Cesine, arrivano 100mila euro per il recupero della zona litoranea

Una battaglia che il consigliere regionale del M5S Casili porta avanti dal 2015. Ora c'è un primo e concreto passo in avanti

Le Cesine.

LECCE – Lui, Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento 5 stelle e vicepresidente della Commissione ambiente, è il più raggiante. Perché quella portata avanti con forza, fin dall’estate del 2015, è stata una sua battaglia, che, una volta chiamato in causa, anche il presidente regionale Michele Emiliano sembra aver appoggiato. E ora, arrivano 100mila euro per la spiaggia delle Cesine, riserva naturale che ricade fra costa e campagna, in territorio di Vernole. 

Un primo stanziamento, dunque, per il quale il consigliere salentino, originario di Nardò esprime soddisfazione. Si tratta di un primo passo verso una riqualificazione reale di una parte dell’oasi, quella sul versante marino. Sono fondi, infatti, destinati a bonificare e a restituire valore naturalistico a un’area umida ritenute tra le più suggestive e ricche di biodiversità di Puglia, e non solo, ma che è costantemente minacciata da rifiuti di ogni genere.

Le foto che lo stesso Casili mostrò a suo tempo per denunciare l’abbandono e lo scempio, lungo 8 chilometri di litorale, parlano da sé. Ma ora c'è  l’ufficialità su quei fondi, e arriva da una determina dirigenziale della Sezione ciclo rifiuti e bonifica, datata 22 novembre.

Quella delle Cesine è “una situazione – ricorda Casili - che denuncio dall’estate 2015 attraverso sopralluoghi e confronti con tecnici, Wwf, l'amministrazione del Comune di Vernole, e azioni di tutela concreta e di sensibilizzazione assunte in Consiglio regionale”. “Le risorse in questione – spiega - arrivano dopo un iter di azione che ha portato la Regione a impegnarsi per i primi 100mila euro e voglio sottolineare tutto il mio compiacimento pensando anche alle proposte di riqualificazione che ho avanzato in prima persona”.

“Un Parco naturale con queste dimensioni e simili caratteristiche – aggiunge - merita dignità e deve essere protagonista di un percorso di valorizzazione che lo porti a diventare un parco multifunzionale teso a destare l’attenzione, per la sua bellezza e le sue preziose peculiarità ambientali coinvolgendo esperti, studenti, famiglie e turisti”.

Casili punta a portare le Cesine, forse dimenticate per troppo tempo, a collocarsi tra le più importanti aree umide della Puglia. Un po’ come Torre Guaceto sul litorale brindisino. A suo avviso, potrebbero essere un valore aggiunto per il Salento dove troppe meraviglie paesaggistiche rischiano di essere dissipata anche a causa dell'azione scriteriata dell'uomo. “E’ anche attraverso queste azioni - conclude Casili - che si rilancia l'immagine e lo sviluppo economico e sostenibile del nostro meraviglioso territorio”.

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