Pendolari, Trenitalia: "Nessun costo aggiuntivo per abbonati a Frecciabianca"

L'azienda replica al comitato illustrando cosa avverrà nella prima fase e come saranno gestiti gli abbonamenti nella seconda

BARI - “Non ci saranno costi aggiuntivi per gli attuali abbonati ai servizi Frecciabianca, anche per coloro che potranno usufruire di un upgrade di prodotto”. Paolo Attanasio, direttore della divisione Long Haul di Trenitalia (gruppo Fs italiane), risponde oggi alle lamentele del Comitato dei pendolari della Lecce-Bari, che sta temendo forti disagi a partire da questo ultimo scorcio del 2018. “Il prezzo dell'abbonamento – aggiunge Attanasio - sarà identico all'attuale su tutte le Frecce nelle tratte pugliesi. Consapevoli che tale scelta possa incidere sulla clientela pendolare, Trenitalia ha ritenuto di non applicare per una prima fase alcun aumento sul costo degli abbonamenti sulle tratte pugliesi”.

Ma cosa accadrà, esattamente? Trenitalia spiega che dal periodo in cui avverrà il cambio di orario, 10 dicembre, si potrà esibire al capotreno l’abbonamento Frecciabianca valido sulla tratta prescelta (per esempio, la Bari-Lecce) e salire a bordo di un treno Frecciarossa o Frecciargento senza incorrere in alcuna sanzione. Dalla seconda metà di dicembre, saranno emessi i nuovi abbonamenti per il Frecciarossa o Frecciargento. Trenitalia precisa che avverranno allo stesso prezzo degli abbonamenti Frecciabianca. Si conta in questo modo, quindi, di alzare il livello del servizio, mettendo a disposizione sulle tratte prima servite dai treni Frecciabianca i treni Frecciarossa.

Le risposte dell’azienda sono probabilmente anche agli attacchi politici arrivati nel corso della giornata di oggi. Ad esempio, Ernesto Abaterusso, presidente del gruppo consiliare Leu/I progressisti in Regione  ha chiesto espressamente in una sua nota che “Trenitalia faccia di più per garantire un servizio dignitoso ai pendolari e utilizzi ogni mezzo a disposizione per impedire che ad essere penalizzati siano ancora una volta i servizi rivolti ai cittadini”. E, rivolgendosi poi alla Giunta regionale, in particolare all’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, “di adoperarsi presso Trenitalia allo scopo di trovare soluzioni alternative in grado di garantire una continuità di servizio. È inaccettabile che, in un momento in cui i tempi dovrebbero ridursi, si vada in una direzione opposta”.

Un altro consigliere regionale, Pino Romano, del gruppo misto, ha rivendicato di aver denunciato varie vicende legate ai treni già da diversi giorni. “Ho incontrato l’assessore Giannini per sensibilizzarlo circa queste problematiche – ha continuato il consigliere Romano – anche in funzione dell’imminente trasferimento degli uffici regionali nella sede nuova”. Romano ha sottolineato che Giannini ha dato massima disponibilità e un impegno concreto della Regione affinché Trenitalia possa rivedere la programmazione. E ha anche ricordato all’assessore “di inserire fra le richieste da formulare a Trenitalia la possibilità di estensione degli abbonamenti ai treni, per consentire a chi viaggia una offerta maggiore e più adeguata alle esigenze individuali, con costi ragionevoli”.

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