Frecciarossa, il dissenso corre veloce: deputati salentini interrogano ministro

I parlamentari del territorio si rivolgono a Delrio dopo la cancellazione del treno Lecce - Milano. Trenitalia: "Per il futuro valuteremo"

Un binario nella stazione di Lecce

LECCE – Ora l’unica “alta velocità” palpabile è quella del dissenso che serpeggia sui binari della politica salentina. E intanto, in partenza, c’è un’interrogazione parlamentare a firma di quattro politici locali, a seguito della decisione di Trenitalia cancellare il Frecciarossa che collega Lecce e Milano a partire dal prossimo 15 gennaio. 

L'azienda ha spiegato che, sin dall'inizio della fase sperimentale a giugno, era prevista una "sospensione del servizio" e che per il futuro si valuterà in ragione della sostenibilità economica, che al momento non c'è, non essendo nemmeno previsti finanziamenti pubblici né statali né regionali. In poche parole, l'utilizzo da parte dei passeggeri è stato inferiore alle attese e per questo si è deciso di non confermare, almeno al momento, il collegamento diretto: quel Frecciarossa avrà come capolinea Bari Centrale.

Rocco Palese, Roberto Marti, Salvatore Capone e Federico Massa si sono rivolti al ministro Graziano Delrio, e chiedono a gran voce che Governo e Regione impediscano uno “scippo” al Salento: "Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, finora sempre attento e leale nei confronti delle esigenze di mobilità dei cittadini del Mezzogiorno, convochi subito i vertici di Trenitalia e li faccia desistere dalla improvvisa, ingiustificata ed ingiusta decisione di eliminare il collegamento Frecciarossa Milano - Lecce, peraltro istituito nell'orario estivo a giugno scorso in seguito ad una mobilitazione senza precedenti della popolazione, dell'opinione pubblica, delle istituzioni salentine e confermato appena 15 giorni fa dalla stessa Trenitalia nell'orario invernale. In caso contrario verrebbe violato il diritto alla mobilità di circa due milioni di cittadini salentini e pugliesi che, invece, è costituzionalmente garantito".

È quanto chiedono in una interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, i deputati salentini. "Non abbiamo fatto in tempo ad esultare per la conferma nell'orario invernale - commentano - che Trenitalia ha inspiegabilmente fatto dietrofront, dopo aver peraltro confermato nei giorni scorsi che quel collegamento quest'estate è stato quasi sempre 'tutto esaurito'. Escluse pertanto possibili ragioni di mercato, ci si chiede cosa c'è dietro questo assurdo scippo al Salento e alla Puglia. E, ancora, chiediamo al mini