Gasdotto Tap, il ministero blocca la cantierizzazione del microtunnel prevista a giorni

Da Roma hanno ritenuto carente la documentazione fornita dalla Trans Adriatic Pipeline, circa la realizzazione della prima fase dell'opera. La società è dunque tenuta a integrare le prescrizioni richieste dal ministero, in particolare quelle relative agli studi idrogeologici e a quelli di fattibilità del progetto

Foto di archivio

LECCE  - Prima di avviare il cantiere per il microtunnel, il ministero chiede a Tap un’integrazione della documentazione che, al momento, sarebbe carente. E’ quanto si è appreso nel corso della giornata direttamente dal sito del ministero dell’Ambiente e divulgato dal Comitato "No Tap":  sospesa la procedura di ottemperanza e blocca l'inizio della fase di cantierizzazione prevista per il 18 gennaio.

Almeno due delle prescrizioni richieste alla società, quelle relative agli studi di fattibilità e alle verifiche idrogeologiche, sarebbero carenti e devono essere riformulate.  La documentazione che Trans Adriatic Pipeline aveva fornito circa un mese addietro è stata fino ad ora in fase di analisi fino a questa mattina. Quando il ministero, attraverso il portale, ha fatto sapere che la procedura resta sospesa fino alla presentazione di ulteriori documenti.

I dubbi espressi da Roma riguardano in un certo senso la fattibilità del microtunnel: se la documentazione relativa alla valutazione di impatto ambientale è incompleta, come è possibile procedere con la realizzazione della prima parte dell’opera (che andrebbe eseguita entro il 16 maggio, data di “scadenza” della prima, vera fase del gasdotto)? Se dovesse essere avviato, ad esempio, il cantiere del pozzo di spinta, e poi in mare non si potesse più realizzare nulla, che senso avrebbe allora cominciare i lavori? Questo, in soldoni, il dubbio del ministero che ha esortato Tap a integrare la documentazione, bloccando al momento la realizzazione del microtunnel.

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Commenti (26)

  • In 5 anni TAP non è riuscita a progettare un tubo. Chiamavano Taccaromiceto e gli stendeva una "suca" direttamente dell'Azerbaijan.

    • il "taccaro" si attaccherà alla canna del gas pur di avere la sua amata tap

  • tanto quando finiranno quell'opera non durerà, credete che i salentini l'accetteranno? sì certo.. con l'accetta :)

    • Parli degli stessi salentini che si girano dall'altra parte quando vedono buttare la spazzatura e l'amianto nelle campagne,piazzole di sosta,discariche abusive,ecc ecc?

      • no parla di quelli come te che fanno i leoni da tastiera

        • È esattamente il contrario. Io non mi sono mai voltato quando ho visto qualcosa che non andava,e le mie idee su TAP ,lidi ecc,le espongo tanto su Lecceprima quanto in piazza.

  • E ' semplicemente assurdo perseverare a realizzare la TAP in uno dei luoghi piu' belli del Salento con intuibile danni all'immagine turistica del territorio.

    • Intuibile,fantascientifici,ipotetici, fantasiosi,indimostrabili (vedi Mazzara del vallo),danni all'immagine turistica del Salento

        • e che foto è quella di un tiro di un tubo in spiaggia mi pare di capire. Allora se così è lei non deve postare foto qualsiasi giusto per allarmare. Deve prima informarsi. La tecnica a Sa Foca sarà diversa si realizzerà un microtunnel cosa ben diversa dalla foto che ha "linkato". il secondo link non ho capito a cosa seve , mostra Mazara

        • Sulle azioni acquistate da Snam, e quindi ENI,le fonti le ho postate io. Posta tu ora le ricadute negative del turismo a Mazzara del vallo a causa del gasdotto. Nonostante abbia un approdò ben più impattante

    • NESSUN DANNO. Dopo il passaggio del "tubo" dove c'è la sabbia ritornerà la sabbia, dove c'è il muro a secco ritornerà il muro a secco, dove ci sono gli alberi di ulivo ritorneranno gli alberi di ulivo, ecc. ecc. tutto sarà ripristinato come prima, forse meglio di prima. Non facciamo i catastrofici, abbiamo i "tubi" del gas dappertutto (14.000 Km nella sola Provincia di Lecce) e nessuno si è fatto male sino ad oggi, mentre le persone continuano a morire a causa delle polveri di carbone delle centrali elettriche di Brindisi e dell'Ilva di Taranto.

      • che col metano di tap non verranno mai alimentate...e quindi????

        • Quindi,come arriva il metano nel Salento? Lo estraggono in loco? Oppure qualche altra popolazione ha accettato il passaggio deletano dal suo territorio?

  • documentazione carente???.se vi informate su chi sono gli azionisti tap...(con sede in svizzera) capirete che questi sono cosi' convinti dei fatti loro che non si preoccupano minimamente di avere documentazione in regola.

  • Ca...pperi,questi in 5 anni non sono riusciti a progettare un tubo!

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