Delli Noci molla gli ormeggi: “Non sono un bussolotto in mano a qualcuno”

L'ex assessore ha spiegato le ragioni del suo passo indietro. Sul futuro: "Io candidato? Ho voglia ed energia, ma non è il momento dei nomi". Apertura di credito da due movimenti del centrosinistra

Alessandro Delli Noci.

LECCE – “Non ero più a mio agio, il rapporto di fiducia si era incrinato”. Così Alessandro Delli Noci, fino a ieri assessore all’Innovazione e alla Politiche Comunitarie, ha sintetizzato le motivazioni alla base delle dimissioni annunciate prima personalmente al sindaco, Paolo Perrone, e poi formalizzate con una e-mail.

Nel corso di una conferenza stampa Delli Noci ha ricostruito le tappe del percorso che oggi sembrano averlo definitivamente allontanato del centrodestra. Dall’inclusione del suo nome nella cinquina che Perrone ha presentato al gruppo dei Conservatori e Riformisti come short list da sottoporre agli alleati di coalizione (e che ora annovera Marti, Congedo, Messuti e Monosi), fino ad alcune dichiarazioni del primo cittadino che “spingevano” l’assessore nel campo del centrosinistra, senza dimenticare la partecipazione di molti esponenti interessati, da Messuti a Marti, alla prima data delle “primarie delle idee”, in piazza Sant’Oronzo, da lui organizzate per incontrare i cittadini e coinvolgerli nel processo partecipativo con cui vuole contraddistinguere il lavoro dei prossimi mesi. Mettendo insieme questi tasselli, Delli Noci ne ha ricavato la convinzione che probabilmente c’era l’intenzione di “bruciare” il suo nome: “Ma io non solo un bussolotto nelle mani di qualcuno”, ha spiegato oggi ai cronisti.

Ha rinviato invece al prossimo futuro un bilancio politico sull’esperienza della seconda giunta Perrone, di cui ha fatto parte, ma intanto si è detto soddisfatto per l’attività amministrativa condotta dal suo assessorato: “Gli obiettivi di inizio mandato sono stati tutti raggiunti. Non lascio nulla in sospeso e ne sono molto orgoglioso, soprattutto di aver trasformato in stima la diffidenza che inizialmente c’era nei miei confronti da parte della burocrazia comunale e da parte dei miei colleghi”.

Delli Noci ha ringraziato il sindaco per la stima che gli ha riservato e che si è sostanziata anche nell’affidamento di “progetti importanti” e ha speso parole di gratitudine per i dirigenti, i funzionari e i dipendenti degli uffici con i quali ha lavorato quotidianamente portando avanti un percorso di rinnovamento della macchina amministrativa per il quale ha dovuto superare diverse resistenze.

L’assessore dimissionario, anticipando i giornalisti, si è posto da solo la domanda sull’eventuale candidatura a primo cittadino: “Ho l’energia e la voglia di farlo – si è risposto - ma non è questo il momento dei nomi”. Altrimenti,  ha aggiunto, cosa ci sarebbe di diverso rispetto a quei tavoli partitici da cui ha preso ora nettamente le distanze? Delli Noci ha affermato di guardare ad una prospettiva lunga, quella ventennale, e al contempo di essere già al lavoro per la formazione delle liste per le prossime elezioni comunali. Ha sottolineato di stare “con la città” al di fuori da ogni steccato ideologico, di voler radunare il fermento associativo che c'è a Lecce.

Il suo cruccio, infatti, è stato quello di chiarire che la sua è una “battaglia di metodo” e che ha in mente un “progetto civico totalmente differente, distinto e distante” dalla linea di condotta delle principali forze politiche: “Non mi pare – ha detto al proposito – che il Pd si stia comportando diversamente dal centrodestra”.

Saranno i prossimi mesi a specificare meglio l’esito di questa iniziativa politica e lo spazio che potrà occupare. Quando gli viene fatto notare che il M5S, che ha da poco scelto il proprio candidato, sembra già una presenza ingombrante nell’area dell’elettorato di opinione e di ispirazione civica, Delli Noci risponde: “Loro fanno protesta, noi una proposta nuova, libera e indipendente”. L’ex assessore si è dimesso contestualmente anche dal ruolo di coordinatore nazionale dell’agenda digitale.

Apertura da due movimenti di centrosinistra

Le dichiarazioni di Alessandro Delli Noci hanno trovato l’apertura dei rappresentanti dei movimenti che, sul versante del centrosinistra, stanno provando a smuovere le acque. Si tratta di Giuseppe Fornari per “Una buona storia per Lecce” e di Ernesto Mola, promotore con altri di “Idea per Lecce”. I due hanno firmato un comunicato congiunto.

“Come già affermato in altre circostanze, i nostri sono movimenti orizzontali, che vogliono indicare un percorso programmatico e seminare un nuovo modo di interpretare la politica per giungere ad un cambiamento radicale dell’amministrazione cittadina.  Sulla base di queste premesse è iniziato un largo confronto e uno sforzo di elaborazione politica che vogliamo far diventare patrimonio comune di tutti”. 

“Per questo non possiamo che accogliere positivamente l’apporto di tutte le componenti della società leccese che vorranno condividere il percorso verso la sostituzione del blocco di potere che ha finora governato la città, con una amministrazione trasparente e moderna. Non ci sono preclusioni, l’unica discriminante è la volontà di operare per il bene della città, senza personalismi e auto-investiture”.

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