Benincasa: "Quello è un ghetto per disabili"

Il presidente del gruppo Ds al Comune di Lecce denuncia l'abbandono in cui versano le "case-parcheggio" situate di fronte alla sede dell'Acquedotto pugliese in via Monteroni

Secondo il presidente del gruppo Ds Carlo Benincasa, "le case parcheggio per disabili situate di fronte alla sede dell'Acquedotto pugliese in via Monteroni, risultano invivibili". La denuncia del consigliere di minoranza al Comune di Lecce giunge attraverso una nota nella quale parla di "infiltrazioni e allagamenti, umidità, crepe e puzza di gas che genera preoccupazioni agli inquilini".

"Il degrado ambientale della zona in cui sorge lo stabile - scrive - in precedenza destinato a diventare una scuola, spingono alcuni assegnatari degli alloggi per soggetti disabili a fare continue proteste. Attualmente solo 13 dei 20 appartamenti del complesso sono abitati. Paradossalmente all'interno della struttura mancano ascensori e pedane. Le chiavi degli alloggi sono state consegnate a gennaio del 2005, ma già dopo quattro mesi alcune famiglie hanno presentato un esposto al Comune per denunciare le perdite di gas negli impianti, chiazze di muffa sui muri e negli armadi, pavimenti spesso bagnati e umidità che aumenta il rischio di malattie, crepe e infiltrazioni. A ciò - aggiunge - hanno fatto seguito un esposto alla polizia e alla Questura di Lecce per denunciare il degrado ambientale intorno all'edificio e la consegna nelle mani del sindaco di Lecce di una foto-denuncia di tutti i problemi riscontrati dai residenti"

"Eppure - continua Benincasa -una delibera della giunta comunale del 15 ottobre 2001 prevedeva la costruzione di un parco per disabili. In realtà la zona è meta assidua di tossicodipendenti e nomadi che trovano rifugio nel rustico in costruzione, adiacente alle case-parcheggio e destinato a diventare, se i lavori continueranno mai, una palestra per i bambini della vicina scuola elementare e per gli stesasi disabili".

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