Apre la seconda farmacia. Via alla girandola dei meriti

Otranto: il coordinamento del Pd attacca l'opposizione sui presunti meriti nel prossimo avvio di una seconda farmacia: "Lo impone una legge regionale. L'opposizione ha avuto un ruolo ininfluente"

La sede del Municipio di Otranto
Politica otrantina: l'ultima disputa investe il settore farmaceutico - sanitario. Già, perché dopo che, nei giorni scorsi, il gruppo di opposizione aveva annunciato l'arrivo ad Otranto di una seconda farmacia, come proprio obiettivo raggiunto in sede di consiglio comunale, il coordinamento cittadino del Pd batte un colpo e controbatte ad i consiglieri di Alleanza per Otranto, definiti in un manifesto "mosche cocchiere". Nel testo completo, i membri del Pd locale sottolineano l'obbligo di fare "alcune precisazioni" e scrivono: "La legge regionale approvata nel giugno 2008 dalla Regione Puglia stabilisce l'apertura di un'altra farmacia per tutte le comunità che superino i 5000 abitanti. Questa legge, voluta dal centro sinistra che governa la regione, ha registrato la dura opposizione dei partiti del Polo della libertà e il loro voto contrario in consiglio regionale". "Il governo nazionale - continuano -, anch'esso di centro destra, ha addirittura impugnato il 1° agosto scorso il provvedimento regionale presso la Corte costituzionale, dimostrando come al solito di essere liberista a parole, ma conservatore nei fatti".

Il Pd otrantino sottolinea come il comune di Otranto abbia votato all'unanimità in consiglio comunale l'istituzione della seconda farmacia, dando attuazione alle previsioni della stessa legge. Alla luce di quanto spiegato, il coordinamento cittadino del partito democratico evidenzia come "i consiglieri di opposizione sono in totale contrasto con i propri rappresentanti politici provinciali, regionali e nazionali" e che "il loro voto in consiglio comunale è stato completamente ininfluente, per una decisione che era già stata presa dalla maggioranza". In conclusione, il Pd ritiene le dichiarazioni espresse sul precedente manifesto affisso dall'opposizione "animate solo da la livore personale" e di "pura demagogia". Il riferimento implicito è ad alcuni passaggi del manifesto di Alleanza per Otranto, dove si esaltava la possibilità di avere in città, con la seconda farmacia, un servizio "più completo", con medicinali che "costeranno molto meno" e con la fine di "un ingiustificato monopolio". La recente risposta del Pd metterà fine a questa querelle o il dibattito tornerà ad accendersi con una nuova replica dell'opposizione? La risposta probabilmente arriverà nei prossimi giorni e, forse, ancora una volta, a colpi di manifesti.

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