Barba: "Mi ricandido". Coppola lascia forza italia

Il senatore prepara la "vendetta" politica. Il capo dei dissidenti rimette la carica di coordinatore cittadino degli azzurri. Gallo e Fitto: "A Gallipoli sezione commissariata". Larghe intese?

Non si fanno attendere le reazioni politiche all'indomani della caduta della giunta Barba in quel di Gallipoli in seguito alle dimissioni congiunte di ben tredici consiglieri comunali. L'ormai ex sindaco ha fatto precipitosamente ritorno nel Salento dopo la seduta in Senato, e affila le armi. Per domani mattina alle 11 all'hotel Victoria ha già convocato una conferenza stampa per sviscerare le sue verità e le sue amarezze. Prima di tornare nella sua Gallipoli, Barba ha fatto scalo in quel di Lecce, ufficialmente per precedenti impegni già assunti e di carattere professionale. Ma forse anche per affrontare nelle sedi provinciali del partito di Forza Italia, il terremoto della "caduta di Gallipoli". Ore convulse e altrettanto altalenanti le notizie rimbalzate dagli ambienti azzurri. Il tutto mentre a Gallipoli, all'hotel Bellavista, i cinque dissidenti della maggioranza, spiegavano le ragioni della loro "sofferta" decisione di chiudere il capitolo amministrativo della città rassegnando le loro decisive dimissioni dal Consiglio comunale.

Da Lecce, Barba lancia segnali distensivi nei confronti di Forza Italia (resoconto in un altro articolo pubblicato a lato nelle pagine di Lecceprima-ndr) rispedendo al mittente le ipotesi di una possibile trasmigrazione nelle file del centrosinistra: "Sono altri che devono dare conto delle loro azioni e che devono abbandonare Forza Italia, non certo il sottoscritto". Ma è certo che qualche aut aut è stato posto: "O vado via io o vanno via Coppola e compagni" la frase più che sibillina riferita senza peli sulla lingua ai vertici azzurri dal senatore gallipolino. Una velata "minaccia" di Barba di disimpegno e di apertura a nuovi scenari politici a largo respiro (o di larghe intese)? Il diretto interessato precisa: "In Forza Italia contano gli uomini ed i valori.

Ed è per questo che anche in questa occasione la solidarietà e il pieno appoggio al sottoscritto da parte del partito vengono da me avvertiti come un comportamento consequenziale agli ideali che da sempre condividiamo e che da qui in avanti ancor di più condivideremo e come un incitamento ad proseguire instancabilmente sotto le insegne della nostra bandiera". Le strade non si dividono dunque. Almeno a parole. Ma anche a patto che Coppola e compagni vengano "epurati" al più presto. Alle segreterie regionale e provinciale l'arduo compito di mediare la conflittualità azzurra in terra gallipolina. E Fitto e Gallo fanno i primi passi: "La gravità della situazione politico amministrativa determinatasi nelle ultime ore al Comune di Gallipoli, ci ha imposto la scelta di commissariare il coordinamento cittadino di Forza Italia.

Una scelta che non è certo la risposta invocata da chi oggi minaccia di disimpegnarsi dal nostro partito, ma è piuttosto dettata dall'esigenza da parte del coordinamento regionale e del coordinamento provinciale di Lecce di comprendere meglio le ragioni politiche di quanto accaduto e di avocare a sé ogni successiva decisione sulle posizioni da assumere, anche nell'ottica di salvaguardare la credibilità del nostro partito e di non tradire la fiducia dei cittadini di Gallipoli". Calma e gesso dunque. Niente colpi di testa avventati. La situazione va ponderata, anche se ai più sempre del tutto evidente che far coesistere al momento Barba e Coppola è impresa più che ardua. Di certo c'è che Barba va avanti e come già fatto proprio dalle colonne di "Lecceprima" in occasione della bocciatura del Bilancio e del possibile scioglimento del Consiglio, annuncia: "Sono pronto a ricandidarmi alla guida della città".
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In quale schieramento difficile dirlo ora. Ma con il solito chiodo fisso: "Non rinuncerò al supporto dei miei collaboratori e tecnici esterni con i quali ho lavorato egregiamente e continuerò a farlo anche in futuro". Della serie: posso andare anche da solo senza centrosinistra o centrodestra. Con una lista civica autonoma. Ipotesi più che plausibile visto l'aria che tira in queste ore a Gallipoli. Nelle stesse convulse e frenetiche ore e prima della decisione del commissariamento della sezione locale, Giuseppe Coppola aveva rimesso l'incarico di coordinatore cittadino e di componente provinciale di Forza Italia nelle mani di Fitto. "Perché per me la politica è una cosa seria e io non ho ottenuto in regalo un settimo posto in lista per essere eletto senatore" il commento lapidario dell'ex consigliere comunale gallipolino. E anche per non creare imbarazzi di sorta al partito. Certo se Barba pensasse al grande salto nell'Unione coerentemente dovrebbe dimettersi da senatore, non fosse altro perché eletto nel centrodestra. Ma questa, per ora, è un'altra storia...

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