Aumenti e nuovi costi, l’opposizione: “Piconese è il sindaco delle tasse”

Il gruppo Arcobaleno - Progetto Futuro torna a far sentire la propria voce, criticando la gestione economica dell'amministrazione di Uggiano, tra Tarsu, trasporto scolastico, costi della politica e Imu: "Altro che cambiamento"

Redazione 22 settembre 2012

UGGIANO LA CHIESA – È tempo di polemiche contro il sindaco di Uggiano La Chiesa, Salvatore Piconese. Dopo l’irritazione manifesta di dieci colleghi sulle affermazioni rese a mezzo stampa sul caos della gestione rifiuti dell’Ato Lecce 2, il primo cittadino, oggi, riceve una nuova dose di critiche dall’opposizione locale.

Al centro del manifesto fatto affiggere dal gruppo civico “Arcobaleno - Progetto Futuro”, ancora una volta l’interpretazione del termine “cambiamento”, la parola strategica che ha contraddistinto la vittoria elettorale di due anni fa di Piconese e su cui il sindaco continua a puntare mediaticamente nella propria azione amministrativa. Naturalmente, però, la chiave di lettura dell’opposizione sul termine è tutt’altro che positiva, tanto che il “sindaco del cambiamento” viene definito a chiare lettere “il sindaco delle tasse”.

Sotto accusa, dunque, tutti gli aumenti riconducibili all’ente: a partire dalla Tarsu che, in due anni, sarebbe aumentata del 30 per cento, senza alcun beneficio in termini di servizi; ma c’è l’aumento dell’11 per cento sugli oneri di urbanizzazione sulle costruzioni, la cosiddetta “Bucalossi”; anche sul trasporto scolastico, si evidenzia un incremento dei costi pari al 20 per cento, a cui aggiungere l’aliquota Imu, applicata dal Comune, aumentata sino al 9,6 per mille.

Anche i “costi della politica” inchioderebbero l’amministrazione uggianese alle proprie responsabilità, nella ricostruzione della minoranza: il riferimento è allo stipendio del sindaco, che resta numericamente lo stesso, nonostante da qualche mese goda del supporto di una seconda consistente entrata, nella propria funzione di consigliere provinciale. Inoltre, ad “aggravare” il quadro, ci sarebbe la decisione da parte di Piconese di dotarsi di uno staff personale, dopo averlo precedentemente eliminato.

“Questi – concludono dall’opposizione – sono i risultati dell’amministrazione Piconese, con il sindaco che non tollera voci di dissenso internoManifesto-16-8 (leggasi assessore Stefania Trippetti) e che, invece, di ascoltare i suoi consiglieri eletti, decide ‘in riunioni politiche private, in presenza di personaggi esterni alla maggioranza’, come ha scritto sul manifesto la defenestrata assessora. Accuse gravissime a cui il sindaco non ha avuto il coraggio di rispondere. Questo è il vero cambiamento”.

Piconese replica: “L’opposizione legga meglio le carte”

Non si fa attendere la breve replica del sindaco di Uggiano La Chiesa alle critiche dell’opposizione uggianese. In merito ai presunti aumenti dei costi del Comune, il primo cittadino accusa i membri della minoranza di “fare la spesa senza aver compreso la portata della spending review operata dal governo Monti”, che ha causato consistenti tagli agli enti.

Quanto alle indennità, il primo cittadino chiarisce di aver riconfermato il taglio sulla propria e su quella degli assessori del 20 per cento anche per l’anno corrente, mentre per quanto riguarda lo stipendio da consigliere provinciale chiarisce che esiste una incompatibilità, che lo ha portato solo a ricevere un rimborso spese sulla benzina a seconda delle presenze in consiglio e in commissione.

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Quanto allo staff chiarisce che potranno essere prese due unità part-time, grazie al risanamento economico, operato dalla propria amministrazione: “La minoranza – precisa – legga meglio le carte ed alcuni passaggi politico-amministrativi in virtù della prossima discussione del bilancio di previsione”.

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