Dopo quaranta giorni di attesa, varata la giunta "Perrone bis"

Quattro gli assessori esordienti. A Carmen Tessitore Politiche sociali e il ruolo di vice, per Alessandro Delli Noci le Politiche giovanili e comunitarie. Traffico e Polizia municipale per Luca Pasqualini, Ambiente ad Andrea Guido

La nuova giunta di Paolo Perrone.

LECCE - Ci sono voluti ben quaranta giorni di attesa - e quaranta minuti sull'orario previsto per l'inizio della conferenza - perché un sindaco forte di una vittoria con oltre il 64 per cento varasse la nuova giunta di governo. Ora resta solo Taranto e qualche assessore da nominare a Parma perché in tutti i capoluoghi dove si è votato il 6 e il 7 maggio inizi la nuova consiliatura. 

Paolo Perrone ha presentato la lista dei componenti l'esecutivo cittadino venti minuti prima delle 19, al termine di oltre un mese e mezzo di trattative con tutte le forze che lo hanno sostenuto nella campagna elettorale. Non ci fosse stato il vincolo legislativo dei nove assessori, il rieletto sindaco avrebbe quadrato il cerchio molto prima. E, invece, non ha potuto accontentare tutte le richieste costringendosi ad un estenuante lavoro di cesello, sottoposto alla validazione finale dell'ex ministro Raffaele Fitto. Con un passo indietro del suo partito, La Puglia prima di tutto. 

perroneter 001-2Il nuovo governo cittadino è così composto: a Luciano Battista le deleghe a Sviluppo economico, Attività produttive e commerciali e Servizi demografici; a Gaetano Messuti Lavori pubblici, Verde pubblico, Servizi cimiteriali, Edilizia scolastica, Edilizia sportiva, Contratti di quartiere e Fascia costiera; ad Attilio Monosi il Bilancio, la Programmazione economica, Tributi, Patrimonio, Edilizia residenziale pubblica, Politiche abitative, Politiche energetiche, Rapporti con le società partecipate e Personale; ad Andrea Guido l'Ambiente, la Protezione civile, Igiene e Randagismo; a Luigi Coclite il Turismo, il Marketing territoriale, Spettacoli ed eventi, Affari generali e Contenzioso; a Luca Pasqualini il Traffico, la Mobilità, la Polizia municipale e Sicurezza; ad Alessandro Delli Noci le Politiche giovanili, Politiche del lavoro, Politiche comunitarie, Innovazione tecnologica e Formazione professionale; a Severo Martini l'Urbanistica e la Pianificazione del territorio, a Carmen Tessitore le Politiche sociali, le Politiche educative, la Pubblica istruzione, Politiche della famiglia e le Politiche di genere oltre alla carica di vicesindaco (nella foto). Tranne quest'ultima, esterna, si tratta dei candidati con il maggior numero di suffragi. 

Un aspetto, quest'ultimo, che Perrone ha voluto sottolineare rimarcando la caratterizzazione "politica”, cioè frutto della migliore espressione delle liste che lo hanno appoggiato, della sua nuova squadra. Il primo cittadino ha esordito ringraziando chi lo ha trascinato verso la vittoria schiacciante e dichiarando che alcune deleghe saranno assegnate, come consente la legge, a consiglieri di maggioranza. Non si tratta di briciole, considerando che per il momento il sindaco ha trattenuto per sé, tra le altre, le competenze su cultura e sport.

Un sentimento di gratitudine particolare Perrone lo ha manifestato per le due formazioni che, più di altre, hanno pagato dazio: il Movimento Regione Salento, che comunque otterrà la presidenza del consiglio comunale con Alfredo Pagliaro e la Puglia prima di tutto, che, se da una parte può ascriversi un filo diretto con Carmen Tessitore, dall’altra deve trattenere la delusione di Paolo Cairo, per il quale, nei giorni scorsi, si era speso anche Angelo Tondo cercando di scongiurarne l’esclusione.

Ci sono ancora delle camere di compensazione cui attingere, come il rinnovo del cda della Lupiae Servizi, in scadenza, e la presidenza di Sgm che Giovanni Peyla ha lasciato vacante a fine marzo per candidarsi alle elezioni amministrative. “Non abbiamo affrontato questo discorso”, ha chiosato però Perrone aggiungendo che anche per le società partecipate bisognerà tener presente la necessità di includere le quote rosa.

I big, alla fine, ci sono tutti tranne Damiano D’Autilia che è rimasto presidente di Alba Service, la società di servizi della Provincia di Lecce, pur essendo il terzo per numero di voti nella lista del Pdl: “E’ stato innanzitutto Antonio Gabellone a volere questa soluzione – ha spiegato Perrone -, nella duplice veste di presidente della Provincia e di coordinatore provinciale del partito”.

L’ufficializzazione della giunta consentirà anche il recupero di otto consiglieri non eletti:  due sono le donne, Francesca Mariano per Io Sud e Giordana Guerrieri per Grande Lecce; Bernardo Monticelli Cuggiò sarà il rappresentante di Futuro e Libertà, mentre Gianluca Borgia – scavalcato da Oronzino Tramacere dopo la proclamazione dell’Ufficio elettorale – “rientra” subito nell’assise cittadina per Lecce Citta del Mondo. Nunzia Brandi, Gianni Garrisi e Massimo Alfarano e Roberto Martella (tre assessori uscenti più un consigliere con delega), siederanno sugli scranni dell’aula consiliare grazie ai quattro assessorati toccati al Pdl.

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