Tragedia di via Taranto: i commenti dal mondo politico

La eco della terribile morte di Dino e Veronica, i due clochard ritrovati cadaveri sul fondo di una cisterna, ha scosso tutti i livelli della rappresentanza politica. Il tema centrale è quello del welfare e, soprattutto, delle politiche abitative

LECCE – La eco della tragedia di Dino e Veronica ha scosso tutti i livelli della rappresentanza politica. Il tema centrale è quello del welfare e, soprattutto, delle politiche abitative. La povertà incalza un numero sempre maggiore di famiglie e, di contro, la disponibilità di alloggi popolari diminuisce, ancor più nel Mezzogiorno.

Per Adriana Poli Bortone, “il fatto che le amministrazioni pur una serie di motivi e anche per le difficoltà finanziarie in cui versano in questi ultimi tempi non riescono a dare risposte per tempo ai cittadini indigenti e bisognosi di un tetto, porta alla tragedia di Veronica e Riccardo. Povera gente che evidentemente non aveva  intorno nessuno perché la scomparsa non aveva suscitato l’interesse di alcuno. Drammi della solitudine e della povertà di cui un welfare che si rispetti deve assolutamente farsi carico”.

Salvatore Negro, capogruppo dell’Udc in Regione Puglia ha così commentaot: “Una morte che ferisce una città intera e che deve aprire una riflessione profonda nella politica e nelle Istituzioni sulla possibilità di assicurare una abitazione dignitosa anche alle fasce della popolazione più deboli, che aumentano a causa del perdurare della crisi economica”, ha sottolineato il capogruppo Udc.  “Le nuove norme sull’edilizia popolare che la Regione Puglia sta per emanare, non saranno sufficienti se non verranno supportate da idonei finanziamenti per sostenere la realizzazione dell’edilizia sociale, rendendo con ciò accessibili le abitazioni anche agli indigenti. Gli Iacp di Puglia, commissariati da oltre 10 anni, sono ancora regolati da una legge datata di quasi 30 anni che non dota gli Istituti degli strumenti che l’attualità richiede”.

Il tema della casa ricorre nelle parole di Teresa Bellanova, deputata del Pd: “Il dramma che si è consumato oggi a Lecce con la morte delle due persone senzatetto, è   una tragedia che scuote gli animi e deve interrogarci tutti profondamente . Già lo scorso giugno, con una interrogazione alla presidenza del consiglio avevo posto il problema dell’emergenza abitativa. Un’emergenza allarmante se si guardano gli ultimi dati pubblicati da autorevoli istituti. Siamo in presenza di migliaia di famiglie che a causa della fortissima crisi che ha investito il nostro Paese, oggi, si trovano a vivere una situazione di estrema difficoltà   sociale ed economica. Un situazione di difficoltà che nel Mezzogiorno d’Italia si acuisce, tanto da creare situazioni sociali allarmanti”.

Il deputato Salvatore Capone, anche lui del Pd, ricorda la sua esperienza da sindaco di San Cesario: “So bene anche per la mia passata esperienza amministrativa, come sia difficile far fronte alle antiche e nuove povertà. Non possiamo però far finta di non vedere quello che accade nelle nostre città, ogni giorno e ogni notte. Anche se volessimo ignorarlo, ce lo ricordano i cartoni lasciati per terra che spesso incontriamo in alcune zone o in alcune piazze, o nelle stazioni ferroviarie, e fare finta di niente diventa impossibile. Proprio nei giorni scorsi, alla Camera, abbiamo approvato la mozione contro la povertà con cui impegniamo il governo ad azioni positive per contrastare una vera e propria emergenza sociale. Naturalmente sono consapevole dell’enormità del fenomeno, ed è per questo che bisogna essere capaci di fare rete per impedirlo o contrastarlo, o comunque fare sentire meno disperatamente sole le persone”.

Infine la riflessione di Raffaele Baldassarre, europarlamentare di Forza Italia: “Bisogna lavorare tutti con maggiore slancio e decisione sulle politiche abitative, per garantire, nonostante il momento critico che stiamo attraversando, accoglienza e sicurezza a tutti i cittadini. Gli sforzi del Comune di Lecce e del volontariato cattolico non mancano e a volte sono ammirevoli,  ma evidentemente non sono sufficienti.  Purtroppo i casi di estrema indigenza sono numerosi  e crescenti, specie nella nostra regione, lo sappiamo, ma questa deve diventare la grande sfida da vincere nei prossimi anni. Una sfida per le istituzioni ai più alti livelli, perché una casa dignitosa è una condizione irrinunciabile per ogni famiglia italiana”.

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