La protesta: "Lecce via cavo" segnala pericolo di malattie degenerative

Il comitato spontaneo già da tempo ha chiesto al Comune di dotare gli istituti scolastici solo di reti cablate, eliminando il sistema wi-fi

Uno dei cartelli esibiti durante la conferenza.

LECCE - Una protesta pacifica per denunciare il rischio di possibili conseguenze sulla salute dovute all'esposizione continuata alle radiofrequenze e campi elettromagnetici è andata in scena oggi durante la conferenza stampa di presentazione dell'accordo tra Comune di Lecce e Hewlett Packard, che prevede l'installazione di hot spot wi-fi sui tetti delle scuole pubbliche cittadine. 

Ad animarla attivisti del comitato "Lecce via cavo", che hanno partecipato all'incontro esibendo cartelloni. La convinzione è che debba essere applicato rispetto a questa tecnologia, in rapida diffusione da pochi anni a questa parte, del principio di precauzione basato sulle conclusioni scientifiche alle quali si può pervenire solo dopo un adeguato lasso di tempo: in altre parole, bisogna dimostrare che le radiofrequenze e campi elettromagnetici non facciano male. 

I manifestanti hanno citato orientamenti maturati in ambito medico e legislazioni restrittive in altri paesi a sostegno del loro timore e già in passato hanno richiesto formalmente al Comune di Lecce di escludere le scuole dalla dotazione di dispositivi wi-fi: per i più piccoli, preferendo le reti cablate: ci sarebbe infatti la possibilità di disturbi nell'apprendimento oltre che una serie di sintomi più comuni come mal di testa e vomito. 

A margine dell'incontro, l'assessore Alessandro Delli Noci ha precisato quanto segue: "Le attrezzature che abbiamo istallato sui tetti delle scuole della città sono tutte dichiarate ed approvate dal ministero delle Comunicazioni, hanno emissioni ridotte (100mw) rientranti in tutte le indicazioni degli organi ambientali, tipo Arpa e affini. Il loro posizionamento all'esterno dell'edificio rende del tutto trascurabile, se non assente, l'impatto delle onde elettromagnetiche all'interno dell'edificio stesso; e in ogni modo l'emissione di ciascun apparato è infinitesimale rispetto a quelle emesse dai telefoni cellulari che ognuno di noi ha abitualment in tasca. Poste quindi le questioni puramente tecniche, confermo che come amministrazione riteniamo il wi-fi una opportunità strategica per una città che guarda al futuro con ambizione, quale è la città di Lecce, e ringraziamo Hpe per aver investito per l'infrastrutturazione delle scuole leccesi”.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (13)

  • Avatar anonimo di Chiappalu ora
    Chiappalu ora

    Ilva, Cerano, inquinamento della falda, rifiuti tossici sotterrati nei terreni di coltura. Diserbanti e ormoni nel cibo. Si mi sembra proprio che il wifi sia il male di questo mondo. Complimenti per le priorità ci manca Torquemada e siamo apposto.

  • Avatar anonimo di Chiappalu ora
    Chiappalu ora

    credo che il comitato non sia tanto informato sulle priorità di cosa fa VERAMENTE male a chi respira in questa città. Wi-fi lo usano su tutto il pianeta, in tutti i paesi in tutte le scuole, fare polemiche in merito significa volere una società che rimane al tempo della pietra. Fossi in loro mi spaventerei per COSA RESPIRA mio figlio quando è fuori di scuola, questo fa capire il grado id consapevolezza ed informazione dei genitori. Se dovete fare battaglia fatela per CERANO, fatela per ILVA, fatela per il fiume di macchine che questo sindaco irresponsabile, che sta tutte le settimane in viaggio con i nostri soldi a cazzeggiare, senza preoccuparsi dei problemi SERI della città, ma pensando solo alle cavolate, come un ragazzino che gioca con il portafogli di papà.

  • dopo i morti per l'amianto, spendendo soldi per rimozione e smaltimento, attendiamo che stato e organizzazioni ci facciano sapere quali altre cose abbiamo acquistato che ci porteranno dritti al cimitero.

  • C'è stata anche la protesta per vietare telefoni cellulari? O quelli ci piacciono e invece il wifi no?

    • Avatar anonimo di Chiappalu ora
      Chiappalu ora

      forse che i cellulari a scuola sono vietati?

  • Visitate l'oncologico per capire i tanti casi del tumore al cervello provocano le radiazioni ragazzi fate bene a protestare meglio prevenire da piccoli per non cascare al rischio scusate gli errori

    • Avatar anonimo di Chiappalu ora
      Chiappalu ora

      non sapevo che ci fosse un liminare di siffatto spessore, che riesce a capire da "una visitina all'oncologico" le reali cause del tumore al cervello, cause su cui ancora oggi dibattono scienziati di tutto questo pianeta. Tanto di cappello, complimenti se da una "visitina all'oncologico" , è riuscito a risolvere questo enorme dilemma scientifico e medico. Certo che a sparar sentenze con una faciloneria simile, senza aver la minima premura di informarsi, ci vuole un livello di arroganza e ignoranza ragguardevole. Vada all'oncologico parli con i malati, proponga la sua teoria del wi-fi, poi guardi cosa le rispondono, se prima non la prendono a calci nel sedere. Con tutto il rispetto eh.

  • Parole sante bravi bisogna dire di cambiare questi strumenti di trasmissioni specialmente quelli che emanano radiazioni anche se sono poche pericolose che dire si comincia con poco poi si diventa sempre più accaniti brutto esempio diamo ai n