Mercato di Piazza Libertini: cinque su 50 in regola con la tassa per il suolo pubblico

Tra la morosità maturata dal 2007 a oggi dai commercianti nell'area centrale e quella del bisettimanale il totale supera gli 800mila euro

LECCE - Sono solo cinque i commercianti del mercato di piazza Libertini in regola con il pagamento della tassa per l'occupazione del suo pubblico, che si aggira in media sui mille e 500 euro all'anno. Cinque su cinquanta. Gli importi dovuti alla Dogre, società incaricata della riscossione, variano da poche migliaia di euro fino a oltre 60mila per un totale di 555mila. Poi ci sono altri 260mila dovuti da alcuni titolari di stalli nel mercato bisettimanale di via Bari.

Le cifre sono emerse oggi a Palazzo Carafa durante i lavori della commissione Bilancio: il presidente, Antonio Torricelli, ha voluto l'incontro, alla presenza del responsabile dell'ufficio Annona, Adriano Migali e di Giulia Ingletto in rappresentanza della concessionaria del servizio per capire se è necessario, e di quanto, rivedere le poste in bilancio che parlano invece di un residuo attivo di circa un milione e 300mila euro. 

Nella documentazione comunale si risale fino al 2007 e solo nell'ultimo scorcio della passata consiliatura, in virtù di un condono, sarebbero rientrati circa 150mila euro in tesoreria. Si tratta, insomma, di morosità consolidate, rispetto alle quali le procedure di recupero arrivano fino ad un certo punto: anche gli atti esecutivi, infatti, si infrangono contro una condizione patrimoniale dichiarata che in alcuni casi è ridotta al lumicino. 

La dirigente della Dogre ha spiegato che per prassi non si interviene subito sulla situazione debitoria maturata perchè si concede il tempo di aderire all'istituto del ravvedimento operoso che comporta una sanzione del 3 per cento, invece che del 30 oltre a tutte le spese di recupero e aggio legate all'iter di accertamento e di iscrizione al ruolo. Di fatto l'avviso al commerciante non parte non prima del secondo o terzo anno.

Un altro numero da considerare è quello che sancisce la riduzione della platea dei commercianti delle due aree mercatali: quelli del bisettimanale sono diminuiti da 298 a 257 mentre in piazza Libertini sono passati da 65 a 50. Si tratta, è stato dichiarato, di un calo "fisiologico" anche se ci sono stati dei casi di decadenza dal diritto alla postazione per assenza prolungata: la nuova collocazione del mercato del lunedì e del mercoledì infatti ha lasciato perplessi molti operatori, alcuni dei quali, a fronte di incassi minimi, preferiscono non venire a Lecce ma esporre altrove.

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