Bilancio regionale “blindato”. Arrivano i primi commenti politici

Manovra da oltre 330milioni di euro, su cui il governatore Vendola non sembra intenzionato a mediare con le opposizioni. Congedo: "Bilancio senza responsabilità e coraggio". Rizzi: "Nessuna misura per disoccupati e precari"

BARI - Un bilancio “blindato”, quello regionale di previsione per l’anno 2012, come voluto dal governatore, Nichi Vendola. Lo boccia Saverio Congedo, consigliere del Pdl, che, pur riconoscendo l’influenza della crisi internazionale, chiedeva “scelte responsabili e coraggiose”: “Proprio quello che manca al bilancio oggi in discussione, perché non c’è né responsabilità né coraggio – ha chiarito in aula – nell’aumentare l’imposizione fiscale, nello spostare risorse da un capitolo ad un altro, nel trincerarsi  dietro la mancanza fondi. Non è granché coraggioso tassare i contribuenti con l’Irpef per 113 milioni di euro, con l’Irap per 125 milioni, con l’accisa sul gas metano per 22 milioni, col tributo per rifiuti solidi urbani per 18 milioni; con l’accisa sulla benzina per 14 milioni, con il ticket sulle ricette per 45 milioni, per un totale complessivo a carico del sistema Puglia di 338 milioni di euro”.

Congedo ha sottolineato che la mannaia regionale, insieme a quella del governo Monti, si abbatterà sulle famiglie: “Siamo di fronte ad un provvedimento – ha concluso - che non frena gli sperperi, che tartassa cittadini al di là di ogni necessità, privo di reali politiche sviluppo per la nostra regione. Con buona pace del Presidente Vendola concentrato ed impegnato costantemente fuori regione in un’opera di propaganda funzionale non alla risoluzione dei problemi della Puglia ma alle sue ambizioni politiche nazionali. Un bilancio regionale confindustriale da bocciare in toto”.

michele_rizzi1-2Più duro il giudizio espresso, fuori dal Palazzo regionale, da Michele Rizzi di Alternativa Comunista: “La santa alleanza tra centrodestra e centrosinistra a quanto pare funziona anche in Puglia. Infatti, su tagli e tasse, i due schieramenti si trovano totalmente d'accordo. Noi bocciamo in toto il bilancio che il consiglio regionale si appresta ad approvare. Esso non è che la sintesi di nuovi finanziamenti alle imprese (dopo lo scandaloso Fondo di garanzia di 40 milioni di euro per il padronato locale), del mantenimento dei tagli alla sanità pubblica, di ulteriori finanziamenti alle scuole private oltre che di tasse per lavoratori e precari”.

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“Non si intravede – aggiunge - alcun reddito sociale per disoccupati e precari (per cui Alternativa comunista sta facendo una campagna in tutta la Regione), nessuna inversione di rotta contro la privatizzazione della sanità, nessuno taglio di tasse per i lavoratori già tartassati anche in questo dal governo Monti. In sostanza, Vendola continua sulla strada di dare ai ricchi e di togliere quel che rimane ai poveri lavoratori. Per noi la crisi capitalista, invece, deve essere fatta pagare a coloro che l'hanno generata, ossia banche e padronato”.

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