Si attende il via libera di Forza Italia per lanciare Giliberti verso Palazzo Carafa

La proposta di candidare il giornalista, condivisa da Fitto con Poli Bortone, spiazza Ncd e Fratelli d'Italia ma trova l'apertura dell'Udc

LECCE – La riunione decisiva, maltempo permettendo, è prevista per domani mattina nella sede di Forza Italia. Se al termine ci fosse fumata bianca, la candidatura di Mauro Giliberti per il centrodestra mancherebbe solo dell’ufficialità.

Resta da smussare qualche angolo perché nel partito degli azzurri la discussione è intesa tra l’area del segretario provinciale, Paride Mazzotta, più propensa a sposare la linea del sindaco Paolo Perrone e dunque a candidare Saverio Congedo, e quella del coordinatore regionale, Luigi Vitali, di Adriana Poli Bortone, di Aldo Aloisi (Azzurro Popolare), di Paolo Pagliaro che guardava con interesse  all'assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti.

L'inconciliabilità tra le due visioni è sfociata nell'attendismo e nella ricerca di una terza via, magari nella società civile, ed ecco che l'idea di Raffaele Fitto, subito  condivisa con Adriana Poli Bortone, ha rappresentato una buona soluzione per uscire dallo stallo. In casa dell'ex senatrice sono avvenute diverse riunioni con l'ex ministro del governo Berlusconi nel tentativo di recuperare l'unità messa a repentaglio da mesi di tensioni striscianti e prove di forza e nella convinzione che la roccaforte del Comune di Lecce non debba essere espugnata da altri.

L’eurodeputato ha però prima chiamato il giornalista della redazione di Porta a Porta e, incassata la sua disponibilità, ha calato il nome sul tavolo trovando il sì convinto della lady di ferro della politica leccese che pure, nella lunga battaglia interna al centrodestra, ha spesso imboccato strade diverse e confliggenti con quelle di Fitto, come in occasione delle regionali.

A quel punto il gruppo dei Conservatori e Riformisti, che da tempo si stava logorando intorno a uno sfiancante balletto di nomi – Roberto Marti, Saverio Congedo, Gaetano Messuti e Attilio Monosi – ha recepito l’indicazione del leader, seppur tra qualche malumore. L’appoggio dei Cor, oggi, si può considerare acquisito.

Rumoreggiano invece gli esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e del Nuovo Centro Destra – Area Popolare, il cui coordinatore provinciale, Luigi Mazzei, in una nota ha dichiarato: “Nessuno può immaginar­e di arrogarsi il dir­itto di scegliere vie­ diverse da quel tavo­lo. Altrimenti si ass­ume la responsabilità­ di una rottura delle­ trattative”.

Un’apertura a Giliberti viene invece da Luigi Melica, dell’Udc, che ha mandato al centrosinistra un messaggio quasi perentorio: “Da questo momento ci sentiamo svincolati da ogni intesa o accordo e intendiamo avviare un confronto con Mauro Giliberti se deciderà davvero di candidarsi e con Alessandro Delli Noci se porterà avanti la sua proposta per una Lecce migliore. Agli amici del centrosinistra diciamo che, certamente, la speranza è l’ultima a morire, ma per ora il tavolo è arido di proposte”. Il riferimento è alle riunioni che fino ad oggi non hanno portato a nulla di concreto.

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