Appalti “poco trasparenti” in Comune. La consigliera Orlando incalza il sindaco Cavallo

“Assegnati a un imprenditore indagato in un processo per mafia e ad un parente dell'assessore”. Il capogruppo della minoranza rilancia le interrogazioni e sollecita risposte

Ruffano.

RUFFANO – Acque agitate nel consiglio comunale di Ruffano dove Maria Rosaria Orlando, ex candidata sindaco e capogruppo di minoranza della lista “Ruffano&Torrepaduli.Esserci”, torna ad incalzare l’amministrazione del sindaco Antonio Cavallo per fare chiarezza sull’assegnazione di alcuni appalti in Comune. Una doppia vicenda sulla quale la consigliera dell’Opposizione aveva già manifestato i suoi dubbi e le sue richieste di chiarimento nell’ambito di alcune interrogazioni, presentate già nel mese di novembre, per le quali, a suo dire, attende ancora una risposta del primo cittadino e un confronto nell’ambito dell’assise.         

"Il 16 novembre scorso ho presentato in consiglio comunale alcune interrogazioni al sindaco, chiedendo se era a conoscenza dell’incarico di sistemazione degli impianti sportivi comunali affidato” spiega la consigliera, “per una prima tranche di lavori dell’importo di 16mila e 300 euro,  ad una cooperativa il cui legale rappresentante era stato sottoposto, nell’ambito della ‘Operazione impresa, agli arresti domiciliari su richiesta del pubblico ministero Alessio Coccioli, magistrato della Direzione distrettuale antimafia". L’inchiesta come noto, e come rimarcato dall’esponente politica cittadina, aveva portato all’arresto di 25 persone, tra cui anche l’imprenditore in questione, nell’ambito di una inchiesta della Procura che rimanda a possibili legami con una frangia della Sacra Corona Unita.Maria Rosaria Orlando-2

“Venuta a conoscenza di questa notizia” incalza la consigliera Orlando, “ho chiesto in consiglio comunale spiegazioni direttamente al sindaco Cavallo. Ho chiesto di fare chiarezza, per tutelare il buon nome di Ruffano e i tanti imprenditori onesti del territorio. Ad oggi il sindaco non ha ancora risposto. Non solo. Sempre il 16 novembre ho chiesto di avere spiegazioni su un altro appalto poco trasparente. Ho domandato se il sindaco fosse a conoscenza dell’incarico dall’importo totale di 5mila 352 euro, per la sistemazione dell’impianto di illuminazione in zona Santuario di San Rocco, affidato con due determine di agosto e settembre del 2017 ad una ditta il cui titolare è cognato di un assessore della giunta in carica. Stranamente in entrambe le determine mancava la dicitura, presente regolarmente in tutte le altre ‘vista la dichiarazione di insussistenza di rapporti di parentela o affinità tra il dichiarante, gli amministratori, i soci…’. Anche in questo caso il sindaco non ha mai risposto ”. Da qui l’invito reiterato della consigliera rivolto in una nota al sindaco “a fornire le dovute spiegazioni” a tutta la cittadinanza. Spiegazioni che il primo cittadino e la sua maggioranza, da palazzo di città, hanno in animo di fornire nell’ambito delle risposte formali alle interrogazioni presentate e nell’ambito della sede istituzionale preposta, ovvero il consiglio comunale.

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Commenti (1)

  • Suggerisco alla consigliera di fare un esposto alla Procura così otterrà delle risposte. Il comportamento omertoso del Sindaco non è accettabile

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