Azzerati pass per amministratori e giornalisti. Per gli altri fino a due auto

Maggiore tutela per residenti e domiciliati, limitazioni per chi non ha reali necessità. Su questo binario si muove la bozza di regolamento per la Ztl

LECCE – Un regolamento che punta a migliorare l’efficienza della mobilità e della sosta nel centro storico. In questa maniera l’assessore Marco De Matteis ha presentato la proposta dell’amministrazione per l’accesso e la circolazione nelle zone a traffico limitato e nella aree pedonali del Comune di Lecce.

Il governo cittadino ha voluto predisporre un nuovo provvedimento – il precedente risale all’aprile del 2017, nell’ultimo miglio della giunta di Paolo Perrone – motivandolo con l’esigenza di correggere alcune anomalie intanto emerse che rendono il centro storico un luogo dove l’equilibrio tra esigenze di chi vive, di chi ci lavora, di chi lo visita, è ancora troppo precario.

Transiti nella Ztl: i dati del trimestre

Il problema principale, oggi, non sembra essere quello del numero dei pass in circolazione, quanto quello del volume degli accessi: da ottobre a dicembre, infatti, sono stati tracciati dalle telecamere installate sui varchi circa 660mila transiti, il che significa un carico molto importante per la parte antica della città. E nella direzione di una riduzione va la preannunciata estensione della Ztl, nei giorni feriali, fino a 18 ore dalle 9 attuali (qui l’intervista all’assessore).

Oggi l’iter del regolamento è stato semplicemente avviato con un’illustrazione generale ai componenti della commissione Mobilità che condividerà con quella Statuto, nei passaggi successivi, l’analisi del dettaglio dei 23 articoli che lo compongono. Fino all’approvazione in consiglio comunale sono possibili modifiche al testo ed è presumibile che di emendamenti ne saranno presentati diversi: uno è stato già preannunciato da Severo Martini, della Lega, che ha contestato l’eliminazione del pass riservato a ciascuno degli amministratori di Palazzo Carafa.

Stop al "numero illimitato" di veicoli

In linea generale si può affermare che sono state ridotte da 29 a 16 le categorie di utenti contemplate e che è stato messo un tetto di massimo due veicoli autorizzati (tre per chi ha posto auto privato) a quelle categorie per le quali attualmente è previsto un “numero illimitato”, come avviene per i residenti nel centro storico (sia con posto auto privato che senza) o per i proprietari, affittuari, comodatari di posti auto. Per tutte le tipologie di cittadini che risiedono o che sono domiciliati in Ztl sono previste dal nuovo provvedimento, inoltre, restrizioni al transito: non si potrà più passare in tutte le zone, ma solo in quelle per le quali si è autorizzati, secondo il percorso più breve. Nell’ottica di una equiparazione di fatto con i residenti, per coloro che sono domiciliati in centro c’è adesso la possibilità di avere un pass ulteriore, oltre a quello già previsto. I proprietari non residenti di immobili situati nel centro storico, vengono associati ai titolari di esercizi commerciali e di locali pubblici nel regime del carico e scarico, per un solo veicolo e secondo fasce orarie prestabilite.

I tagli drastici: amministratori, tv e giornali, enti pubblici

De Matteis ha spiegato che i tagli veri e propri sono stati fatti su categorie che, prese singolarmente, non presentano numeri esorbitanti ma che, tutte assieme, consentono di limare verso il basso il carico veicolare: così, se oggi è possibile per ciascun associato di uno studio professionale ottenere un permesso di transito con sosta sempre consentita, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento questa previsione verrà totalmente meno. La categoria dei cosiddetti pass istituzionali viene drasticamente ridimensionata: salvo modifiche, le emittenti televisive e giornalistiche dovranno rinunciare al loro permesso e così anche e assessori, consiglieri e dirigenti comunali. Ciascun settore di Palazzo Carafa potrà ottenere un solo pass, mentre per gli altri enti pubblici che hanno sede nel centro storico ne sono previsti due. Altrettanti sono riservati alla curia e agli edifici di culto.

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Nel provvedimento non ci sono modifiche sostanziali per chi presta assistenza medica e agli anziani, per fornitori, artigiani, operatori commerciali, ma è prevista la rimodulazione delle finestre temporali e la possibilità per chi consegna medicinali e prodotti deperibili di derogare a richiesta, senza però eccedere il numero totale di ore. Si intende ridurre anche il numero di categorie esenti – forze di polizia, ambulanze, etc.. – portandolo da 16 a 13 mentre viene meglio disciplinata la parte degli accessi occasionali. In questa categoria confluiscono gli utenti di asili e scuole, sempre secondo il calendario scolastico e gli orari di ingresso e uscita.

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