Contributo per l’affitto del Comune di Lecce. L’attesa infinita delle famiglie

Sono 407 i nuclei famigliari che aspettano il sostegno al canone. L'amministrazione cittadina dispone di 300 mila euro da versare subito. Sunia: "Fronteggiare l'emergenza abitativa. La Provincia di Lecce è maglia nera per gli sfratti"

LECCE - Sono più di 400 i nuclei famigliari del capoluogo  ancora in attesa, dall’ ottobre 2012, di ricevere dal Comune di Lecce il contributo per il sostegno al canone di locazione sostenuto nel 2011. L’importo assegnato a questo scopo dalla Regione Puglia al Comune di Lecce è pari a circa 229mila euro; a questa cifra vanno aggiunti altri 147mila euro di premialità nei confronti dei Comuni che cofinanziano l’intervento, avendo il Comune di Lecce contribuito con 67 mila euro. In totale l’amministrazione cittadina ha a disposizione circa 444 mila euro, di cui 296mila già disponibili per essere erogati fin dal mese di agosto 2013.

Il sindacato degli inquilini di Cgil, Sunia, insorge contro i ritardi: “Riteniamo che siano motivate e legittime le lamentele pervenute ai nostri sportelli da parte di numerose famiglie che fanno i salti mortali per riuscire a onorare il pagamento del canone di affitto, rischiando lo sfratto esecutivo per morosità incolpevole”. Affitti che, come più volte segnalato dal Sunia, stanno diventando insostenibili per i cittadini di Lecce, costretti ad abitare in case in cui i canoni di locazione sono ormai arrivati alle stelle. La domanda di alloggi “sociali”, intanto, si allarga, così come aumenta il numero di sfratti che, in provincia di Lecce, nel 2012 si è attestato a 1 mille e 283 (dato più alto in Puglia) con un incremento rispetto all’anno precedente pari del 26,78 per cento.

“Davanti a all’evidente emergenza abitativa- spiega il segretario regionale Mario Vantaggiato -, constatiamo purtroppo poca attenzione da parte dell’amministrazione comunale alle politiche abitative, come ad esempio i mancati investimenti per la costruzione o ristrutturazione di vecchi alloggi abbandonati da destinare, a canone sostenibile alle famiglie”.

Il Sunia, non comprendendo quali possano essere le motivazioni ostative, chiede all’amministrazione guidata da Paolo Perrone di spiegare le ragioni del ritardo accumulato per l’erogazione del contributo sociale alle 407 famiglie aventi diritto: “Data la gravità della situazione e il periodo particolarmente critico per tanti cittadini, invitiamo il sindaco di Lecce a intervenire affinchè vengano almeno sbloccati ed erogati subito i fondi già disponibili che rappresentano i due terzi dell’importo complessivo destinato al Comune di Lecce”, esorta il sindacalista.

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