Burocrazia più “snella”. Statuto e regolamento si rifanno il trucco

I due strumenti di disciplina dell'attività amministrativa sono stati "adeguati" per via delle novità normative introdotte: spariscono le circoscrizioni e il difensore civico comunale. Più informatizzazione e trasparenza

LECCE - Nuove normative, per rendere più celere e funzionale l’intera attività amministrativa.  Sono state apportate delle modifiche allo statuto dell’ente attualmente vigente. Tra le novità, l’eliminazione delle circoscrizioni, dell’istituto del difensore civico comunale (l’attuale rimarrà in carica sino al termine del proprio mandato, dopodiché si potrà fare riferimento a quello territorialmente competente), del direttore generale.

In un’ottica più ampia di modernizzazione e informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, e per diminuire i costi, è stato predisposto l’incremento dell’accessibilità dei sistemi di e-government, per facilitare le relazioni con i cittadini e le imprese, contribuendo quindi alla riduzione degli oneri burocratici ed alla semplificazione delle modalità di svolgimento dei servizi offerti ai propri utenti, rendendo visibili i risultati ottenuti. Un altro passo sarà l’informatizzazione dell’Albo pretorio.

Inoltre, viene prevista la revoca dall’incarico per il presidente del consiglio, su proposta di almeno 1/3 dei consiglieri, con il voto favorevole della maggioranza assoluta, nel caso di violazione di leggi, dello statuto e dei regolamenti. La nomina dei revisori dei conti non sarà effettuata più dal consiglio comunale, ma stabilita da apposite normative di legge. Prevista la figura del “consigliere del sindaco” che non prende più, impropriamente, il nome di “consigliere delegato”: il sindaco può affidare con proprio atto, ad uno o più consiglieri comunali, compiti specifici, definendo le mo­dalità di svolgimento ed i termini di esercizio delle particolari attività, ma senza che comportino poteri di rappresentanza istituzionale dell’ente o di sostituzione del sindaco in funzione vicaria.

Per quel che riguarda la rappresentanza legale del Comune, il sindaco può delegare, con proprio atto, la rappresentanza in sede processuale ai dirigenti, che sotto­scrivono la procura alle liti, che prima veniva effettuata con atto deliberativo di giunta, comportando, quindi, un forte snellimento dell’attività della stessa. In linea con i principi dettati dalla “Legge Brunetta”, si promuovono metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri connessi al soddisfacimento dell’interesse del destinatario dei servizi e degli interventi.

Così come avvenuto per lo statuto, anche il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale è stato adeguato alle nuove normative. Le convocazioni dei consigli comunali e delle sedute di commissioni consiliari saranno effettuate attraverso la posta elettronica certificata, con possibilità per i consiglieri di poter visionare gli atti, anche in formato digitale. Viene confermata la già vigente disciplina relativa alle riprese televisive delle sedute del consiglio con la valutazione dell’ulteriore possibilità di trasmissione in streaming.

In occasione di sedute di consiglio, viene lasciata alla collegialità dell’ufficio di presidenza, la decisione dell’apertura degli uffici per le 72 ore prima, qualora questa coincidesse con giorni festivi e non lavorativi. Sono stati rivisti e diminuiti i tempi di intervento dei consiglieri, in sede di assise, con relativo snellimento dell’attività, nel caso di mozioni d’ordine, richieste per fatto personale, pregiudiziali, dichiarazioni di voto ed emendamenti.

Prevista una seduta ad hoc di consiglio comunale, dedicata esclusivamente alla discussione delle mozioni, che attualmente, invece, vengono inserite in coda agli altri ordini del giorno, con conseguente e frequente slittamento della loro trattazione nel tempo. Qualora la proposta deliberativa, in sede di sedute di commissione consiliare, non sia stata discussa e/o votata nel corso di tre sedute, viene automaticamente trasmessa al presidente del consiglio per la trattazione nell’assise comunale.

Daniele Montinaro, presidente della commissione affari generali e statuto, commenta con soddisfazione le novità applicate, dopo dieci anni dall’ultima corposa modifica: “I nuovi testi – evidenzia - sono inoltre stati aggiornati e vanno di pari passo con i vari regolamenti (alcuni assolutamente nuovi come quello sulle video riprese) che nel frattempo sempre la commissione e poi il consiglio comunale hanno approvato. Probabilmente sarà convocato un consiglio monotematico per la discussione e l’approvazione dei nuovi atti”.

 

 

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