Capone replica: "Almeno Perrone si è ricordato di essere sindaco"

La discussione sul divieto di esplodere petardi, innescata dalla decisione di molti sindaci italiani, darà i primi veri frutti a partire dal prossimo anno. Lo sostiene Loredana Capone che aggiunge: "Cosa ha fatto Perrone per la legalità?"

 

LECCE - Immediata la replica della vice presidente della Regione, Loredana Capone, all'intervento del sindaco di Lecce a proposito del bilancio dei divieti sull'ordinanza che in molte città italiane e pugliesi ha vietato l'accensione di fuochi di artificio e l'esplosione di petardi. "Paolo Perrone, dopo quattro anni di mandato, si ricorda che serve lavorare sulla cultura e la mentalità dei cittadini per poter ottenere risultati concreti sui comportamenti delle persone. Oggi, a meno di sei mesi dalle elezioni e con quattro anni e mezzo di mandato alle spalle, dichiara di voler compiere campagne di sensibilizzazione su temi sociali. La mia richiesta di un'ordinanza anti-botti ha certamente ottenuto un risultato: far ricordare a Perrone che è il sindaco di Lecce".

"In questi giorni i sindaci di tutta Italia hanno posto una questione che fino ad oggi non era mai stata affrontata con determinazione: la vendita e l'uso di botti. Al sud queste due pratiche sono strettamente collegate alla criminalità organizzata, che gestisce la vendita di materiali esplosivi illegali senza alcuna autorizzazione e senza poter garantire la minima sicurezza ai compratori. Non è un caso che molti sindaci che hanno aumentato i controlli sono stati oggetto, in tutta Italia, di un comportamento di sfida da parte di alcuni cittadini che evidentemente temono l'intervento dello Stato nei loro affari".

"Mi chiedo, e i leccesi con me, cosa sia stato fatto da Perrone durante la sua attività di sindaco per ridurre o perlomeno contrastare questi fenomeni.La campagna di sensibilizzazione è iniziata in questi giorni con le ordinanze in tutta Italia e con il relativo dibattito che ne è scaturito. Certamente non esiste alcuna legge che possa in 48 ore cambiare tutto, ma gli amministratori hanno il dovere di provare a invertire la tendenza, anche in tempi brevi e grazie al consenso di cittadini che è assai largo sulla necessità di contrastare sin da subito l'uso di materiali esplosivi potenzialmente nocivi per la salute di persone e animali".

"Sono certa che chi oggi ha posto il tema della legalità in merito ai botti di Capodanno conta di raggiungere i primi risultati tangibili l'anno prossimo, anche grazie ad opportune campagne di comunicazione istituzionale. In questo senso proporrò al Consiglio Regionale di promuovere azioni educative sui rischi dell'uso di materiali esplosivi in qualsiasi momento dell'anno. Il primo risultato è però già stato raggiunto: abbiamo portato il tema sulla ribalta nazionale: l'anno prossimo se ne discuterà molto prima e i sindaci avranno più tempo e più risorse per assicurare la legalità".

"Vorrei inoltre ricordare al sindaco Perrone che non può esserci alcuna ragione di compiacimento da parte sua se i cittadini non rispettano le regole, anche se questa circostanza gli regala l'occasione di scrivere un altro comunicato stampa in cui annuncia ciò che non ha fatto in quattro anni e mezzo e oggi, magicamente, ricorda di voler fare".

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