 per cento), mentre fuori dalle zone abitate sono il 29,8 per cento e in autostrada lo 0,8 per cento del totale.

Il momento peggiore, come anticipato, è quello estivo. Fra giugno, luglio e agosto del 2017, vi è stato il più alto numero di incidenti stradali con lesioni e ad agosto quello maggiore di decessi (29, come già detto). La media è stata di 19 persone morte al mese, contro le  21 dell’anno precedente.

Il sito Asset con rapporto completo e mappe tematiche

Ancora: nel 53,8 per cento dei casi, l’incidente mortale si è verificato nell’impatto tra due o più veicoli, nel 39,1 per cento per sinistri autonomi. Dato a parte, quello degli investimenti di pedoni, che è stato del 7,1 per cento degli episodi. Tra i conducenti deceduti il 61,2 per cento era alla guida di un’autovettura, il 21,2 per cento di un motociclo, l’8,2 per cento di una bicicletta e il 3,5 per cento di un ciclomotore. I pedoni deceduti rappresentano il 7,6 dei morti totali e, rispetto, al 2016 hanno registrato un decremento del 27,7 per cento. 

Le principali cause di incidenti mortali sono da attribuire, nell’ordine, al mancato rispetto dei limiti di velocità, con sbandamenti o fuoriuscite dall’asse stradale; la distrazione alla guida e il mancato rispetto della distanza di sicurezza; il mancato rispetto della precedenza, del segnale di stop o della segnaletica semaforica, la circolazione contromano e la presenza improvvisa di qualche ostacolo.      

Nel 2017 la statale 101 la più pericolosa

Un dato ulteriore di sicuro interesse e che riguarda la singola provincia di Lecce: gioverà sapere che la strada più pericolosa del 2017 si è rivelata la provinciale 361, la cosiddetta bretella che collega Maglie a Gallipoli: 18 incidenti, con 2 morti e 30 feriti. Per quanto riguarda le statali, invece, spicca la 101 Lecce-Gallipoli: 33 incidenti, con 3 morti e 63 feriti. A dispetto persino della percezione comune. Quando si pensa all’insicurezza, solitamente si cita in maniera quasi proverbiale la statale 275 Maglie-Leuca, che nel tempo ha acquisito la famigerata etichetta di “strada della morte”. Ebbene, nel 2017 vi sono stati 27 incidenti con 53 feriti e nessun decesso. Mentre un dato singolare è quello della 274 Gallipoli-Leuca: appena 13 incidenti, solo 29 feriti, ma ben 4 morti.

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"Educare contro comportamenti sbagliati"

“L’incidentalità stradale è una problematica attuale – spiega l’assessore Giannini - e bisogna sempre affrontarla con lucidità e cautela sia quando il trend della mortalità risulta positivo sia quando è negativo. In queste ultime settimane le strade della Puglia sono state teatro di alcuni incidenti stradali mortali che hanno determinato dolorosissime conseguenze con la perdita di vite umane”. “L’impegno che la Regione ha assunto affinché il trend di tali episodi possa continuare a ridursi – prosegue -, in un prossimo futuro, trova conforto nei dati sull’incidentalità stradale registrati nel corso dell’anno 2017 che hanno evidenziato una diminuzione della mortalità nella nostra regione, in controtendenza al dato nazionale che ha, invece, registrato un aumento della mortalità per incidente stradale”.

“I dati presentati dall’Asset nel rapporto sull’incidentalità stradale del 2017 consolidano la tesi secondo cui nella maggior parte dei casi è il comportamento dei conducenti a determinare l’esito, in alcuni casi mortale, del sinistro”. “L’assessorato alla Mobilità con l’Asset intendono proseguire il percorso avviato nell’anno passato attraverso il lancio di una nuova campagna di comunicazione sulla sicurezza stradale e la prosecuzione, per l’anno scolastico 2018-2019, delle attività di educazione alla sicurezza stradale con il progetto ‘La strada non è una giungla’ – conclude Giannini - rivolto a studenti ed insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale”.

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Commenti (1)

  • la regione "bari"invece di fare ste statistiche inutili cacci i soldi per rifare le strade....vergognatevi

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