“Call&call” perde la commessa Enel: apprensione per 350 lavoratori

Giovedì scorso l’apertura delle buste. I sindacati ora chiedono un incontro per rassicurare i lavoratori del call center di Casarano

Foto di repertorio.

CASARANO – Dopo il caso del Mercatone Uno, apprensione anche per altri lavoratori nel Salento: quelli impiegati nel call center “Call&call”, con sede a Casarano,  uno dei più grandi nel quale prestano servizio circa 500 dipendenti. Per 350 di loro, da giovedì scorso, vi è forte apprensione. Quel giorno, infatti, sono state aperte le buste di una gara e subito si è diffusa la paura  fra i lavoratori cosiddetti “inbound”.

Dopo 12 anni, Call&Call perde infatti l’appalto di Enel mercato libero. L’ha invece spuntata la società Covisian spa. Una notizia che ha gettato nel panico le centinaia di dipendenti della sede casaranese. Dal fronte sindacale, intanto, tramite un comunicato congiunto di Cgil, Cisl e Uil, sono giunte le prime mosse. Oltre ad aver chiesto un urgente incontro con la società subentrante, tra le sigle sindacali si ipotizza come la vicenda potrebbe comportare  un cambio di sede e forse dei tempi tecnici per la gestione del nuovo sito. Ma nulla che faccia pensare a una minaccia per i lavoratori. I cambiamenti in atto, dunque, sarebbero di tipo societario e burocratico, ma nessun aspetto che intacchi il posto di lavoro.

“Siamo venuti a conoscenza del fatto che è stata assegnata la gara del servizio di contact center di Enel relativa al mercato libero e che Covisian risulta assegnataria dei lotti attualmente lavorati rispettivamente da Call&Call a Casarano e da Comdata a Cagliari. Al fine di attivare la procedura per la clausola sociale, in ottemperanza all’accordo sindacale del 30 maggio 2016 come recepito dall’Accordo di Programma per il rinnovo del Ccnl Tlc del 23 novembre 2017, siamo a richiedere un incontro”, hanno infatti scritto i portavoce delle organizzazioni sindacali.

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