Baruffa sulla sosta sulle strisce blu. Fasano: “Gestione abusiva e illegittima”

Il gruppo di Gallipoli Futura ha segnalato al prefetto il nodo della concessione del servizio dei parcheggi a pagamento affidato dal 2013 alla Sis srl. “Nessun atto ufficiale per legittimare la proroga"

GALLIPOLI - La stagione delle proroghe per servizi essenziali tra cui quello della gestione delle aree di parcheggio comunali a pagamento sulle strisce blu, continua e in assenza della definizione del nuovo bando di gara pubblico (dopo la scadenza del contratto ormai quasi un anno addietro), nel territorio gallipolino prosegue l’affidamento alla società umbra della Sis srl. Una situazione che ha portato i consiglieri comunali di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, che già nel recente passato avevano formulato interrogazioni e richiami nei confronti dell’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva sul nodo delle proroghe, a porre una nuova segnalazione anche all’attenzione del prefetto, Maria Teresa Cucinotta. 

Nell’oggetto della missiva i consiglieri parlano testualmente di “gestione abusiva e di illegittimità” tanto sull’attività dei parcheggi, quanto della riscossione da parte della ditta, per conto del Comune, delle somme rivenienti il pagamento del ticket, quanto delle multe elevate, per le infrazioni sulle strisce blu, da parte degli ausiliari del traffico. Il tutto secondo le motivazioni addotte da Fasano e Cataldi, in relazione al fatto che la concessione con la ditta Sis srl è scaduta lo scorso 30 giugno e dopo due ulteriori proroghe disposte dall’amministrazione comunale (l’ultima scaduta a fine febbraio), la gestione ad horas avviene di fatto “di fatto senza alcun ulteriore atto autorizzativo e quindi con illegittima riscossione di somme da parte della ditta e così sono anche illegittime le contravvenzioni elevate”. Da qui Fasano e Cataldi ipotizzano anche “gravi e irreparabile” danni erariali per il Comune con forte rischio anche per l’ordine pubblico e la sicurezza. E richiamando le prerogative della recente direttiva del ministro dell’Interno e gli indirizzi operativi su ordinanze e provvedimenti antidegrado e contro le illegalità, esortano il prefetto ad intervenire e prendere provvedimenti sulla questione dei parcheggi comunali. 

“Come da sempre è avvenuto, il sindaco di Gallipoli, non ha effettuato alcunché in merito alla pur dichiarata volontà di procedere all'espletamento delle nuove procedure di affidamento del servizio dei parcheggi” puntualizza Fasano, “ad oggi, infatti, dopo undici mesi dalla scadenza, nessuna procedura di gara è stata approntata. Dopo la delibera del 29 giugno dello scorso anno che prorogava il servizio che scadeva il 30 dello stesso mese fino al 30 settembre al fine di procedere a nuova procedura di gara, non avendo fatto alcunché, il sindaco con la sua giunta, il 18 ottobre prorogava ulteriormente il servizio al fine di espletare le nuove procedure di gara fino al 28 febbraio 2019. Ma da tale data siamo senza alcun bando di gara pubblicato e senza più nemmeno un atto amministrativo che autorizzi la gestione dei parcheggi con riscossione di denaro ed elevazione di contravvenzioni, il tutto nella più totale illegalità”. Da tali valutazioni è partita l’esortazione inserita in calce alla segnalazione inviata al prefetto ad intervenire con urgenza per rimuovere “la grave ed illegittima inerzia” riscontrata dal gruppo di Gallipoli Futura che si riserva anche di segnalare il0 caso in altre sedi istituzionali ed eventualmente giudiziarie.

“Il sindaco di Gallipoli con sfrontata indolenza, soprattutto dinnanzi ai ripetuti solleciti di questa parte politica” ammoniscono i consiglieri dell’opposizione, “in pieno dispregio della legalità, della trasparenza e della efficienza dell’azione amministrativa, fa gestire il servizio di parcometri per sosta a pagamento, inizialmente con immotivate proroghe di giunta, e dal 28 febbraio ad oggi senza nemmeno un atto amministrativo che possa non far ritenere abusivi coloro i quali esigono soldi per il pagamento della sosta su pubblica via così anche quando elevano contravvenzioni senza alcun titolo, determinando nei cittadini una grave azione di giusta protesta con evidente allarme per l’ordine pubblico e la sicurezza”.

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