Comunicato da "Orgoglio Casarano"

""Siamo venuti a conoscenza di un comunicato diramato da un fantomatico “Gruppo politico Noi Con l’Italia - Casarano”, gruppo inesistente in Consiglio comunale e di cui sinora ignoriamo anche il designato portavoce locale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

"Siamo venuti a conoscenza di un comunicato diramato da un fantomatico “Gruppo politico Noi Con l’Italia - Casarano”, gruppo inesistente in Consiglio comunale e di cui sinora ignoriamo anche il designato portavoce locale del movimento di Fitto. Dallo stesso venivamo rimproverati per aver osato richiedere pubblicamente al Sindaco di rispondere ai cittadini sulle vere ragioni della rimozione dell’assessore Fracasso e di spiegare meglio alla Città sulla scellerata gestione della cosa pubblica in merito anche agli oltre € 200.000 oggetto di riequilibrio di bilancio avvenuto nell’ultimo consiglio comunale. Secondo loro, infatti, “Quale luogo migliore, se non il Consiglio Comunale per ricevere notizie dal Sindaco, dall’Assessore e dalla Responsabile?” Sui debiti, infatti, sia il sindaco che l’assessore erano stati precisi (“Questo ce lo può dire il legale, io non conosco nel dettaglio gli atti” “Non so se l’assessore Parrotta è in grado di dare maggiori dettagli rispetto a me.” … “siccome c’è un avvocato che difende l’ente, per cui se abbiamo bisogno di maggiori informazioni, ci si può sicuramente rivolgere al collega”. “Io non sono in grado..”, dal resoconto sulla delibera consultabile sul sito Comune/Albo Pretorio). Poiché nella sede deputata non è stata data alcuna spiegazione, rinnoviamo, pertanto, l’invito a chiarire la “natura” dei debiti portati in Consiglio e la loro genesi (ovviamente non solo il nome del debitore, già risultante dalla procedura esecutiva attivata contro l’Amministrazione). Adeguate risposte sono dovute alla Città sul debito nei confronti della curatela fallimentare di Area Sistema (i cui interventi erano sempre finanziati tra i comuni cui Casarano era capofila), sul pignoramento risultato positivo, sulle quote consortili Ato non impegnate nei precedenti esercizi. Il nostro intento è finalizzato a rendere trasparente la gestione della cosa pubblica, chiedendo a chi avrebbe l’obbligo di rispondere, senza voler ingannare e senza essere costretti a rivolgerci al di fuori dell’Ente per avere risposte. L’inganno è di chi, costantemente, è solito sottrarsi alle risposte, soprattutto nelle sedi che rappresentano i cittadini. Portiamo, ad esempio, le nostre ultime interrogazioni, senza risposta alcuna da parte del sindaco: su chi fosse l’ideatore dell’orribile arredo urbano allestito in Piazza Indipendenza (fioriere, dissuasori e panettoni recentemente acquistati); il rifiutarsi di indicare il nome dei consiglieri che si sono recati a Roma per il concistoro della nomina cardinalizia usufruendo di vetture comunali (segreto di stato?); il mancato riscontro alla richiesta per sollecitare interventi di pulizia delle caditoie e dei tombini urbani. Per legge e statuto è demandato ai consiglieri il controllo politico amministrativo, peraltro noi siamo opposizione ed esercitiamo il nostro ruolo anche come controllori della legalità e della trasparenza, nel rispetto delle regole ripetutamente violate dalla maggioranza. Il nostro intento non è quello di screditare il sindaco, come addebitatoci: sono, eventualmente, i suoi comportamenti a qualificarlo. In una democrazia trasparente e rappresentata (auspicata a parole da tutti), dovremmo temere chi pubblicamente domanda o chi obbligato non risponde? Casarano, 17 agosto 2018 Gruppo Consiliare “ORGOGLIO CASARANO” Mauro Memmi Umberto Totaro

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